menzogne Kiev nel Dombass: IMMINENTE ATTACCO A TRADIMENTO!

in cul0 a Darwin! perché nel GENOMA esiste la mappatura cromosonica di tutti gli esseri viventi ce sono comparsi in questo pianeta.. mentre sono attivi soltanto i geni che riguadano l'organiso vivente, come a dire un piccolo fiore in un immensoo ciitero? Quindi il Cromosoma parla di un atto creativo: che è stato comune, contemporaneo a tutte le forme viventi nel pianeta!


TRILOBITA SOTTO IL SANDALO DI UN UOMO






MARTELLO IN ROCCIA PREISTORICA


LA EUROPA, IN QUESTA STORIA DEL DOMBASS: è stata TOTALMENTE CRIMINALE!
KIEV CON LE SUE MENZOGNE, circa gli ACCORDI DI PACE, STA PREPARANDO UNA VIOLENTA AZIONE MILITARE PER TRAVOLGERE LE DIFESE DELLE PROVINCIE AUTONOME, a tradimento!
VOI SAPETE CHE è QUESTO IL suo PROGETTO, PERCHé KIEV HA SEMPRE MENTITO: fino ad oggi! VOI STATE FACENDO DI TUTTO, PER PORTARCI ALLA GUERRA MONDIALE!
Kiev è un incubo criminale! Mentendo spudoratamente, negli accordi di pace: si mostra inattendibile! ma, detta le condizioni per il ritiro dell'artiglieria e dei mezzi pesanti dal Donbass. [[ QUALCUNO MI DOVREBBE SPIEGARE COME è POSSIBILE PARLARE, O FIDARSI, CON UN INCUBO DEL GENERE! ]] Kiev è pronta a ritirare le unità di artiglieria e i mezzi pesanti se farà altrettanto la milizia del Donbass.
Lo ha dichiarato il rappresentante ufficiale del Consiglio di Sicurezza Nazionale e di Difesa dell'Ucraina Andriy Lysenko.
Così ha commentato le dichiarazioni del primo ministro del governo separatista di Donetsk Alexandr Zakharchenko sull'introduzione di "un cessate il fuoco rigoroso" a partire da sabato e sul ritiro dell'artiglieria e delle attrezzature pesanti entro 5 giorni in Novorossiya.
Contemporaneamente i filorussi hanno riferito che nei pressi di Volokhova, Debaltsevo e Slavyansk si sta concentrando un gran numero di unità dell'esercito ucraino, oltre al fatto che proseguono i bombardamenti su Donetsk da parte delle forze di sicurezza di Kiev.
http://italian.ruvr.ru/news/2014_10_11/Kiev-detta-le-condizioni-per-il-ritiro-dellartiglieria-e-dei-mezzi-pesanti-dal-Donbass-2690/
tutta la tregua degli assassini Merkel e Mogherini! Kiev dispiega l'esercito nei pressi di Slavyansk. Nelle vicinanze di Volokhova, Debaltsevo e Slavyansk si sta concentrando un gran numero di uomini dell'esercito ucraino. Lo ha riferito il primo ministro della Repubblica Popolare di Donetsk Alexander Zakharchenko. Secondo il leader separatista, nonostante la tregua, le forze di sicurezza ucraine hanno dispiegato in questi centri abitati diverse unità di lanciarazzi multipli e di artiglieria con cui bombardano Donetsk.
Zakharchenko ha riferito che tutti i bombardamenti avvenuti in città di recente sono stati fatti dai centri di Avdeyevka e Peski.
http://italian.ruvr.ru/news/2014_10_11/Kiev-dispiega-lesercito-nei-pressi-di-Slavyansk-3398/
Il ministro alfaniano Maurizio Lupi lo dice chiaramente: la legge sulle unioni civili non è una priorità. ] [ MA, UNA LEGGE SOBRIA CHE TUTELI GIURIDICAMENTE LE COPPIE DI FATTO, NON MI SEMBRA, UN COSì GRAVE DISPENDIO DI TEMPO E DI ENERGIE! Ovviamente, noi non stiamo parlando di matrimonio, che, significa: "protezione della madre per crescere la prole!" Quindi, in questi termini, l'iter della legge non dovrebbe trovare intoppi! in realtà, il vero problema, non è quello dei gay, ma, di tante donne, che, la nostra disastrata situazione morale sociale ed economica, costringe alla convivenza! ovviamente, non si possono trascrivere matrimoni illegittimi contratti all'estero! PERCHé NOI NON RICONOSCIAMO AI GAY STERILI, IL DIRITTO DI POTER ADOTTARE BAMBINI!
http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2014/10/10/ansa-focus-renzi-faremo-legge-unioni-civili-ncd-resiste_aa9c3f6f-a501-47d3-a836-0914df412639.html
Tommy Vendemmia · Top Commentator
scusi, ma dove ha studiato la riproduzione? chi le ha detto che i gay sono sterili? Le lesbiche mamme sono sterili? i gay padri sono sterili?
Lorenzo Scarola · Teologico dell'Italia Meridionale
Tommy Vendemmia non si tratta di una sterilità individuale, ma, soltanto di una sterilità di coppia! Ora, le dinamiche psico sessuali del Bambino sono state studiate da Sigismund Schlomo Freud, che, è dagli albori della spicanalisi, ed ha parlato di complesso di Edipo e di Elettra!
Ecco, perché io non credo legittimo un diritto dei Gay al matrimonio, ed alla automatica conseguente adozione dei bambini!
TUTTAVIA, IO RITENGO SIA UN DOVERE PER I GAY DEDICARSI ALLA CURA DEI BAMBINI QUANDO QUESTI SONO ABBANDONATI, E SENZA TUTELA!
ED IO SONO SICURO CHE I MIEI FRATELLI GAY, LORO HANNO UN GRANDE SENSO DELLA RESPONSABILITà SOCIALE, DA QUESTO PUNTo DI VISTA!
Circa, la esistenza di propri figli provenienti da un matrimonio precedente, poi, sarà il tribunale a decidere volta per volta!
la Chiesa ha detto chiramente, e giustamente: "noi non possiamo rifiutare i sacramenti a questi bambini"
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chi ha DETTO CHE PER CONQUISTARE IL POTERE BISOGNA UCCIDERE GENTE INNOCENTE? SPERIAMO CHE QUESTI ASSASSINI DI KIEV, ADESSO LA SMETTANO, DI AGGREDIRE LE PROVINCIE INDIPENDENTI!
I filorussi di Donetsk annunciano cessate il fuoco e ritiro artiglieria e mezzi pesanti. Il primo ministro dell'autoproclamata Repubblica Popolare di Donetsk Alexander Zakharchenko ha annunciato l'introduzione di un cessate il fuoco nel Donbass a partire da sabato e il ritiro dell'artiglieria e dei mezzi pesanti nei prossimi 5 giorni.
In precedenza l'amministrazione comunale di Donetsk aveva riferito oggi che nei bombardamenti di questa notte 3 civili sono rimasti uccisi, mentre altri 4 sono stati feriti. Al momento nel centro della città si sentono forti esplosioni.
http://italian.ruvr.ru/news/2014_10_11/I-filorussi-di-Donetsk-annunciano-cessate-il-fuoco-e-ritiro-artiglieria-e-mezzi-pesanti-2108/
Negli ultimi giorni a Donetsk sono rimasti uccisi 3 civili, mentre altri 4 sono stati feriti, riporta oggi il sito web dell'amministrazione locale.
"Nella notte dell'11 ottobre sono stati incessanti i bombardamenti nel quartiere Kuibyshevsky," - è scritto nel comunicato. A seguito della caduta di alcune granate è scoppiato un incendio che ha danneggiato alcune abitazioni private. Ciononostante i servizi comunali funzionano normalmente.
http://italian.ruvr.ru/news/2014_10_11/Altra-notte-di-bombardamenti-incessanti-a-Donetsk-9570/
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è TERRIFICANTE COME, LA INFORMAZIONE OCCIDENTALE POSSA DIVENTARE DISTORTA FAZIOSA MENZOGNERA, QUESTO è SOLTANTO UNO DEGLI INDICATORI, DI COME NOI SIAMO CADUTI IN UN REGIME BANCARIO ROTHSCHILD BILDENBERG di USUROCRAZIA SISTEMA MASSONICO!
Putin e la Kirchner lanciano in Argentina il canale tv "Russia Today".
I presidenti della Federazione Russa Vladimir Putin e dell'Argentina Cristina Kirchner hanno lanciato le trasmissioni in spagnolo del canale tv Russia Today in Argentina.
Putin ha affermato che, nei nostri tempi, le dure guerre di informazione sono diventate un fenomeno comune, rilevando che in tali circostanze sono particolarmente richieste fonti alternative di informazione.
Secondo il capo di Stato russo, si configura come fonte alternativa proprio il canale RT, che non usa metodi aggressivi per imporre il suo punto di vista, è aperto al confronto, offre diversi pareri su tutte le questioni, dà alla gente la possibilità di giudicare autonomamente ciò che sta accadendo e di trarre le opportune conclusioni.
 http://italian.ruvr.ru/news/2014_10_11/Putin-e-la-Kirchner-lanciano-in-Argentina-il-canale-tv-Russia-Today-6836/
BOLOGNA, 10 OTT - Quella dell'alluvione a Genova è "una vicenda molto grave". Così il premier Matteo Renzi parlando nel bolognese. Il presidente esprime vicinanza alla famiglia della vittima e solidarietà ai commercianti "in ginocchio". "Non lasceremo solo chi vuole ripartire", afferma.
Manuel Fantoni · Segui già · Top Commentator · Scuola Hokuto Gemmy
Oggi Matteo Salvini è volato in Russia a cercare di far torgliere l' embargo ai prodotti agricoli che stanno distruggendo l' agricoltura del Nord....Peccato che l' ANSA, organo di regime renziano, mentre è sempre in prima fila per pubblicare ogni singolo tweet di Renzi o ogni sua scorengia, si è dimenticata di pubblicare questa importante notizia....complimenti ANSA...ennesima prova che non siete un organo imparziale. VERGOGNATEVI!
Tiziana Curti · Segui · Top Commentator · Maestro d'arte
gli alvei dei fiumi vanno tenuti puliti , specie in una città che ha cementificato tutto , dove i piani urbanistici sono stati quantomeno disinvolti e hanno permesso con condoni di edificare a precipizio sul mare.Questo governo non c'entra non strumentalizzatelo , i danni sono vecchi di 20 anni forse anche di quaranta , la copertura del Bisagno risale addirittura ad epoca fascista
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Tommy Vendemmia · Top Commentator
Lorenzo Scarola le confesso che è la prima volta che capisco quello che scrive.
trovo sia un dovere di CHIUNQUE dedicarsi alla cura dei bambini, della cura di chi è indifeso in generale, ma non è giusto che lo facciano solo con i bambini degli altri. Ma trovo sia anche giusto che tutti debbano avere gli stessi diritti, visto che sborsare soldi al governo lo fanno tutti. Ho letto anche che c'è gente che pensa che sia una malattia... non la pensarebbe così se "i malati" percepissero una pensione di invalidità, ne sono certo...
Ma questa è un'altra storia.
 https://www.facebook.com/tommaso.vendemmia
Lorenzo Scarola · Teologico dell'Italia Meridionale
Tommy Vendemmia quello che hai scritto è perfetto al 100%!
io SPERO CHE, tu CONTINERAI A CAPIRMI, ANCHE IN FUTURO!
Omosessuale, non può essere inteso come, una persona malata, se, anche tutti gli altri peccatori, non sono intesi malati, allo stesso tempo!
A chi dice che: "gli omosessuali sono malati: io dico che, loro vedono la pagliUzza nell'occhio degli altri, e poi non vedono la trave nel loro occhio, come dice il Vangelo!
ma, per Dio, poi, è ogni peccato la vera causa della malattia!
Ed anche se, ci sarà un giudizio terribile, contro, chi è "empio", cioè, ha mancato di essere pio, non è stato religioso?
Tuttavia, questo non può essere un argomento sociale o politico!
Se tutti vogliamo ricevere misericordia, dagli uomini e da Dio per le nostre colpe, poi, perché, non dobbiamo dire come Papa Francesco ha detto: "chi sono io per giudicare un omosessuale?" come a dire: "chi sono io per giudicare una qualsiasi persona?"
SOLTANTO DIO JHWH, VEDE NEL NOSTRO CUORE!
http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2014/10/10/ansa-focus-renzi-faremo-legge-unioni-civili-ncd-resiste_aa9c3f6f-a501-47d3-a836-0914df412639.html?fb_comment_id=fbc_720213134715431_720222234714521_720222234714521#f3732353e7d31e2
TREVISO, 10 OTT - "Quando, appena insediato presidente, mandai una lettera ai miei collaboratori invitandoli a non ricevere nessuno al di fuori degli uffici regionali feci la figura del 'mona'". L'ha detto il presidente del Veneto, Luca Zaia, a proposito dell'inchiesta Mose. Quanto ai dipendenti pubblici che siano stati coinvolti in questa o altre inchieste per corruzione, Zaia ha aggiunto che "chi ha regolato i conti con la giustizia non può poi venire a lavorare tranquillamente come prima".
Carlo Sigismondi · Segui · Top Commentator · Varese
Quanto ai dipendenti pubblici che siano stati coinvolti in questa o altre inchieste per corruzione, Zaia ha aggiunto che "chi ha regolato i conti con la giustizia non può poi venire a lavorare tranquillamente come prima".
CHE VUOL DIRE?
Si informi signor Zaia solo in questo scalcagnato paese questi tornano a lavorare IMPUNEMENTE al loro posto.
Sono venuti meno al rapporto di fiducia vanno LICENZIATI e basta.
Erano ben consapevoli di commettere reati contro l'amministrazione pubblica. DIAMINE!!!!
Lorenzo Scarola · Teologico dell'Italia Meridionale
non dovremmo essere giustizialisti, e fare tutt'erba un fascio! perché, non tutti hanno le stesse responsabilità!
Ovviamente, a responsabilità molto gravi deve corrispondere il licenziamento!
Tiziano Alghisi · Top Commentator · Adro
mi sembra ovvio
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è un vero peccato, che, qualcuno non sappia credere ai miracoli! anche l'amore è un miRacolo! la vita è un miracolo! MA, SENZA FEDE NEL MIRACOLO NESSUNO POTRà RICEVERLO! IO CREDO CHE NESSUNO DEBBA ARRENDERSI AL MALE ALLA MALATTIA ED ALLA MORTE! ED IN CERTI MOMENTI, SI CAPISCE QUANTO PUò ESSERE DETERMINANTE AVERE O NON AVERE, LA FEDE IN DIO! DOPOTUTTO, OGNUNO MERITA DI MORIRE, COSì COME HA VISSUTO! ] [ Stati Uniti, Brit prenota la sua fine. 9 ottobre 2014 Brittany Maynard, 29enne di Portland, nell'Oregon, è sposata, e la scorsa primavera ha ricevuto una diagnosi infausta: cancro al cervello allo stato terminale. È così diventata il simbolo della cosiddetta «morte con dignità». Adesso c'è una pagina Facebook che supporta la sua battaglia per l'eutanasia e il suicidio assistito, che ha raccolto più di 4mila fan in meno di un giorno.
L'associazione «Compassion & choices», attiva negli Usa per la legalizzazione della morte a richiesta in tutti gli Stati Uniti, ha aperto una pagina Internet dove è possibile effettuare donazioni al fondo intitolato a Brittany. I contributi saranno usati per finanziare la campagna pro-eutanasia laddove essa non è ancora legale. La giovane si è trasferita da San Francisco, dove risiedeva col marito Dan Diaz, a Portland. Con lo Stato di Washington, il Montana, il Vermont e il New Mexico, l'Oregon è uno dei cinque Stati Usa dove è legale uccidersi con l'aiuto di un medico.
È stata così scelta la data per la morte: il 1° novembre, pochi giorni dopo il compleanno del marito. Fino ad allora Brittany continuerà a prestare la sua immagine come testimonial per il presunto diritto di ciascuno a morire secondo i propri desideri: «Sto morendo e sto scegliendo di soffrire di meno», ha detto in un'intervista al magazine People: «Credo che questa scelta sia etica». C'è meno di un mese per farle cambiare idea.
http://www.avvenire.it/Vita/Pagine/brit-prenota-la-sua-fine.aspx
Federico Ricci · Top Commentator · Politecnico di Torino
Stefano Coppola Ma perchè hai tradito la tua religione e ce l'hai col papa??
Rispondi · Mi piace · 2 · 9 ottobre alle ore 13.42
Andrea Icardi · Segui · Script reader, writer, blogger.... presso Manifest.
Questa non è eutanasia, ma suicidio assistito. Sono due cose differenti, l'eutanasia è l'interruzione della propria vita quando si è mantenuti in vita artificialmente.
Elena Falcelli · Dr. presso ASL Reggio Emilia
esiste una legge, la 38/10 e con essa il diritto di qualsiasi malato, oncologico e non , di accedere alla terapia per il dolore e alle cure palliative. per arrivare alla fine di questo percorso con dignità.
Pellegrino Turturici · Top Commentator
Le hanno diagnosticato che le rimangono 14 mesi di vita. Al suo posto non mi arrenderei così facilmente, nessuno sa cosa porta il domani. Tra uno o due mesi o più qualcuno potrebbe scoprire la cura, perché uccidersi prima del tempo? Al suo posto andrei in Giappone, ci sono Maestri di Prano che, pur non operando sul campo delle guarigioni di massa perché seguono dei principi filosofici universali adottabili individualmente, potrebbero guarirla. Non esiste malattia che non si possa guarire, basta attivare il nostro sistema immunitario, spesso addormentato o ignorato da noi. Sicuramente vi saranno anche dei Maestri in Usa della scuola di Noguchi Haruchika, il fondatore di tale sistema naturale. http://seitai.wordpress.com/2007/12/01/taiheki/
Camerun: liberi 27 ostaggi Boko Haram, Tra loro moglie vicepremier e cittadini cinesi.
[ CHISSà, QUaNTO HANNO PAGATO di riscatto! MAOMETTO HA INSEGNATO AI MAOMETTANI A FARE IL COMMERCIANTE DI SCHIAVI! SEMBRA CHE NELLO STESO MODO ROTHSCHILD ABBIA AMMASSATO INIZIALMENTE LA SUA FORTUNA FINANZIARIA! .... POI, LA MASSONERIA LO HA AIUTATO A FARE IL RESTO IL NUoVO ORDINE MONDIALE, FONDO MONETARIO E BANCA MONDIALE SPA, IN TUTTE LE FALSE DEMOCRAZIE MASSONICHE, DEL SIGNORAGGIO BANCARIO RUBATO!
My JHWH -- io non so perché, in ogni vergogna, poi, la storia mi deve sempre presentare questo Rothschild!
YAOUNDE', 11 OTT - Ventisette ostaggi tra cinesi e camerunensi, rapiti in maggio e luglio nel nord del Camerun, sono stati rilasciati: lo ha annunciato il presidente Paul Biya. I rapimenti erano stati attribuiti dalle autorità al gruppo integralista islamico nigeriano Boko Haram. Le 27 persone erano state sequestrate il 16 maggio a Waza e il 27 luglio a Kolofata, due località nel nord del Paese, vicino al confine con la Nigeria. Tra le persone rapite c'era anche la moglie del vice premier del Camerun.
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"Guinea pig" o "Guinea"? ] [ ed onestamente: io trovo molto inquietante: che, il termine: "cavia" venga tradotto con  "Guinea pig" ] [ Fondo monetario internazionale (Fmi) è "pronto a fare di più se necessario" per la Guinea, uno dei tre Paesi africani più colpiti dall'epidemia di Ebola: lo ha detto il suo direttore Christine Lagarde dopo una riunione con il presidente della Guinea Alpha Condé. L'Fmi ha "già dato 41 milioni dollari alla Guinea" nel quadro di un piano di emergenza, "siamo pronti a fare di più se necessario", ha annunciato Lagarde in un comunicato.
http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/africa/2014/10/11/ebola-fmi-pronto-fare-di-piu-per-guinea_e218899d-1b12-4395-9974-f9257987eb8e.html
dovete mettere in isolamento, per 30 giorni, tutti coloro che escono da questi paesi! Ebola: Fmi pronto fare di più per Guinea. Lo ha assicurato Christine Lagarde al presidente del Paese
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la LEGA ARABA pagherà, per tutta la tregedia, Siriana, perché, lo sanno tutti: "i satanisti americani non pagano mai per i loro crimini!" POI, è CHIARO CHE C'è UN RACCORDO PRECISO TRA ISIS SHARIAH E TURCHIA! ] CERTO POTREBBERO DECIDERE DI DISTRUGGERE ISIS, PERCHé LA LEGA ARABA NON HA UN VALORE CIRCA, LA DIGNITà UMANA, INFATTI NON RICONOSCONO LIBERTà DI RELIGIONE E DIRITTI UMANI! ORMAI SIAMO IN PRESENZA DEL PIù SPIETATO NAZISMO DELLA STORIA! ] L'Onu: Kobane non sia una nuova Srebrenica.
Mentre a Kobane infuria la battaglia tra i jihadisti dell'Isis e le forze curde che tentano disperatamente di salvare la città siriana, l'inviato speciale delle Nazioni Unite per la Siria Staffan de Mistura ha lanciato oggi da Ginevra un appello alla Turchia per scongiurare la caduta di Kobane: "Cosa fare spetta alle autorità di Ankara deciderlo", ma la Turchia potrebbe consentire al flusso di "volontari" di entrare in Siria per difendere la cittadina a maggioranza curda a ridosso del confine turco-siriano assediata dall'Isis, "per evitare un massacro".
Riappare lo spettro di quanto già visto nel cuore dell'Europa, nei Balcani. "Kobane non deve essere una nuova Srebrenica -, ha sottolineato Staffan de Mistura -. Se Kobane / Ayn al Arab cade, sappiamo di cosa l'Isis è capace: ricordate Srerenica?". E poi ha ricordato anche il genocidio in Ruanda. L'inviato speciale dell'Onu ha sottolineato che circa 500-700 persone anziane e altri civili sono intrappolati nella città, mentre 10.000 a 13.000 sono vicino al confine tra Siria e Turchia.
Per il diplomatico, tutto quanto può esserlo deve essere fatto per frenare l'avanzata dell'Isis. In particolare, de Mistura ha lanciato un appello alla Turchia affiché consenta ai "volontari" di entrare nella città con "equipaggiamenti sufficienti" e contribuire alle operazioni di autodifesa. Se non si agirà per proteggere i civili e fermare l'Isis "noi tutti e la Turchia, rimpiangeremo di aver perso l'occasione di fermare l'Isis", ha aggiunto.
Le milizie curde stanno opponendo una durissima resistenza di fronte all'avanzata dell'Isis a Kobane, la cittadina siriana a maggioranza curda al confine turco assediata da tre settimane. Secondo l'Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus), i jihadisti proseguono i loro attacchi con uomini e artiglieria da sud, sud-est e sud-ovest. Le fonti affermano che le milizie curde resistono attorno al "quadrato di sicurezza" nel centro di Kobane, dove ha sede il quartier generale delle Forze di difesa curde (Ypg).
http://www.avvenire.it/Mondo/Pagine/kobane-appello-onu-de-mistura-siria-no-nuova-srebrenica.aspx
Isis: Curdi Bari contro terrorismo
Sit in dinanzi a prefettura, bruciata bandiera nera califfato
http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2014/10/10/isis-curdi-bari-contro-terrorismo_20d4ad49-9b6f-4cf7-85b3-e71f1d4df67c.html
San Daniele Comboni Vescovo. 10 ottobre. Dopo anni di oblio, nell'Ottocento le terre africane sono percorse da esplora-tori, mercanti e agenti commerciali delle potenze europee. Con loro viaggiano spesso dei missionari desiderosi di portare l'annuncio di Cristo alle popolazioni indigene.
San Daniele, che fin da giovane scelse di diventare missionario in Africa, fu a sua volta un viaggiatore instancabile nel continente nero. Ordinato sacerdote nel 1854, tre anni dopo Daniele sbarca in Africa.
Il primo viaggio missionario finisce presto con un fallimento: l'inesperienza, il clima avverso, l'ostilità dei mercanti di schiavi lo costringono a tornare a Roma. Mentre alcuni suoi compagni si lasciano vincere dallo scoramento, egli progetta un piano globale di evangelizzazione dell'Africa. Mette poi in atto un'incisiva opera di sensibilizzazione a Roma e in Europa e fonda diversi istituti maschili e femminili oggi chiamati comboníani.
Di nuovo in Africa nel 1868, Daniele può finalmente dare avvio al suo piano. Con i sacerdoti e le suore che l'hanno seguito lotta contro la tratta degli schiavi, si dedica all'educazione della gente di colore e si impegna perché la fede cristiana metta radici profonde nella cultura africana.
Spirito aperto e intraprendente, scrive numerose opere di animazione missionaria e fonda la rivista Nigrizia, attiva fino ad oggi. Negli anni 1877-78 Daniele visse insieme con i suoi missionari e missionarie a tragedia di una siccità e carestia senza precedenti. Era l'anticipazione della morte sopraggiunta nel 1881.
Nel 2003, nel giorno della canonizzazione, Giovanni Paolo II lo definì un «insigne evangelizzatore e protettore del continente nero». Se cristianesimo in Africa ha oggi un futuro di speranza, lo si deve in parte alla sua opera.
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IO CONOSCO UN CONDOMINIO, E  DEI MALEDUCATI, POTREBBERO FARE DEL CHIASSO, IN QUALSIASI ORA DEL GIORNO E DELLA NOTTE? .. E POI CHI CHIAMI? OK! RAGAZZI NOI SIAMO IN ITALIA, E NON ABBIAMO STRUMENTI PER COMBATTERE IL BULLISMO, ED UNA CAUSA IN TRIBUNALE? PUò DURARE ANCHE 80 ANNI! [ CORATO (BARI), 11 OTT - Non ce la faceva a più a sopportare gli schiamazzi dei bambini che giocavano vicino a casa sua e per questo, dopo avere litigato con la mamma dei piccoli, sua conoscente e vicina di casa, l'ha accoltellata ferendola ad un braccio. Per questa ragione una donna di 28 anni è stata arrestata a Corato dai carabinieri con l'accusa di lesioni personali aggravate, violazione di domicilio e porto abusivo di armi. La vittima ha riportato ferite guaribili in due settimane.
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SISTEMA MASSONICO, USURAI, FARISEI, I PIù GRANDI ARCHITETTI SOCIALI DELLA STORIA HANNO DISTRUTTO LA SOCIETà EBRAICO-CRISTIANA, PER OTTENERE QUESTO RISULTATO: CIOè, UN POPOLO, CHE MUORE!
poi PER I GIOVANI, i problemi oggi, sono le droge leggere, che, POI, portano a problemi piu seri, eccesso di alcool, IL VUOTO, IL NULLA, LA NOIA, LA RICERCA DELLO SBALLO, la stupidità, la televisione spazzatura, che, una cosa che in italia è di moda, e la cosidetta droga legalizzata ovvero, il videopooker? Droga: studio, per 40% giovani parte integrante divertimento
Studio: quasi il 30% si diverte "sballandosi" perché "così fan tutti"
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Chi insegna a me, docente di religione, di 26 anni di insegnamento, ad insegnare la materia facoltativa, di una sola ora settimanale, senza voto, che, possa concorre al giudizio, una materia di educazione religiosa, a scuola, a questi ragazzi, che, non ti stanno neanche ad ascoltare, in italiano e matematica?
QUESTO SI, CHE è UN MIRACOLO VERAMENTE GRANDE! SI FA QUELLO CHE SI PUò!
SIGNORE TI PREGO, AIUTA TUTTI I DOCENTI E TUTTI I GENITORI DEL MONDO!
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Erdogan SHARIAH il BOIA, A DISPETTO DEGLI USA, CONTINUA ANCORA, A FARE PASSARE GLI JIHADISTI DI ISIS SHARIAH IN SIRIA! ECCO LE PROVE!
 https://fbcdn-sphotos-e-a.akamaihd.net/hphotos-ak-xaf1/v/t1.0-9/s851x315/1475899_971811502845941_162902641715997278_n.jpg?oh=0c9fe0fb3a47cea378ad67fd72a75387&oe=54F65D96&__gda__=1422538962_22cc6557d100339755af34a243de60a0
Ecco le prove del sostegno di Erdogan all'organizzazione terroristica ISIS.
la foto è del confine tra la Siria e la Turchia evidenzia il passaggio dei terroristi dalla parte turca verso la Siria per uccidere i Curdi siriani.
Unità del nostro esercito attaccano raggruppamenti dei terroristi armati in diversi luoghi del Qunaitara uccidendo numerosi sicari terroristi e ferendone altri.
Un bel sorriso stampato sul volto di questa Donna mentre si dirigeva sul fronte per difendere Ain al Arab. queste sono le Donne curde siriane. https://scontent-a-mxp.xx.fbcdn.net/hphotos-xpa1/v/t1.0-9/p320x320/1374135_971603426200082_8377832672959209022_n.jpg?oh=89121db483c2d361f279dd433b80b08d&oe=54B4B761
#Siria, "Questa mattina la delegazione italiana di Solidarité identités è giunta a Damasco, in Siria. Al fianco dell'associazione di volontariato europeo anche i rappresentanti della Comunità siriana in Italia. La squadra di volontari è in loco per concretizzare il progetto "Missione solidale – Siria 2014".
I materiali acquistati grazie al sostegno dei tanti donatori che hanno partecipato alla raccolta fondi europea verranno consegnati all'associazione Al-Wafa di Tartous. Nella lunga lista degli aiuti umanitari troviamo: due ambulanze attrezzate, due defibrillatori, un lettino medico, tre sedie a rotelle, due girelli per la deambulazione, una coppia di stampelle ed oltre un quintale di materiale medico, tra farmaci ed occorrente per le medicazioni. Il notevole carico diventa ancor più rilevante se consideriamo come in territorio siriano industrie e case farmaceutiche sono andate distrutte.
Non mancheranno in questi giorni incontri con personalità istituzionali e governative, e con rappresentanti delle varie confessioni religiose.
Con questa missione Sol.Id. intende mostrare la propria la vicinanza al popolo siriano che, se si traccia un bilancio dopo tre anni e mezzo dall'inizio della guerra terroristica, ha sofferto più di tutti le sorti del conflitto.
La delegazione avrà quindi modo di portare il sostegno di migliaia di uomini liberi, cittadini e attivisti europei alla Siria ed al suo Popolo."
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AL SISTEMA MASSONICO, USUROCRAZIA ROTHSCHILD CULTO LaVey Bildenberg Gender -- VOI AVETE LAVORATO PER DECENNI NEL DISTRUGGERE LA CIVILTà EBRAICO CRISTIANA, E PER PORTARE I MUSULMANI A DIVENTARE ISLAMICI INTRANSIGENTI, INCAZZATI E TERRORISTI! ED ORA COSA RACCONTA LA PROsSIMA PAGINA DEL VOSTRO LIBRO AGENDA NWO FMI? ] [ 11 OTT - I servizi di sicurezza Gb stanno monitorando "migliaia" di sospetti terroristi a Londra. Lo ha fatto sapere il sindaco della capitale Boris Johnson, lasciando intendere che la minaccia dell'estremismo islamico sia molto più grande di quanto ammesso fin qui. Il Telegraph riferisce che fino ad ora si pensava che il pericolo maggiore arrivasse dai circa 500 jihadisti partiti dalla Gran Bretagna verso Siria e Iraq per unirsi all'Isis o a formazioni qaediste. Metà di essi sarebbero rientrati in Gb.
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PERCHé NON è STATO ANCORA ARRESTATO QUELL'AGENTE?
Centinaia di dimostranti hanno partecipato la notte scorsa alla prima marcia di un previsto fine settimana di protesta a St. Louis e Ferguson, nello Stato americano del Missouri, per chiedere l'arresto dell'agente che un paio di mesi fa ha ucciso il 18enne nero Michael Brown. Lo riferesce la Cnn online. Sorvegliati a vista da decine di poliziotti in tenuta antisommossa davanti all'ufficio del Procuratore di St. Loius, i dimostranti hanno intonato cori chiedendo "giustizia per Mike Brown".
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https://www.facebook.com/mateusz.babula.1 Mateusz Babula PER QUANTO io posso essere informato? io non ho sentito dire nulla di tutto questo! le sue affermazioni fanno documentate, PER NON DIVENTTARE CALUNNIE! i soldati ucraiani sono riparati in Russia, PER SALVARSI LA VITA, dove sono stati nutriti protetti e riaccompagnati in patria! L'ATTEGGIAMENTO DI KIEV? NON è STATO ALTRETTANTO AMICHEVOLE CON I RUSSI!
POI, NON SI SANNO: DI FOSSE COMUNI, COMMERCIO DI ORGANI UMANI ESPIANTATI A PERSONE VIVENTI, POGROM, ECC.. COMMESSI DA FILORUSSI!
QUESTI CRIMINI ABERRANTI KIEV LI HA COMMESSI!
MA, SOPRATTUTTO KIEV HA INIZIATO TUTTO QUESTO DISASTRO!
E CHI INIZIA? SI ASSUME LE RESPONSABILITà DEI SUOI ATTI, E DI TUTTE LE CONSEGUENZE!
Hanno bruciato in Israele un ragazzo musulmano, fatto molto grave certo, ma, questo non sarebbe successo, se tre adolescenti seminaristi non fossero stati rapiti e giustiziati da hamas, ecc.. non possiamo iniziare una rissa e poi, piangere per i danni subiti!
NON FUNZIONA IN QUESTO MODO IL DIRITTO INTERNAZIONALE!
http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2014/10/10/ucraina-3-morti-a-donetsk-in-24-ore_2bc5b041-38a2-46ec-9656-3bce740c5e0a.html?fb_comment_id=fbc_840758645948600_841041205920344_841041205920344#f24363ec29cd5a8
ALLORA, ERDOGAN BLOCCA, I RIFORNIMENTI PER KOBANE, DI UOMINI E MEZZI, E POI, CONTINUA A FARE PASSARE JIHADISTI PER LO STATO ISLAMICO, ISIS SHARIAH! IN QUESTO MODO, è LUI IL MANDANTE DEL GENOCIDIO DEI CURDI!
https://fbcdn-sphotos-e-a.akamaihd.net/hphotos-ak-xaf1/v/t1.0-9/s851x315/1475899_971811502845941_162902641715997278_n.jpg?oh=0c9fe0fb3a47cea378ad67fd72a75387&oe=54F65D96&__gda__=1422538962_22cc6557d100339755af34a243de60a0
Ecco le prove del sostegno di Erdogan all'organizzazione terroristica ISIS.
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I 750 miliardi promessi da Draghi serviranno solo alle banche ma non creeranno nuovi posti di lavoro. vivere senza l'euro. Alle volte mi sembra di vivere su Marte. Qui sulla Terra, stiamo sperimentando qualcosa che credo mai prima d'ora nella storia dell'umanità fosse avvenuto: la distruzione su larga scala del "buon senso", la scomparsa dei "giusti criteri di valutazione".
Se così non fosse, come potremmo mai giustificare il fatto che praticamente, nello stesso arco temporale di 24 ore, il Governatore della Banca Centrale Europea dice che aumenterà la moneta di 750 miliardi, il Premier Renzi afferma che per procurarsi 20 miliardi di euro dovrà tagliare la spesa pubblica di altrettanto e a nessuno viene in mente che ci sia qualcosa di anomalo, di sbagliato, di folle in questa situazione surreale?
L'opinione pubblica è stata narcotizzata, per cui oggi sembra del tutto normale che uno Stato sovrano resti in braghe di tela ed una entità come la BCE, che risponde solo al nostro Signore, crei dall'oggi al domani tutto il denaro che vuole (700, 800,…1.000 miliardi di euro) per destinarlo al sistema bancario che poi, forse, lo presterà alle imprese ed alle famiglie al tasso del 5, del 6, del 10%.
I commentatori economici, gli economisti stessi, i media tendono a confondere piuttosto che a chiarire; si perdono in dettagli che hanno il solo scopo di nascondere la realtà, la reale importanza della moneta, del suo processo di creazione ed immissione nel sistema economico.
Con colpevole ritardo, dopo aver distrutto l'economia europea Mario Draghi cambia rotta annunciando un nuovo intervento per immettere liquidità. Destinatari di questa nuova immissione saranno al solito le banche . Nello stesso momento però, il Governatore chiarisce che gli Stati dovranno rispettare tutti i vincoli e Trattati dell'Unione Europea; niente flessibilità, nessun allentamento dei parametri.
Osservando i due grafici sotto evidenziati, si comprenderà il collegamento diretto tra quantità di moneta e crescita economica.
Purtroppo per noi, il fatto che anche in sede di BCE si tenda a limitare la possibilità per gli Stati sovrani, di ampliare i deficit di bilancio, continuando sulla demenziale via del rispetto dei parametri e dei Trattati, renderà questa nuova immissione di liquidità assolutamente inutile per quanto attiene la crescita dell'economia reale. Non ci sarà aumento della produzione, dei consumi, non si produrranno nuovi posti di lavoro.
Se infatti, lo Stato non potrà aumentare la moneta in circolazione a causa dell'impossibilità di espandere il deficit, vuol dire che la nuova moneta potrà essere immessa nel sistema dell'economia reale solo attraverso l'indebitamento del settore privato (famiglie ed imprese). In pratica, Draghi con le sue esternazioni ci dice che per tirare fuori l'economia dalla palude in cui si trova da circa sei anni, è necessario aumentare l'indebitamento privato. Ma questa possibilità oggi risulta assolutamente impraticabile, dopo che l'economia reale è stata lasciata agonizzare per anni ed anni e l'austerità ha imposto progressive riduzioni di moneta nel sistema. Oggi il debito di famiglie ed imprese in Italia è di circa 2.000 miliardi di euro, su cui gravano annualmente interessi passivi superiori ai 100 miliardi di euro (stima per difetto che corrisponde al 6,5% del PIL!!). E questi "tecnici" vorrebbero farci credere che per uscire dalla crisi si dovrebbe spingere ancora di più sul debito e sul prestito bancario. Sono dei folli.
Allora a cosa serve e a chi serve questa nuova "espansione monetaria"?
Non alle famiglie e alle imprese, che sono già oggi in crisi sul lato debitorio, vessate dallo Stato a destra e da Equitalia a sinistra. Non allo Stato che resterà vincolato ai parametri demenziali di Maastricht ed il cui debito non verrà acquistato dalla BCE.
Ci siamo: servirà anche stavolta solo ed esclusivamente al sistema bancario. Il concetto di fondo è: si creano 750 miliardi di euro di liquidità e si prestano alle banche.
Lo scopo della BCE ed anche delle altre banche centrali, in realtà è solo uno: mantenere l'economia ad un livello tale che la piramide del debito pubblico e privato sopravviva e non si abbiano perdite per coloro che prestano i soldi, ovvero le banche.
E' così necessario garantire che l'economia non sprofondi realmente, ma che al contempo venga drenata di moneta da parte degli Stati mediante l'imposizione di tasse asfissianti, con un livello d'inflazione intorno al 2%. Questo è l'obiettivo della BCE.
Perché? Perché il 2% e non zero? perché il 2% e non il 5%? Perché non devono perdere soldi le banche che prestano denaro all'economia reale.
In parole semplici, con un livello d'inflazione pari allo 0% o addirittura negativo, non solo i prezzi, ma anche i redditi diminuiscono e dunque ripagare i debiti sarebbe sempre più difficile e le banche perderebbero soldi.
Nel caso invece di una inflazione superiore al 4-5%, si determinerebbe un crollo verticale delle quotazioni dei titoli obbligazionari (Bund, BTP, Bonos, Tbond, Oat, Gilt,…) tale da far saltare l'intero sistema bancario che, lo ricordiamo, è fondato sul DEBITO.
Per questi ed altri motivi la BCE non vuole che si riducano le tasse o che si stimoli realmente l'economia con deficit di bilancio significativi che metterebbero più moneta nelle tasche di famiglie ed imprese; ciò infatti indurrebbe un aumento del livello di reddito disponibile, una ripresa dei consumi, dell'inflazione ed il conseguente tracollo del mercato obbligazionario.
La verità su come stanno realmente le cose (specie se veicolata dai media conniventi) non è mai quella che viene "ufficialmente" raccontata. Utilizzano i dettagli per confondere, sviare, mentire: la sostanza è che questo nuovo tentativo della BCE di immettere moneta serve solo alle banche, ma non avrà nessun impatto sull'economia reale. La depressione economica continua. di Stefano Di Francesco 19/09/2014
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http://www.ioamolitalia.it/blogs/il-polemista-polemologo/sinistra-e-femministe-proprio-perche-collaborazionisti-saranno-le-prime-vittime-delle-barbarie-islamiche.html
Sinistra e femministe proprio perché collaborazionisti saranno le prime vittime delle barbarie islamiche. il polemista polemologo. Sinistra e femministe proprio perché collaborazionisti saranno le prime vittime delle barbarie islamiche
Desidero tornare sul particolare tema dello "scontro di Civiltà" che è più propriamente definibile come "Scontro tra Civiltà e Barbarie". Mica è una novità. E voglio evidenziare un particolare aspetto di questa guerra. Il "collaborazionismo" di parte della Nostra Società con il "Nemico". Da tempo vari commentatori (per non dire del sottoscritto…) rimarcano il sorprendente atteggiamento della "sinistra" (forza trainante nella nostra Società) verso gli islamici aggressori: atteggiamento di propensione talmente sperticata da rasentare il ridicolo, per non dire della autolesionistica prostrazione verso una forza che nulla ha in comune con essa (sinistra) e che si predispone per distruggerla.
E del persistente, omertoso silenzio delle "femministe" (sempre di sinistra, ovvio) verso gli stessi soggetti. E della demenziale, criminale, assassina politica di accoglienza indiscriminata presso di Noi di genti incompatibili, inassimilabili, anzi ostili. Atteggiamenti che sono stati analizzati e spiegati con varie tesi. Ora, con l'aiuto di un altro romanzo (brutto affare : io che in genere sono poco incline a leggere romanzi, mi ritrovo per la seconda volta a citarne) scritto da un relativamente sconosciuto autore francese, tale Jean Raspail e intitolato "Il campo dei Santi", lancio di nuovo da par mio un attacco ai "collaborazionisti", agli "amici del nemico". Da quel romanzo (scritto nel 1973), che -ripeto- poco mi interessa, ho tratto una osservazione che mi pare tuttavia di estremo interesse. Premesso come il tema centrale consista nel descrivere "fantasticamente" (fantasticamente? ohibò! a guardare le odierne cronache quel "vecchio" romanzo sembra una specie di profezia) la vecchia Europa (e che l'Europa sia antropologicamente "vecchia" non è una fantasia romanzesca, ma un dato di fatto) aggredita e invasa dalle armate del "Terzo Mondo", l'autore descrive (non "immagina") descrive, ripeto, quale sarà il trattamento che gli invasori riserveranno ai loro "collaborazionisti" indigeni, cioè proprio i "progressisti" e le "femministe", allegandone e spiegandone la logica e inconfutabile motivazione. Guarda caso. «La volontà del Terzo Mondo non deve nulla a nessuno; essa non accetta di sminuire il significato radicale della propria vittoria condividendola con dei transfughi. Ringraziarli, o semplicemente riconoscerne il ruolo, equivarrebbe a perpetuare una forma di soggezione». (pagina 296)
Inoltre, nella Prefazione, l'autore conclude con le seguenti considerazioni:
«…mi sembra soltanto che ci troviamo di fronte a una sola alternativa: imparare il coraggio rassegnato di essere poveri o ritrovare il coraggio inflessibile di essere ricchi. I nostri sono tempi crudeli». (pagina 13) Qui la fantasia romanzesca non c'entra. Qui siamo nella descrizione della realtà di comportamenti e delle loro conseguenze tragiche, esposta con sapiente analisi, comprensione e capacità di sintesi psicologica. Ebbene nel romanzo l'Europa che conosciamo scompare tragicamente, ma i primi ad essere fatti fuori con inaudita ferocia sono proprio i "buonisti" che avevano favorito gli aggressori; e le femministe vengono pestate e rinchiuse in postriboli creati per la "iniziazione alla donna bianca". Magra consolazione, ma meglio di niente. Del resto, i vigliacchi e i rinnegati a nessuno piacciono, né ai loro compatrioti né tanto meno agli aggressori. Chi ha tradito una volta potrà tradire ancora. Come dire: "chi è causa del suo mal … finisce come si merita". L' ho già scritto in altro articolo, lo devo ripetere ora: un tragico e icastico epitaffio. I "progressisti" e le "femministe" nostrani sarebbe meglio leggessero "Il campo dei Santi": apprenderebbero una rappresentazione molto realistica del destino che, proseguendo con questo passo, inesorabilmente li attende, e ancora meglio attende i loro figli. L'Europa, già Civiltà guida, aggredita dagli islamici del Terzo Mondo perirà tra orribili spasimi per poi risorgere con la successiva generazione, ma regredita e irriconoscibile.
Dunque : OCCIDENTE: "NOMEN, OMEN" = SIAMO NOI LA CIVILTA' MORENTE ?
Potrebbe anche darsi. Così come potrebbe darsi il caso che quei pochi tra Noi i quali questa Civiltà intendono difendere, siccome difendendola difendono sé stessi, vengano a trovarsi tra l'incudine dei rinnegati collaborazionisti suicidi e il martello degli aggressori islamici.
O, per usare un'altra metafora ancora più spiccia, verremo a trovarci come noci tra le "chele" dello schiaccianoci. Ma garantisco che saremo "noci" durissime da schiacciare.
 di Giancarlo Matta 19/09/2014
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Impariamo dall'esperienza dell'Ungheria di Orban: fuori dall'euro, Banca Centrale dello Stato, credito alle imprese in difficoltà. vivere senza l'euro. Impariamo dall'esperienza dell'Ungheria di Orban: fuori dall'euro, Banca Centrale dello Stato, credito alle imprese in difficoltà. Non è uno scherzo. Se davvero oggi potessimo uscire da questa dannata Unione Europea, realizzata sulla moneta e concepita per il sistema finanziario e bancario, allora forse potremmo ritrovare la ricchezza perduta e la speranza imparando dall'esperienza dell'Ungheria. E invece no. Siamo qui a consumarci giorno dopo giorno, nell'attesa di un miracolo che non verrà. Eppure, non occorre andare all'altro capo del mondo per rendersi conto che un altro sistema è possibile, che non è tutto già scritto e che volendo fare qualcosa per il popolo italiano, questo si potrebbe realmente realizzare. Infatti, basterebbe spostarsi di qualche centinaia di chilometri e vedere cosa sta facendo in Ungheria il premier di destra Viktor Mihály Orbán.
Eletto alla guida del Paese sulla base di un risultato plebiscitario, Orban dall'aprile 2010 ha avviato una serie di importanti riforme e cambiamenti che stanno progressivamente giovando allo Stato ungherese.
Per quanto concerne l'aspetto occupazionale, questo che segue è il grafico del tasso di disoccupazione ungherese:
Il paragone con la condizione italiana è impietoso; il nostro PIL veleggia ampiamente sotto lo zero e la nostra disoccupazione si avvicina al 13%.
Ma quali sono state le riforme messe in campo da Orban che hanno permesso al Paese, non certo una potenza né militare né finanziaria di non affondare nella crisi come invece sta succedendo da ormai sei interminabili anni all'Italia?
Il Governo Orban si è insediato il 29 maggio 2010 ed ha immediatamente dato luogo alla realizzazione di un programma di governo che gli ha permesso di vincere le elezioni aggiudicandosi ben 263 seggi su 386. I provvedimenti più significativi sono stati:
1 - È stata scritta ed approvata una nuova Costituzione, entrata in vigore il 1º gennaio 2012, basata sulla centralità della famiglia, della tradizione, sull'etica e sulla religione cattolica.
2 – Sono state varate riforme in ambito scolastico, dell'informazione (ponendo una Commissione governativa di controllo televisivo) e della giustizia (mettendo il Consiglio Superiore della Magistratura Ungherese sotto il controllo del Governo).
3 – Ma soprattutto Orban ha varato la riforma della Banca Centrale Ungherese, fortemente osteggiata dall'Unione Europea. Oggi, la MNB è una persona giuridica che opera come una società per azioni. Il capitale sociale è costituito da una ( 1 ) azione nominativa, con un valore nominale di HUF 10 miliardi, cioè dieci miliardi di fiorini ungheresi. La quota di MNB è di proprietà dello Stato ungherese. Lo Stato ungherese azionista (di seguito l'Azionista) è rappresentato dal ministro del Bilancio, così come spetta allo Stato la nomina del Governatore della Banca Centrale. Contestualmente a ciò, il premier Orban ha ribadito di non voler aderire all'euro e di voler mantenere la valuta nazionale.
E tanto per chiarire la posizione del Governo ungherese riguardo l'Unione Europea, nel 2011 Orban durante il semestre di presidenza della UE riferì in Parlamento che: "Noi non crediamo nell'Unione Europea, crediamo nell'Ungheria, e consideriamo l'Unione Europea da un punto di vista secondo cui, se facciamo bene il nostro lavoro, allora quel qualcosa in cui crediamo, che si chiama Ungheria, avrà il suo tornaconto".
Queste sono le riforme, questo è parlare chiaro, questo è "pensiero ed azione", questo è Viktor Mihály Orbán .
L'esatto opposto di quel buffone che ancora oggi, in Italia, va prendendo tempo cercando di abbindolare masse di sprovveduti elettori, cui prima prometteva mari e monti nei primi 100 giorni e che oggi son diventati 1000. Noi non abbiamo scampo fintanto che avremo al Governo dei simili incapaci.
Ma cosa sarà successo al fiorino ungherese? Si sarà svalutato del 50%? E l'inflazione poi? Oggi gli ungheresi vanno a fare la spesa con la carriola piena di fiorini per comperare il pane?
Dal maggio 2010, data dell'insediamento del "reazionario" Orban, il cambio Euro / HUF è passato da 275 a 315 (quindi si è svalutato del 14%), mentre il tasso d'inflazione è passato dal 6% allo 0%. Ma come può accadere un fatto del genere!! Un Paese si svincola dalla Troika, decide di mettere la propria Banca Centrale al servizio del Governo e gli impone di prestare denaro alle aziende in difficoltà creando la moneta necessaria al corretto funzionamento dell'economia, dichiara di non credere nell'Europa, di non voler aderire all'euro, eppure il cambio non subisce alcun tracollo ed addirittura l'inflazione scende di 6 punti ????
Dobbiamo renderci conto della colossale marea di menzogne che i media conniventi, gli economisti pagati dalle istituzioni finanziarie ed i politici a libro paga delle grandi lobby, hanno raccontato ed insegnato in questi ultimi 30 anni.
Non esiste alcun automatismo tra inflazione e svalutazione, non c'è lo spettro della Repubblica di Weimar dietro ogni Paese che decida di creare moneta attraverso la sua banca centrale in autonomia, limitandone significativamente l'indipendenza e sacralità che, secondo tanti troppi economisti ciarlatani, dovrebbe rispondere del suo operato forse solo all'Altissimo!
E dunque, in conclusione, quando ci si chiede perché l'Ungheria oggi ha un'economia in forte crescita mentre noi, in Italia, siamo agonizzanti, la risposta viene dalla comparazione di questo ultimo grafico che attiene alla quantità di moneta M3 presente nel sistema economico.
Orban dimostra che un altro sistema economico è possibile; che è possibile porre il sistema bancario al servizio dell'economia reale e non il contrario; l'ultimo provvedimento, in ordine di tempo, con cui obbliga le banche commerciali presenti in Ungheria, tra cui Unicredit, a restituire alle famiglie ungheresi 3,2 miliardi di euro per aver applicato tassi eccessivi sui mutui, dimostra che se si volesse realmente perseguire il bene del popolo, questo si potrebbe fare .
Ci sarebbero ancora altri aspetti da riformare, primo tra tutti, realizzare una riforma organica del sistema bancario che impedisca alle banche commerciali di creare la moneta sotto forma di prestiti, ma il Governo ungherese è avviato sulla buona strada.
Purtroppo, in Italia siamo in mano a dei traditori della Patria, che antepongono l'interesse personale e del sistema finanziario, a quello degli italiani. Renzi, Letta, Monti, Draghi, Padoan, Prodi sono dei servi e ci stanno conducendo alla rovina. Pensare che non più tardi di qualche mese fa, il PD ha raccolto il 41% dei consensi alle elezioni europee, sulla base delle promesse di un esaltato piazzista, è davvero molto molto triste .
Forza ORBAN! Forza UNGHERIA! di Stefano Di Francesco 22/09/2014 SI SOPRATTUTTO SOVRANITà MONETARIA COME HA DETTO GIACINTO AURITI
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Chiudiamo le frontiere e togliamo la cittadinanza italiana ai terroristi islamici
http://www.ioamolitalia.it/editoriale/chiudiamo-le-frontiere-e-togliamo-la-cittadinanza-italiana-ai-terroristi-islamici.html
(Il Giornale) - Se il nostro Governo vuole salvare l'Italia dall'onda lunga del terrorismo islamico che ha preso il sopravvento in Siria, Iraq, Libia, Nigeria, Somalia, Gaza e Afghanistan, mentre sta destabilizzando l'insieme del Medio Oriente, l'Africa sahariana e centrale, il Pakistan, il Sud-Est asiatico, l'Australia, il Canada, gli Stati Uniti, la Russia, i Balcani, l'Unione Europea a cominciare dalla Gran Bretagna, Francia, Germania, Spagna, Belgio e Olanda, deve assumere immediatamente tre provvedimenti:
1) Impedire il rientro in Italia di tutti i terroristi islamici con cittadinanza italiana o residenti nel nostro Paese.
2) Revocare automaticamente la cittadinanza italiana a tutti i terroristi islamici.
3) Porre fine all'infondata distinzione tra "jihadisti" e terroristi che viene fatta principalmente in Siria, prendendo atto che rappresentano indistintamente una minaccia immediata o latente per la nostra sicurezza.
Per comprendere appieno queste mie proposte bisogna avere innanzitutto la capacità culturale e fattuale di calarsi nel vissuto di chi è stato sottoposto ad un lavaggio di cervello trasformandolo da persona dotata di raziocinio e che ha a cuore la propria vita in robot della morte che risponde agli ordini di Allah impartiti nei versetti coranici e ai detti e fatti attribuiti a Maometto, concependo come massima aspirazione il "martirio" per aggiudicarsi il paradiso islamico.
In secondo luogo bisogna aver chiaro il fatto che l'arruolamento in un gruppo terroristico è come entrare a far parte di una setta segretissima, dove vi si accede con il solo biglietto di andata perché in nessun caso è consentito il tradimento.
In terzo luogo dobbiamo sapere che i burattinai del terrorismo, proprio per legare a sé in modo indissolubile i burattini, li accreditano come membri del gruppo con un barbaro battesimo del sangue facendo fare loro le crudeltà più atroci, come uccidere, sgozzare, decapitare, crocifiggere, partecipare al massacro nelle fossi comuni, trascinare i nemici legati alle macchine per i piedi fino alla morte, seppellire vivi donne e bambini, esibire con il sorriso le teste mozzate.
Ecco perché questi terroristi islamici sono destrutturati mentalmente ed affettivamente, avendo subito un terrificante trauma da cui non si riprenderanno mai, essendo affetti da psicopatie gravi che li renderanno a vita un pericolo per la società. Di loro non possiamo in alcun modo fidarci. Anche nel caso in cui dovessero mostrare segni di pentimento, lo farebbero solo per convenienza. Nella migliore delle ipotesi resterebbero tra noi come "dormienti" nell'attesa che arrivi l'ordine di attaccarci. Dobbiamo essere certi che riaccogliere chi disconosce del tutto il valore della sacralità della vita su cui si fonda la nostra umanità, significa far entrare dentro casa nostra il Cavallo di Troia che ci annienterà.
Quanto alla revoca della cittadinanza, già oggi l'Italia prevede la perdita automatica della cittadinanza a chiunque non ottempera "all'intimazione del Governo di abbandonare il servizio militare prestato presso un altro Stato". Ebbene questa norma può essere applicata nel caso del "jihad", inteso come "guerra santa", combattuta dai terroristi islamici al servizio di una entità straniera auto-proclamatasi "Stato Islamico dell'Iraq e del Levante". Il senso profondo di questa iniziativa è l'affermazione della cittadinanza come piena condivisione dei valori fondanti della nostra civiltà e l'assoluto rispetto delle nostre leggi.
Quanto alla necessità di prendere atto che non esistono "jihadisti" moderati, è sufficiente vedere la foto del 2011 che ritrae il senatore John McCain mentre parla a Ibrahim al-Badri, alias Califfo Abu Bakr Al Baghdadi, fondatore dell'Isis, alla presenza del comandante dell' "Esercito Siriano Libero", Salem Idriss. Questi estremisti islamici fanno parte della stessa filiera, svolgendo ruoli diversi o contendendosi il potere. Ma per noi sono indistintamente dei nemici acclarati.
Ultima raccomandazione al nostro Governo: non c'è più tempo per tergiversare. O passiamo subito all'attacco nell'interesse supremo dell'Italia o ci ritroveremo assediati dentro casa nostra da un nemico interno che spalancherà le frontiere per l'avvento del Califfato islamico globalizzato. di Magdi Cristiano Allam 22/09/2014
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 Andrea Tedesco • 15 giorni fa
Quanto suggerito da Magdi Cristiano Allam mi pare una soluzione intelligente, una reazione naturale ispirata al buon senso, alla luce degli sviluppi recenti in Medio Oriente e della realtà della crescita del fondamentalismo islamico anche e soprattutto in Occidente.
L'esperimento del multiculturalismo è fallito. I musulmani accolti in Europa non si sono integrati, anzi si sono radicalizzati a livelli peggiori di quelli dei paesi d'origine.
Forse è già tardi per evitare che scorra sangue anche nelle nostre strade, ma non è troppo tardi per evitare la guerra civile o peggio.
Secondo un'autorevole indagine conoscitiva comparata ("Six Country Immigrant Integration Comparative Survey) del "WZB Berlin Social Science Center", la maggior parte dei musulmani che vivono in Europa, sebbene non tutti coinvolti direttamente nella Jihad e in azioni violente contro gli infedeli per ora, sono tutt'altro che "moderati", anzi ritengono che esista un'unica interpretazione del Corano, quella letterale, desiderano l'applicazione della Sharia in Europa e il ritorno alle "radici islamiche"
http://www.gatestoneinstitute.org/4092/europe-islamic-fundamentalism
Questi risultati sono in accordo con quelli di un altro studio relativo all'Olanda, secondo cui il 73% dei musulmani "olandesi" considerano gli Jihadisti dell'ISIS alla stregua di eroi.
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http://www.gatestoneinstitute.org/4092/europe-islamic-fundamentalism
Europe: Islamic Fundamentalism is Widespread by Soeren Kern
December 16, 2013 at 5:00 am
http://www.gatestoneinstitute.org/4092/europe-islamic-fundamentalism
Comment. A discussion paper published by the Germany-based Gustav Stresemann Foundation -- a think tank dedicated to the preservation and advancement of liberal democracy in Europe -- warns that national and international Islamic organizations are increasingly putting pressure on Western politicians gradually to criminalize any critique of Islam.
In a commentary on the study, the German newspaper Die Welt says the findings cast serious doubt on the unbridled optimism of European multiculturalists, who argue that Muslim citizens will eventually internalize the mindset of Western democracies.
The majority of Muslims in Europe believe Islamic Sharia law should take precedence over the secular constitutions and laws of their European host countries, according to a new study, which warns that Islamic fundamentalism is widespread and rising sharply in Western Europe.
The "Six Country Immigrant Integration Comparative Survey"—a five-year study of Moroccan and Turkish immigrants in Austria, Belgium, France, Germany, Holland and Sweden—was published on December 11 by the WZB Berlin Social Science Center, one of the largest social science research institutes in Europe.
According to the study (German and English), which was funded by the German government, two thirds (65%) of the Muslims interviewed say Islamic Sharia law is more important to them than the laws of the country in which they live.
Three quarters (75%) of the respondents hold the opinion that there is only one legitimate interpretation of the Koran, which should apply to all Muslims, and nearly 60% of Muslims believe their community should return to "Islamic roots."
The survey shows that 44% of the Moroccans and Turks interviewed agree with all three of the above statements, which makes them "consistent fundamentalists," and fundamentalist attitudes are just as widespread among younger Muslims as they are among older Muslims.
According to the study, Islamic fundamentalism is most pronounced in Austria, where 73% of Muslims interviewed say Sharia law is more important than the secular laws of the state; 79% say there is only one correct interpretation of the Koran that should apply to all, and 65% believe Muslims should return to their Islamic roots. In Austria, 55% of the Muslims surveyed say they agree with all three of the above statements.
The author of the study, the Dutch sociologist Ruud Koopmans, says that "comparisons with other German studies reveal remarkably similar patterns. For instance, in the 2007 Muslime in Deutschland study, 47% of German Muslims agreed with the statement that following the rules of one's religion is more important than democracy, almost identical to the 47% in our survey that finds the rules of the Koran more important than the laws of Germany."
The survey also shows considerable Muslim hostility towards so-called out-groups, which are viewed as threatening the religious in-group. For example, nearly 60% of the Muslims interviewed reject homosexuals as friends and 45% say Jews cannot be trusted.
Here too, Muslims in Austria appear to be more fundamentalist than in other European countries: 69% of Muslims in Austria say they reject homosexuals as friends, 63% say Jews cannot be trusted, and 66% believe the West seeks to destroy Islam.
By way of comparison, among European non-Muslim natives interviewed for the study in the six countries, 8% express mistrust against Jews, 10% against homosexuals, 21% against Muslims, and 1.4% against all three.
According to Koopmans, Muslim fundamentalism "is not an innocent form of strict religiosity…While about one in five native Europeans can be considered as Islamophobic, the level of phobia against the West among Muslims—for which oddly enough there is no word; one might call it 'Occidentophobia'—is much higher still, with 54% believing that the West is out to destroy Islam."
According to Koopmans:   "These findings clearly contradict the often-heard claim that Islamic religious fundamentalism is a marginal phenomenon in Western Europe or that it does not differ from the extent of fundamentalism among the Christian majority. Both claims are blatantly false, as almost half of European Muslims agree that Muslims should return to the roots of Islam, that there is only one interpretation of the Koran, and that the rules laid down in it are more important than secular laws. Among native Christians, less than one in 25 can be characterized as fundamentalist in this sense. Religious fundamentalism is moreover not an innocent form of strict religiosity, as its strong relationship—among both Christians and Muslims—to hostility towards out-groups demonstrates.
    "Both the extent of Islamic religious fundamentalism and its correlates—homophobia, anti-Semitism and "Occidentophobia"—should be serious causes of concern for policy makers as well as Muslim community leaders. Of course, religious fundamentalism should not be equated with the willingness to support, or even to engage in religiously motivated violence. But given its strong relationship to out-group hostility, religious fundamentalism is very likely to provide a nourishing environment for radicalization."
In a commentary on the study, the German newspaper Die Welt says the findings cast serious doubt upon the unbridled optimism of European multiculturalists, who argue that Muslim citizens will eventually internalize the liberal democratic mindset of Western society.
"The data are not suitable for simple conclusions," the paper writes. "But it must be recognized: democracies must beware of those who believe a free society is something that needs to be vanquished."
Separately, a discussion paper (German and English) published by the Germany-based Gustav Stresemann Foundation—a think tank dedicated to the preservation and advancement of liberal democracy in Europe—warns that national and international Islamic organizations are increasingly putting pressure on Western politicians gradually to criminalize any critique of Islam.
The author of the report, the German political scientist Felix Strüning, provides a meticulously detailed analysis of the Islamic lobbying effort—by means of a "human rights lawsuit"—to silence Thilo Sarrazin, a prominent German banker who has criticized the refusal of Muslim immigrants to integrate into German society.
During an October 2009 interview with the Berlin-based culture magazine Lettre International, Sarrazin said:
    "A large number of Arabs and Turks in this city [...] have no productive function except for the fruit and vegetable trade [...] The proportion of births among Arabs and Turks is two to three times higher than their corresponding proportion of the population. Large parts [of this population] are neither willing to integrate nor capable of integrating. The solution to this problem can only be to stop letting people in [...] except for highly qualified individuals and not provide social welfare for immigrants anymore [...]."
    "Integration is an effort of people who integrate themselves. I do not have to accept someone who does nothing. I do not have to accept anyone who lives from the state, rejects this state, does not reasonably provide education for his children and constantly produces new little girls in headscarves. This applies to 70% of the Turkish and 90% of the Arab population in Berlin. Many of them do not want integration."
Thilo Sarrazin, a prominent German banker, has criticized the refusal of Muslim immigrants to integrate into German society. (Image source: Franz Johann Morgenbesser)
The Turkish Union in Berlin-Brandenburg (Türkischer Bund Berlin-Brandenburg, TBB) responded by pressing criminal charges against Sarrazin due to alleged incitement-to-hatred (Volksverhetzung). However, German prosecutors concluded that Sarrazin's statements were protected by the freedom of expression and they ceased their investigation.
The TBB then took its lawsuit to the United Nations Committee on the Elimination of Racial Discrimination (CERD), which was tasked with determining whether Sarrazin's statements violated the International Convention on the Elimination of Racial Discrimination (ICERD).
In February 2013, CERD decided that Sarrazin's statements "contain ideas of racial superiority, denying respect as human beings and depicting generalized negative characteristics of the Turkish population."
CERD also stated that Sarrazin's statements were "incitement to racial discrimination" because he favors refusing social welfare benefits for Turks and would (with the exception of highly qualified individuals) generally prohibit immigration.
More importantly, CERD criticized Paragraph 130 of the German Criminal Code, the so-called incitement-to-hatred paragraph (Volksverhetzungsparagraf), which protects the constitutionally guaranteed freedom of expression unless such speech is "capable of disturbing public peace."
By contrast, the ICERD has a far lower threshold for determining when speech becomes hate speech. For example, the UN convention does not include the stipulation that such speech must be "capable of disturbing public peace." As a result, Germany has come under pressure from CERN to change its domestic law in order to bring it into conformity with the UN convention.
According to Strüning, if Germany were to remove the legal threshold of "capable of disturbing public peace" from its domestic law, it would be possible to prohibit even fact-based statements about Islam or Muslims, which would amount to "an irreversible curtailment of the right to freedom of expression."
Although the German government has so far refused to reopen the Sarrazin case, Strüning argues that "CERD demonstrates yet again the imminent dangers to the freedom of expression and other fundamental rights in Europe and the US when representatives of states, which clearly have a completely different understanding of human rights, are allowed to make judgments in the United Nations." According to Strüning:
    "Nation states obviously feel compelled to check whether existing laws have absolute validity or if an adjustment is needed…Dealing with the Muslim immigrant group very clearly presents a completely new political challenge because many Muslims very effectively preserve and hand down their cultural and religious values internally and represent them confidently outwardly."
Strüning writes that German political authorities are increasingly bending to pressure from German Islamic organizations by adopting Muslim definitions of "Islamophobia" in public discourse, thus creating legal uncertainty as to "who can say what about Islam and Muslims in Germany."
For example, German authorities have officially confirmed that they are monitoring German-language Internet websites that are critical of Muslim immigration and the Islamization of Europe.
The Hamburg branch of the German domestic intelligence agency (Bundesamt für Verfassungsschutz, BfV) is studying whether German citizens who criticize Muslims and Islam on the Internet are fomenting hate and are thus criminally guilty of "breaching" the German constitution. Meanwhile, the Bavarian branch of the BfV has warned Germans not to "equate Islamism with Islam."
Strüning concludes:
    "Critics of Islamic ideology and its organizations are constantly confronted with lawsuits and have to legally defend themselves against the accusations of blasphemy or incitement-to-hatred. Even if it does not come to a conviction, such processes cost a lot of time and money, which in many cases includes one's reputation and possibly even his or her job. Thus, also in the West, we are experiencing an increasing de facto application of Islamic law in matters of Islam."
Already today Germans can see that the so-called "spiral of silence" works in relation to Islam. "In a representative study in Germany, over half of the people surveyed admitted to not daring to criticize Islam or Muslims publicly," Strüning writes.
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perché l'islam è destinato a scomparire! ] [ Churchill, Lévi-Strauss e Bernard-Henri Lévy: perché l'islam è destinato a scomparire
Diceva Churchill che fino a che esisterà la tremenda religione chiamata islam, un terzo della popolazione mondiale sarà mantenuto nel sottosviluppo intellettuale e nella barbarie più abbietta, ma soprattutto non potrà considerarsi abolito lo schiavismo, perché nell'islam le donne sono schiave. D'accordo, Churchill non è un gioiello di simpatia. Paragonata a Churchill la signora Thatcher è una via di mezzo tra Haidy e Madre Teresa di Calcutta. Un po' più simpatico di Churchill è Claude Lévi-Strauss, fondatore della moderna antropologia, l'autore della mitica teoria secondo cui criticare una religione equivale a un atto di razzismo, perché quella religione è comunque stato il meglio che gli uomini e le donne che l'hanno prodotta potevano fare in quella situazione. Peccato che tutti si dimentichino sempre che Claude Lévi-Strauss riteneva l'islam non una religione, visto che manca assolutamente del requisito primo per essere definiti religioni: la spontaneità. Levi Strauss riteneva l'islam l'anti-religione, il mostro (cito testualmente). Dal punto di vista antropologico l'islam non è una religione, ma un sistema politico militare nato per distruggere la libertà dell'uomo, la dignità della donna e per asservire il mondo.

Fino che non scomparirà.
La religione dei faraoni è durata tremila anni ed è scomparsa in due generazioni, con la forza della parola, e non avevano nemmeno internet. Le religioni o i sistemi politici militari scompaiono quando non sono più in grado di reggere il paragone con i tempi. Secondo il filosofo Bernard-Henri Lévy la violenza dell'islam nasce dalla coscienza di una debolezza intrinseca paurosa. L'islam non regge il confronto con la libertà di parola. Stava già agonizzando nell'800 ed è ora artificialmente tenuto in vita dai quattrini del petrolio e dalla violenza del terrorismo. Deve conquistare il mondo con urgenza o scomparirà. Ne conquisteremo i figli. La libertà è come l'acqua, non la si può fermare, infiltra gli argini e abbatte le dighe.
di Silvana De Mari 29/09/2014
http://www.ioamolitalia.it/blogs/verita-e-rivoluzione/churchill-levi-strauss-e-bernard-henri-levy-perche-l%E2%80%99islam-e-destinato-a-scomparire.html
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forse, un giorno, noi avremo bisogno di essere brutali, per non farci travolgere! ] IMBARCARE TUTTI I MUSULMANI E PORTARLI IN ARABIA SAUDITA! [ Europa si prepara "ad affrontare un enorme numero di ritorni da Siria e Iraq" rafforzando i controlli alle frontiere esterne ed 'arruola' i giganti di Internet per combattere la propaganda jihadista sul web e la diffusione online del verbo islamico-radicale.
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La Turchia che impone il velo alle donne e stringe accordi con i terroristi islamici dell'Isis sconfessa la favola dell'islam moderato. (Il Giornale) - La favola dell'islam moderato e della sua compatibilità con la democrazia nasce e muore in Turchia in meno di un secolo. Il laicista Kemal Ataturk, fondatore della Repubblica nel 1923 sulla base di una Costituzione dove la parola "islam" non compare neppure una volta, si rivolterebbe nella tomba nell'apprendere che l'attuale presidente Erdogan sta riesumando un neo-Califfato Ottomano promuovendo l'islamizzazione sia all'interno del Paese sia nell'insieme dell'area di influenza in Medio Oriente, nel Caucaso, nei Balcani e all'interno stesso dell'Unione Europea laddove risiedono consistenti comunità turche. La pubblicazione due giorni fa sulla Gazzetta Ufficiale di una nuova legge che abolisce il divieto di indossare il velo islamico a scuola e al tempo stesso proibisce alle studentesse di truccarsi e a tutti di sfoggiare tatuaggi o piercing, è l'ultima iniziativa di una strategia volta a scardinare la laicità delle istituzioni. Dopo aver affidato alla Turchia il ruolo centrale nell'esplosione della cosiddetta "Primavera araba", immaginando che potesse diffondere il modello di "democrazia islamica" che avrebbe assicurato stabilità e prosperità nell'insieme della sponda orientale e meridionale del Mediterraneo, l'Occidente continua a perpetuare un errore epocale lasciando mano libero a Erdogan in Siria ed Iraq, che hanno cessato di essere stati nazionali unitari e sovrani, ridotti a campo di battaglia di bande terroristiche islamiche su cui ha preso il sopravvento l'Isis (Stato islamico dell'Iraq e del Levante), contrastato dai curdi, dall'esercito siriano di Assad e da ciò che resta dell'esercito iracheno. Sappiamo tutti che la Turchia è il principale responsabile di questo stravolgimento della realtà geo-politica essendo il punto di transito pressoché esclusivo dei terroristi islamici provenienti da tutto il mondo e diretti in Siria. E' stato proprio il sindaco di Suruç, ultima città turca prima di arrivare in Siria, Orhan Sansal, ad accusare negli scorsi giorni la Turchia di aiutare i terroristi dell'Isis: "La frontiera è attraversata da camion carichi di armi, giovani occidentali pronti ad arruolarsi tra le fila dell'Isis, feriti di guerra che poi vengono curati negli ospedali di Ankara e intanto i bambini sono abbandonati". Facciamo finta di non sapere che Erdogan ha negoziato con il sedicente Califfo Al Baghdadi ottenendo negli scorsi giorni la liberazione di 49 diplomatici turchi sequestrati a Mosul tre mesi fa senza pagare un riscatto. Facciamo finta che non sia vero che il petrolio estratto nello Stato Islamico arriva di contrabbando in Turchia fruttando ai terroristi dell'Isis 2 milioni di dollari al giorno. Facciamo finta di non vedere che i terroristi dell'Isis si sono spinti indisturbati fino alla frontiera con la Turchia nel cantone curdo-siriano di Kobane (Ain al-Arab) sbaragliando i miliziani curdi. Facciamo finta di non capire che l'annunciata disponibilità di Erdogan a partecipare con forze terrestri turche solo in Siria è finalizzata a spezzare la continuità territoriale tra le aree del Kurdistan turco controllate dal Pkk e quelle del Rojava siriano controllate dalla guerriglia curda. 
È dal 1974 che ci siamo dimenticati che la Turchia sta occupando militarmente un territorio europeo, la parte settentrionale di Cipro, dopo aver costretto 200 mila greco-ciprioti cristiani a lasciare la propria terra rimpiazzandoli con 350 mila coloni musulmani dell'Anatolia, distruggendo o trasformando gran parte delle chiese in moschee. Abbiamo chiuso gli occhi quando Erdogan ha elogiato Hamas come campione di libertà e definito Israele uno Stato terrorista. Non abbiamo detto nulla quando in Turchia sono stati barbaramente assassinati dei religiosi cristiani, tra cui i nostri connazionali don Andrea Santoro e monsignor Luigi Padovese. Possibile che gli Stati Uniti continuino a puntare su questa Turchia sempre più islamizzata, pur di averla in seno alla Nato, quando la minaccia comune del terrorismo islamico globalizzato la potremo vincere solo alleandoci con la Russia di Putin? Possibile che l'Unione Europea che vuole a tutti i costi l'adesione della Turchia sostenendo che ciò ne garantirebbe la laicità, non si renda conto che continuando a rifiutarsi di guardare in faccia alla realtà sarà più facile che siano i turchi a islamizzarci?
di Magdi Cristiano Allam 29/09/2014
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La Terza guerra mondiale è cominciata ma abbiamo paura di dire che il nemico è l'islam: come potremmo pertanto vincerla? Ali di Libertà. Questa è una guerra un po' anomala non solo perché viene combattuta "a macchia di leopardo", ma perché non è chiaro chi sia il nemico, chi siano i belligeranti. Questa guerra sembrerebbe essere combattuta oltre che "a macchia di leopardo" anche "tutti contro tutti". Il Papa ha menzionato tra le cause della guerra le armi, la sete di denaro, la sete di potere, altri hanno citato il petrolio etc., tutti fattori senza dubbio importanti, in particolare il petrolio. Ma né il Papa né la maggior parte degli altri osservatori occidentali hanno fatto riferimento al minimo comune denominatore di quasi tutte le manifestazioni della III Guerra Mondiale, con un'eccezione degna di nota nel conflitto in Ucraina, cioè l'islam. Infatti, anche se quasi nessuno ha voluto menzionare l'islam tra le cause principali della guerra, e gli islamici come uno dei principali nemici e belligeranti, per mantenere la posizione islamicamente corretta dominante in Occidente, il "99%" dei conflitti oggi in corso nel mondo, anche quelli in cui l'Occidente non c'entra proprio nulla, vedono coinvolto l'islam. Qual è il risultato di questa mancanza di chiarezza e di volontà di identificare il nemico, i belligeranti, o perlomeno uno dei principali nemici e belligeranti? Una possibile conseguenza è l'aumento della difficoltà di conseguire la vittoria e dei rischi di subire una sconfitta. L'enfasi esclusiva sulle armi, sul petrolio, sui finanziamenti ai jihadisti, se da una parte sottolinea aspetti tutti degni di considerazione per un approccio olistico alla risoluzione del problema, tende anche, però, a creare l'impressione assai pericolosa nei musulmani, oltre che in chi già attribuisce tutte le colpe all'Occidente, che sia proprio l'Occidente, ricco venditore di armi, assetato di guadagni, di petrolio, il vero e unico responsabile della III Guerra Mondiale, che per ora sta insanguinando per lo più paesi del Terzo Mondo. Viene, così, anche indirettamente confermata la teoria del Jihad reattivo, cioè che la violenza islamica sia in realtà una creazione dell'Occidente, o in quanto semplice reazione alle ingiustizie, allo sfruttamento perpetrati dall'Occidente ai danni del Terzo Mondo, o in quanto "pilotata" dall'Occidente, che avrebbe "creato" l'Isis (Stato Islamico dell'Iraq e del Levante) per soddisfare le sue ambizioni egemoniche ed economiche.
Questa "sottile" demonizzazione dell'Occidente rischia di moltiplicare i nostri già cocenti sensi di colpa, abbassare ulteriormente la nostra autostima, spingendoci a vergognarci ancora di più se possibile di chi siamo (proprio come dovremmo vergognarci per la morte dei poveri clandestini affogati nel tentativo di raggiungere le nostre coste che non siamo riusciti a salvare, nonostante l'impegno generoso e senza soste della nostra Marina...), riducendo la nostra volontà e capacità di difenderci e di combattere. Questa posizione rischia di accreditare l'islam radicale e gli jihadisti dell'Isis agli occhi dei musulmani moderati, presentandoli come il cavallo vincente, per due ragioni: 1) la nostra debolezza, la mancanza di determinazione e volontà di difenderci efficacemente e vincere la guerra lascia spazio all'islam radicale e aumenta prevedibilmente le probabilità che abbia la meglio, o perlomeno suggerisce questo scenario futuro, spingendo così i musulmani moderati a sposare la causa del Jihad anche solo per salvarsi la vita, 2) la demonizzazione dell'Occidente conferma l'eroismo dei guerrieri islamici, apparentemente impegnati nelle difesa del mondo islamico dai soprusi e dalle ingiustizie, dall'imperialismo dell'avido e malvagio Occidente, favorendo il reclutamento dei jihadisti tra i musulmani moderati, o comunque tra gli immigrati islamici di prima e soprattutto di seconda generazione. Secondo un'indagine conoscitiva il 73% dei musulmani in Olanda considera già i jihadisti dell'Isis alla stregua di eroi (http://www.gatestoneinstitute.org/4380/netherlands-terrorists), e le manifestazioni pubbliche di esplicito sostegno all'Isis tenute nelle strade delle nostre città sembrano confermare che non si tratti di un fenomeno limitato al paese dei tulipani. In guerra le regole del gioco dovrebbero cambiare. Invece il Papa, Obama, tutti i leader religiosi e politici e gli osservatori occidentali, con rarissime eccezioni, tra cui spicca per lucidità e determinazione la figura di Putin, che sta reprimendo duramente l'islam in Russia, mantengono la posizione islamicamente corretta di chi si illude che esista un "islam moderato" dentro ogni islamico radicale, che aspetta solo di manifestarsi in risposta ai nostri disperati tentativi di porre rimedio alle sofferenze inflitte al Terzo Mondo e al mondo islamico. Proseguono, così, ininterrotti il dialogo islamicamente corretto, l'autocritica esagerata, la crescita dei sensi di colpa, la profusione di scuse, la generosa accoglienza di immigrati islamici a casa nostra ed elargizione di aiuti e sussidi economici e concessioni. Vanno avanti, così, gli sforzi controproducenti di convertire gli islamici radicali, non al cristianesimo ovviamente, non sia mai, ma all'islam moderato. Continuano, così, l'apertura di nuove moschee e la "libanizzazione", cioè la crescita "a macchia di leopardo" delle enclavi islamiche nel cuore delle nostre città. In altre parole, procede senza soste lo sforzo di trasformazione dei musulmani moderati in radicali. Sebbene, infatti, non esista l'islam moderato, se non nei sogni islamicamente corretti dei buonisti, per fortuna, esistono ancora, ma non si sa per quanto di questo passo, i musulmani moderati, che non frequentano le moschee e non leggono il Corano, ma seguono con attenzione e per lo più in silenzio le vicende del Jihad e la nostra conduzione della guerra, valutando se unirsi al Jihad o restare in disparte. Proprio per rimediare al problema della presenza di troppi musulmani moderati in Turchia, che potrebbero ostacolare i progetti egemonici globali personali e dell'islam radicale, Erdogan ha recentemente introdotto l'obbligo di studiare il Corano nelle scuole, che avrà come effetto prevedibile un'ulteriore radicalizzazione dei turchi. In altre parole, l'islamico radicale Erdogan, che sogna di ristabilire l'impero Ottomano, di diventare il leader indiscusso del mondo islamico, non solo finanzia, addestra e sostiene in ogni modo possibile i jihadisti dell'Isis in chiave anti-sciita e anti-iraniana, ma impone lo studio del Corano ai giovani musulmani turchi. Pertanto, anche alla luce della strategia del presidente turco, al fine di combattere l'Isis e l'islam radicale, dovremmo quanto meno assicurarci che i musulmani moderati che vivono tra noi continuino a non leggere il Corano e a non frequentare la moschea, evitando di aprire nuove moschee ed anzi cominciando a chiudere quelle esistenti. A quanto pare, invece, vogliamo perdere la III Guerra Mondiale ad ogni costo...  di Andrea Tedesco 30/09/2014
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Basta pagare i riscatti ai terroristi islamici: l'Italia vieti agli italiani i viaggi a rischio. (Il Giornale) - Che cosa aspetta il nostro Ministero degli Esteri a vietare tassativamente a tutti i cittadini italiani di recarsi nei Paesi dove imperversa il terrorismo islamico, a cominciare da Iraq, Siria, Libia, Nigeria e Somalia? Nel caso specifico dell'Italia dobbiamo farlo sia perché avendo dato prova di essere un "buon pagatore", finiamo per alimentare le risorse finanziarie con cui i terroristi islamici accrescono i loro efferati crimini, sia perché le recenti decapitazioni di quattro ostaggi occidentali (due americani e due britannici) evidenziano che i terroristi islamici sono del tutto indifferenti al fatto che fossero degli "amici", solidali con i musulmani. Si stima che dal 2004 l'Italia abbia pagato complessivamente 61 milioni di euro per liberare Simona Pari e Simonetta Torretta, Maurizio Agliana, Umberto Cupertino e Salvatore Stefio, Giuliana Sgrena, Clementina Cantoni, Daniele Mastrogiacomo, Rossella Urru, Maria Sandra Mariani, Sergio Cicala e Philomene Kabouree, Federico Motka, Domenico Quirico. Con noi i terroristi islamici vanno sul sicuro: hanno la certezza che il governo italiano pagherà. Esattamente l'opposto della politica adottata dagli Stati Uniti e dalla Gran Bretagna. Lo prova ad esempio il fatto che l'italo-svizzero Federico Motka, sequestrato il 12 marzo 2013 insieme al britannico David Haines, entrambi operatori umanitari, mentre Motka è stato rilasciato il 26 maggio scorso dietro il pagamento di un riscatto di 6 milioni di euro, Haines è stato decapitato dai terroristi dell'Isis (Stato Islamico dell'Iraq e del Levante) il 14 settembre scorso. Diciamo che probabilmente i terroristi islamici considerano più vantaggioso sfruttare gli ostaggi italiani per finanziare la loro guerra criminale, rispetto al tornaconto politico che potrebbero avere dalla reazione alla loro decapitazione prendendo realisticamente atto che l'Italia conta poco sulla scena internazionale. Eppure avrebbero dovuto ringraziare Haines per l'aiuto dato ai musulmani. Era stato ribattezzato lo "scozzese matto" per la sua estrema disponibilità e dedizione a favore dei bisognosi. Aiutava tutti, soprattutto i musulmani. Anche l'altro britannico, Alan Henning, decapitato lo scorso 3 ottobre, semplice autista di taxi di Eccles, vicino Manchester, era amico dei musulmani. Sua moglie Barbara aveva invano implorato i terroristi dell'Isis: "Alan è un uomo pacifico, altruista, che ha lasciato la sua famiglia e il suo lavoro per portare un convoglio di aiuti in Siria, per aiutare chi ha bisogno, insieme con i suoi colleghi musulmani e i suoi amici". Anche il giornalista americano James Foley, decapitato dai terroristi dell'Isis lo scorso 19 agosto, era un simpatizzante dei gruppi islamici che combattono il regime di Assad in Siria. La madre Diane, appresa la barbara esecuzione del figlio, ha detto: "Ringraziamo Jim per tutta la gioia che ci ha dato. È stato straordinario, come figlio, fratello, giornalista e persona, ha dato la propria vita cercando di mostrare al mondo le sofferenze del popolo siriano". Ugualmente il secondo giornalista americano, Steven Sotloff, decapitato lo scorso 3 settembre, era un ebreo affascinato dal mondo islamico. La madre Shirley si era rivolta direttamente al Califfo Abu Bakr Al-Baghdadi: "Steven è un giornalista che è venuto in Medio Oriente per raccontare la sofferenza dei musulmani nelle mani dei tiranni. È un uomo degno di lode e ha sempre aiutato i più deboli. Chiedo alla tua autorità di risparmiare la sua vita e seguire l'esempio del Profeta Maometto che ha protetto i musulmani". La prossima vittima preannunciata dei terroristi islamici, l'americano Peter Edward Kassig, di soli 26 anni, è anche lui un cooperante che ha fondato l'organizzazione umanitaria Special Emergency Response and Assistance (Sera), addirittura convertito all'islam. Ebbene nell'attesa che si ottenga la liberazione di Vanessa Marzullo e Greta Ramelli, cooperanti simpatizzanti dei terroristi islamici rapite lo scorso 31 luglio, e padre Paolo Dall'Oglio, anche lui filo-islamico, rapito il 29 luglio 2013, il governo vieti tassativamente i viaggi degli italiani in questi Paesi sia per porre fine alla vergogna dei riscatti pagati ai terroristi islamici sia per prevenire l'assassinio dei nostri connazionali. di Magdi Cristiano Allam 06/10/2014 http://www.ioamolitalia.it/editoriale/basta-pagare-i-riscatti-ai-terroristi-islamici-l%E2%80%99italia-vieti-agli-italiani-i-viaggi-a-rischio.html
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Riduzione delle imposte, crescita del Pil, nuovi posti di lavoro: nessuna delle promesse di Renzi è stata mantenuta. [ vivere senza l'euro ] Riduzione delle imposte, crescita del Pil, nuovi posti di lavoro: nessuna delle promesse di Renzi è stata mantenuta
E' stata pubblicata la Nota di aggiornamento del DEF (Documento di Economia e Finanze), che va a sostituire i numeretti messi a capocchia nell'aprile del 2014 da questo Governo d'incapaci. Ci sono delle simpatiche novità che ritengo dovrebbero essere evidenziate, specialmente nei confronti di coloro che hanno firmato la cambiale in bianco al fantastico Governo Renzi. Dunque, nel mese di Aprile 2014, ci eravamo lasciati con il seguente documento di finanza pubblica: Le sommarie conclusioni cui eravamo giunti nell'Aprile 2014 erano le seguenti: Il "Governo della svolta" prometteva di ridurre le imposte, che invece, si legge nel documento salivano senza sosta passando dai 751 mld del 2013 agli 845 del 2018. La pressione fiscale si sarebbe ridotta di appena uno 0,3% nel 2016. Altro che riduzione delle tasse! BUGIARDI! Il PIL nominale , dal 2013 al 2018 era visto in crescita del 14,7%. All'ultima riga del DEF c'era la previsione del PIL nominale che evidenziava incrementi costanti dell'ordine di 40-50 miliardi l'anno. Che stupidaggine. Soliti numeretti a capocchia messi lì per far quadrare i conti! COMICI! Gli investimenti in conto capitale, quelli che dovrebbero creare lavoro, erano invece per il periodo 2013-2018 in riduzione del 10%; altro che stimolare le crescita!! INCAPACI! Leggendo la riga dove è scritto Saldo Primario, avevamo un incremento progressivo del saldo da +35 miliardi del 2014 a +80 miliardi nel 2018; significava che al netto della spesa per interessi, lo Stato avrebbe sottratto ogni anno moneta dall'economia reale, fino ad arrivare ad un Avanzo primario nel 2018 pari al 4,5% del PIL!! FOLLI CRIMINALI! Veniamo ora al nuovo DEF, quello pubblicato in data 1 ottobre 2014.
La prima cosa che notiamo è la forte crescita del valore del PIL nominale, in quanto ricalcolato secondo i parametri ESA 2010; nonostante ciò, la performance attesa compresa nel periodo 2013-2018 è inferiore a quella stimata nel documento del mese di Aprile (14,6%) e risulta essere di appena il 9,3%. Nello specifico, la crescita del PIL per il 2014 è prevista a +0,4% (ad Aprile prevedevano un esilarante +1,7%) e francamente viene proprio da credere che siano una massa d'incompetenti in malafede. Il PIL 2014, secondo la nostra analisi, sarà INFERIORE a quello del 2013, perché il PIL reale segna un -0,2% ed il tasso d'inflazione è a -0,1%. Questo determinerà una RIDUZIONE del PIL almeno dello 0,3% e non, come previsto dal Governo, un incremento dello 0,4%. Il Governo dovrà dunque, aggiustare i conti per almeno complessivi 13 miliardi, con una nuova manovra che ancora oggi, tutti i membri di questo Governo da operetta, continuano a negare.
Le tasse sono previste in solida crescita per tutto il periodo 2013-2018, passando da 781 ad 854 mld ( l'aumento è del 10%). Il tutto avviene in un ambito surreale, in cui Renzi va in tv a dire che taglieranno le tasse e nello stesso identico momento, il ministro Padoan scrive nel DEF che le aumenteranno di anno in anno di 10, 15, 20 miliardi. Nessun giornalista osa chiedere conto di ciò! Interessante la riduzione della quota di interessi passivi sul debito, che nel nuovo DEF risultano essere di circa 75 miliardi annuali. Di questi appena il 10% finirà a famiglie ed imprese residenti; il resto andrà a banche ed istituzioni finanziarie nazionali ed internazionali. Potrebbe sembrare un buon risultato ma non è così perché raggiunto attraverso politiche deflazionistiche, che lacerano la crescita. Ad oggi infatti, il debito pubblico italiano sale al ritmo del 3% (cioè di 65/70 miliardi l'anno). A questi 70 miliardi, va poi sommato il deficit statale, per cui il totale alla fine sarà di una crescita del debito nel 2014 di circa 120 miliardi! Altro che riduzione del debito pubblico!! Questa voce sugli interessi passivi è destinata ad essere pesantemente rivista al rialzo.
Infine, osservando i livelli dell'Avanzo primario, notiamo una riduzione dei valori rispetto al DEF di Aprile, ma sostanzialmente non muta l'impostazione di fondo: ogni anno, il Governo sottrarrà all'economia reale dai 27 ai 60 miliardi di euro (nel 2018 il saldo primario sarà del 3,3%!). Stupidità, incompetenza e follia tutte insieme. Insomma, il governo del Buffone ha utilizzato una pratica "gattopardesca" cambiando tutto perché nulla cambi in realtà. Il Paese non può crescere se viene sottratta moneta al sistema economico reale.
Ora ricordiamo che il PIL può crescere solo se:
1 – aumentano le esportazioni nette;
2 – aumentano i deficit dello Stato ;
3 – aumenta la moneta nel sistema sotto forma di credito bancario.
Non esistono altri modi e non ne possono esistere altri perchè il PIL è la risultante di milioni di transazioni in cui da una parte si offrono beni, servizi o lavoro e dall'altra denaro. Se si riduce la moneta (contante e credito), si riduce il PIL.
Nel 2014, ad esempio secondo il DEF, avremo un Avanzo primario di 27 mld, una contrazione del credito bancario ai privati di circa 50 mld, mentre famiglie ed imprese, percepiranno circa 7,5 miliardi di euro di interessi sul debito. Il saldo sarà dunque negativo per circa 70 miliardi. Se la moneta si riduce nel sistema reale di 70 miliardi come farà a crescere il PIL?
In conclusione, nonostante il cambiamento della procedura di calcolo del PIL che lo ha incrementato in valore assoluto di qualche decina di miliardi, il risultato finale è che la barca sta affondando e non ci saranno scialuppe per tutti. Il debito è FUORI CONTROLLO, la crescita è NEGATIVA e tale resterà, i redditi DIMINUISCONO e la disoccupazione è a livelli record. Nessuna delle riforme di questo Governo di bambocci porterà alla creazione di un solo nuovo posto di lavoro. Stiamo procedendo a tutta velocità verso un prossimo default del 30% sui titoli di Stato o peggio, verso una patrimoniale che potrebbe colpire il 30% della ricchezza degli italiani (studio Boston Consulting Group 2012).
Non abbiamo alcuna speranza d'invertire questa depressione economica fintanto che saremo rappresentati da questi Governi di invertebrati, traditori degli interessi nazionali e schiavi della finanza globale.
di Stefano Di Francesco 09/10/2014
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Erdogan farà i tutto per svincolarsi, da questo impegno! perché, lui vuole vedere il genocidio dei Curdi! ] Gli USA vogliono coinvolgere la Turchia nella lotta contro ISIS. La Casa Bianca ha sottolineato l'importanza di un rapido coinvolgimento della Turchia nella lotta internazionale contro il gruppo terroristico Stato Islamico (ISIS) in Iraq e Siria.
L'assistente del presidente degli Stati Uniti nella lotta al terrorismo Lisa Monaco ha incontrato ieri il capo dei servizi segreti turchi Hakan Fidan. La Monaco "ha espresso apprezzamento per il sostegno che la Turchia offre nelle operazioni militari in corso in Iraq e in Siria ed ha sottolineato l'importanza dell'appoggio di Ankara nel quadro di una strategia globale per indebolire e distruggere totalmente il gruppo terroristico Stato Islamico.
http://italian.ruvr.ru/news/2014_10_11/Gli-USA-vogliono-coinvolgere-la-Turchia-nella-lotta-contro-ISIS-1465/

TEOLOGIA ISLAMICA SOSTITUTIVA E GENOCIDIO SHARIAH

IN CUL0 A DARWIN! come mai i fossili di transizione dovrebbero essere il 90%, secondo la teoria della selezione naturale, ma, realmente, non esiste un solo fossile di transizione comprovato?





FEMORE UMANO!


http://fedxdieximfxsynagoga666.blogspot.com/2014/10/olocausto-e-teologia-sostitutiva.html
nessun argomento può dare ad ANSA e a chicchessia: di mostrare l'immagine di: "Renzi incendiato" questo è vilipendio alla unità nazionale, rimuovetela subito!
cosa siamo noi Palestinesi terroristi shariah: hamas assassini senza libertà di religione, in tutta la LEGA ARABA dei nazisti ONU?
Draghi: via i governi che non agiscono contro disoccupazione! Nell'area euro c'è bisogno di riforme strutturali. E QUESTA è UNA PARTE DELLA VERITà! L'ALTRA PARTE, è CHE, IL VAMPIRO FMI SPA, CHE, FA PAGARE IL DENARO: IL 270% DEL SUO VALORE (Dimostrazione scienziato Giacinto AURITI) NON PUò DIRE ALLA SUA VITTIMA: "VIVI!"
Roberto Lodi Rizzini · Top Commentator · Lavora presso In Cerca Di Occupazione
Che paragone è? Se con le buone non si viene ascoltati cosa resta da fare? Renzi sta ignorando e se ne sta fregando di TUTTI! Ben gli sta!
Lorenzo Scarola · Teologico dell'Italia Meridionale
Roberto Lodi Rizzini Renzi ha la maggioranza parlamentare! Ed anche se è il mio nemico politico, io lo devo rispettare e lasciare lavorare! altrimenti salta il patto sociale e facciamo la guerra civile?
Ecco perché, fome di odio, come bruciare immagini, non devono essere mostrate nei media!
ok! le riforme vanno fatte! INIZIANDO A TAGLIARE TUTTO QUELLO CHE SUPERA STIPENDI E PENSIONI, CHE SUPERANO I 10.000 EURO AL MESE!
NON è GIUSTO CHE SIA SOLO IL POPOLO A PAGARE LACRIME E SANGUE E DEI PADRI DI FAMIGLIA, A COMMETTERE IL SUICIDIO!
ed il fatto che noi dobbiamo pagare il signoragggio bancario come schiavi ai rothschild, PER COLPA DEL SUO TALMUD SISTEMA MASSONICO, CHE, CI SPINGE NELLA GUERRA MONDIALE!
Questo non vuol dire, che, le riforme comunque non debbano essere fatte!
POI, NOI ABBIAMO PAGATO L'EURO IL 40% IN PIù DEL SUO VALORE! INFATTI QUELLO CHE COMPRAVAMO CON 1000 LIRE OGGI LO PAGHIAMO I EURO CHE è IL DOPPIO!
Quindi è giusto che la Germania ci restituisca il mal tolto!
Non si può fare una Europa dove uno diventa grosso e l'altro muore di fame!
https://www.youtube.com/user/excaliburHolyJHWH/discussion
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Ilary Iaia Fantappiè · Top Commentator · Firenze
Lorenzo Scarola ,infatti ,ora posto,ovviamente per chi vuole leggere,un interessante analisi secondo me, fatta da un intellettuale albanese,la Albania ha conosciuto quello che stiamo nuovamente rivivendo in parte,almeno per ora ,ovviamente con un altro scacchiere politico,rispetto ad allora,non è la 1 volta nella storia che sta succedendo questo.
http://www.tempi.it/quando-ci-siamo-persi-lalbania-che-da-cristiana-e-diventata-musulmana?fb_action_ids=10204949712453398&fb_action_types=og.likes&fb_source=feed_opengraph&action_object_map=%7B%2210204949712453398%22%3A141851792625961%7D&action_type_map=%7B%2210204949712453398%22%3A%22og.likes%22%7D&action_ref_map=%5B%5D#.VDfQUbkcQic
Quando ci siamo persi l'Albania, che da cristiana è diventata musulmana. settembre 8, 2012 Ardian Ndreca.
Prima che i comunisti ne cancellassero la storia, la sua identità cristiana ed europea si è sempre salvata nel rapporto con l'Occidente. E nella resistenza all'invasore ottomano. Com'è che l'abbiamo svenduta alla Conferenza islamica?
L'Albania festeggia quest'anno il suo centenario dell'indipendenza dall'Impero ottomano e questa è l'occasione giusta per fare un bilancio del percorso plurisecolare del paese delle aquile verso la libertà.
Nel Quattrocento fu Giorgio Castriota detto Scanderbeg (1405-1468), a guidare per 25 anni la lotta dei principi albanesi contro gli ottomani di Murad II e poi di Maometto II il Conquistatore. La sua fama di condottiero valente e di diplomatico abile varcò i confini dell'Albania e ben presto il Regno di Napoli lo sostenne energicamente. Anche la Serenissima gli venne in aiuto, rimanendo però cauta affinché egli non diventasse troppo potente da ostacolare gli interessi commerciali della Repubblica. Un appoggio paterno e incondizionato gli fu dato dai pontefici che regnarono in quel quarto di secolo. Eugenio IV, Niccolò V, Callisto III e Pio II lo aiutarono sia direttamente con denaro, sia cercando si sensibilizzare le corti italiane ed europee sull'importanza della difesa di quel baluardo di cristianità che era l'Albania. Callisto III usò nei suoi confronti gli appellativi "defensor fidei" e "athleta Christi". Con la morte di Scanderbeg il paese cadde sotto il giogo ottomano, ma la resistenza continuò tra le montagne impervie dove i suoi connazionali mantenevano vive la fede, la lingua e le tradizioni etniche. Mentre l'Europa usciva dal Medioevo, l'Albania occupata era condannata a rimanerci fino agli inizi del XX secolo.
Uno dei fattori che svolsero un ruolo fondamentale nel forgiare l'identità albanese fu la Chiesa cattolica. Infatti, il primo documento scritto in albanese è la formula del battesimo (1462), il primo libro stampato è il Messale (1555) del prete Giovanni Buzuku, il libro successivo è la Dottrina cristiana (1618) del sacerdote Pietro Budi, che nel 1621 organizzerà un'insurrezione armata contro gli ottomani. Anche il primo dizionario latino-albanese (1635) è opera di un sacerdote, Frang Bardhi. Dopo di lui abbiamo il Cuneus Prophetarum (1685) del vescovo Pietro Bodgani. La prima grammatica della lingua albanese (1716) e un dizionario italiano-albanese (1702) sono opera del missionario francescano Francesco Maria da Lecce. Altri contributi notevoli per la cultura albanese li troviamo tra gli esuli che ormai si erano stabiliti nell'Italia meridionale.
LA CURA DELLA CRISTIANITA'. Dal Seicento la Chiesa di Roma, preoccupata dal terrore crescente e dalla pressione delle tasse che l'amministrazione ottomana esercitava sui cristiani albanesi con l'intento di convertirli all'islam, affidò alla Propaganda Fide il compito di curare i destini della cristianità in quel lembo lacerato dei Balcani. L'opera immane della Propaganda Fide in Albania, gli effetti del Kultusprotektorat esercitato da parte dell'Impero sulle popolazioni cristiane dei territori della Sublime Porta e più tardi gli esiti della pace di Passarowitz (1718) agevolarono la sopravvivenza dello spirito nazionalistico e aiutarono la preservazione della fede cristiana. La strada verso la salvezza passava attraverso la formazione dell'identità nazionale e religiosa degli albanesi e dipendeva dalla loro capacità di mantenere sempre accesa la fiamma della libertà. Nel 1703, la Chiesa, allora guidata da Clemente XI, pontefice di origine albanese, avvertì la necessità di indire un concilio nazionale per rafforzare i fondamenti della fede cristiana e per rimediare alle necessità del popolo cristiano in Albania. Un elemento molto importante che contribuì a fermare l'islamizzazione del paese fu il diritto consuetudinario albanese, noto anche come il Kanun del principe Lek Dukagini III (1459-1479). Il Kanun, con i suoi tratti fortemente repubblicani di matrice romana, ebbe un influsso determinante nella vita della comunità cattolica del nord, che respinse la sharia islamica non riconoscendo così il potere giuridico degli occupanti sulla propria patria. Inoltre là dove vigeva il Kanun si mantenevano in uso i costumi tradizionali popolari e non si usava il velo islamico anche tra coloro che nel frattempo si erano convertiti all'islam. Dopo la Seconda Guerra mondiale, mentre l'Occidente che aveva trionfato sul nazi-fascismo si godeva i frutti della vittoria, l'Albania insieme al campo sovietico cadeva in uno dei peggiori incubi della sua storia. Il comunismo albanese di Enver Hoxha nel suo astio profondo contro la religione cristiana e nel suo totalitarismo privo di qualsiasi spiritualità, mostrava di unire in sé l'eredità del dispotismo ottomano con la "barbarie bolscevica" di stampo leninista. Che il comunismo albanese sia stato di matrice islamica lo dimostra l'accanimento speciale nei confronti della Chiesa cattolica e dei suoi membri. Ciò che suona molto strano per un leader comunista come Hoxha, per quarant'anni alla guida del primo paese nel mondo ateo per costituzione, è che nell'ultima sua opera, intitolata Appunti sul Medio Oriente, egli inneggi apertamente alla civiltà arabo-musulmana e alla presunta superiorità del Corano sulla Bibbia.
SECOLARIZZAZIONE. Da due decadi il regime comunista è caduto e con esso sembrava tramontasse un'era di miserie morali e materiali, ma purtroppo gli albanesi dall'inizio hanno avuto un malinteso con la libertà, la quale si confondeva con la possibilità di spostarsi nello spazio e con il fare ciò che pare e piace. Il crollo dello Stato nel 1997, la vocazione totalitaria di Sali Berisha, la mancata rotazione dei politici albanesi e la non attuazione delle riforme richieste da Bruxelles hanno fatto sì che il piccolo paese balcanico rimanesse in una posizione incerta riguardo ai tempi necessari per entrare nella Comunità europea. Possiamo dire che l'Albania è inseguita da un "passato che non vuole passare"; alla sua testa si trova ancora un ex membro del partito comunista di Enver Hoxha che non ha mai avuto buoni rapporti con il pluralismo politico. La tanto conclamata amicizia con gli Stati Uniti e la bramata entrata nella Nato non hanno impedito a Berisha di continuare a mantenere l'Albania all'interno della Conferenza islamica, ai lavori della quale i suoi ministri partecipano approvando risoluzioni e documenti contro lo Stato di Israele e contro gli Stati Uniti d'America. La partecipazione a tale organismo non è giustificata né dalla storia del paese, sempre in lotta con l'Impero ottomano, né dalla società multireligiosa albanese dove l'islam non è più religione di maggioranza assoluta.
I dati che riportano l'islam al 70 per cento della popolazione, seguito da ortodossi e cattolici rispettivamente al 20 e al 10 per cento, risalgono alla fine degli anni Trenta. Non dobbiamo dimenticare che, oltre alle dinamiche dello sviluppo demografico, in Albania ha avuto un forte influsso sulla composizione religiosa del paese la politica dell'ateismo di Stato degli anni della dittatura. In quasi cinquant'anni in Albania si è verificato il fenomeno della non credenza e dell'indifferenza religiosa che secondo gli studi sociologici ha toccato più da vicino la società musulmana. Inoltre, nell'ultimo periodo abbiamo l'opera di proselitismo dei protestanti e di sette religiose che hanno fatto molti adepti. L'anno scorso, su insistenza della Comunità europea, dopo parecchi tentennamenti, ha avuto luogo un censimento generale della popolazione che comprendeva anche la dichiarazione volontaria della propria appartenenza religiosa. Il risultato di tale censimento, compiuto da un'agenzia controllata dal governo, a distanza di quasi un anno non viene ancora reso pubblico.
CATTOLICI MESSI DA PARTE. Oggi i cattolici non sono rappresentati nella vita pubblica e politica del paese, mentre dal 2005, anno della vittoria del Partito democratico, è aumentata notevolmente la pressione dell'integralismo islamico sia nel Kosovo sia in Albania. Il più grande scrittore albanese, Ismail Kadare, candidato al premio Nobel da diversi anni, continua a ribadire con forza l'appartenenza del suo popolo alla migliore tradizione europea e soprattutto all'umanesimo cristiano. Noi, scrive Kadare, entriamo di diritto nella famiglia europea dei popoli, grazie alla nostra tradizione cattolica e alla nostra identità europea. Tutto ciò che ci divide dall'Europa è contro i nostri interessi nazionali e contro il nostro futuro.
L'autore di questo articolo Ardian Ndreca è docente di Storia della filosofia moderna presso la Pontificia Università Urbaniana, dove dirige l'Istituto di ricerca della non credenza e delle culture (Isa). È inoltre editore della rivista cattolica albanese Hylli i Dritës, fondata nel 1913 dal poeta nazionale padre Giorgio Fishta. Tra le opere di Ndreca pubblicate in lingua italiana ricordiamo Mediazione o paradosso? Kierkegaard contra Hegel (Bonomi, Pavia 2000), La soggettività in Kierkegaard (UUP 2005), Lessico di filosofia della storia (UUP 2012).
Leggi di Più: Storia dell'Albania. Da cristiana a musulmana | Tempi.it
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Hamid El Kohli · Top Commentator https://www.facebook.com/rdk.hamid
Ilary Iaia Fantappiè è i francesi in Algeria sai per caso cosa hanno fatto durante i 100 anni del occupazione !!!! oltre un milione di morti per cercare di farli convertire al cristianesimo, gli albanesi facevano parte del impero ottomano al punto che diversi ministri erano albanesi, il presidente del Egitto era albanese (Mehmet Ali Pasha)
Lorenzo Scarola · Teologico dell'Italia Meridionale
Hamid El Kohli quale genocidio tu vuoi sponsorizzare?
non puoi giusticare il genocidio dei cristiani del Cossovo , con qualche altra violenza, perché in questo caso finiremo per sterminarci tra di noi!
Piuttosto, io non so come superare l'assoluto nazismom senza libertà di religionem della LEGA ARABA, tu in proposito hai una idea positiva?
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perché lo ISLAM è sempre stato incompatibile con la sopravvivenza del genere umano! ] Il vescovo anglicano Nazir-Ali: Roma è diventata il punto di riferimento dei cristiani perseguitati. ottobre 9, 2014. Fra loro molti evangelici che non avrebbero mai pensato di rivolgersi ai "papisti". Le parole del presule della Chiesa di Inghilterra ammiratore di Benedetto XVI. La Chiesa cattolica ha potenzialmente «un grande futuro e una grande opportunità» nell'ordine mondiale emergente: sta diventando la voce dei cristiani perseguitati nel mondo. A dirlo è un eminente vescovo anglicano di origine pakistana, Michael Nazir-Ali. Lo riporta comunicato stampa apparso sul sito del Personal Ordinariate of Our Lady of Walsingham, l'ordine costituito da Benedetto XVI per accogliere gli anglicani in comunione con il cattolicesimo. VOCE DEI PERSEGUITATI. Nazir-Ali è un anglicano influente, di stampo cattolico-evangelico, presidente dell'Oxford Centre of Training, Research, Advocacy and Dialogue. Le sue dichiarazioni, riportate nei giorni scorsi dai giornali cattolici inglesi e riprese dal settimanale conservatore The Spectator, sono state incentrate sull'importanza crescente della Chiesa cattolica per il futuro del cristianesimo, in un mondo minacciato dal fondamentalismo islamica e dal secolarismo. Il vescovo anglicano ha spiegato che, a causa della crescente persecuzione nel mondo, molti cristiani pensano di trovare nella Chiesa romana una voce che li possa difendere. Tra questi vi sarebbero anche molti evangelici che mai, in passato, avrebbero pensato di rivolgersi a Roma.
ECUMENISMO. «Oggi – ha detto Nazir-Ali – la Chiesa cattolica ha una grande opportunità e anche una grande responsabilità». Secondo il vescovo anglicano, tutto dipenderebbe da come Roma saprà valersi della propria posizione, e come saprà venire incontro alle confessioni cristiane nel mondo. Sul tema dell'ecumenismo, «la Chiesa deve cambiare l'approccio, non basta riconoscere le culture orientali», ha spiegato Nazir-Ali. «La Chiesa non deve capitolare di fronte alla cultura né deve distruggere ogni cultura. Deve piuttosto seguire la linea di Papa Benedetto XVI, secondo cui, il ruolo della Chiesa è quello di consentire alla cultura di trovare il suo vero baricentro». ISLAMISMO ROMANZATO. Nazir-Ali è nato in una famiglia per parte cristiana e per parte musulmana. Da conoscitore dell'islam la sua idea sullo Stato islamico è netta, e divergente rispetto alla linea adottata da alcune chiese cristiane: primo, bisogna negare l'idea che l'estremismo possa essere spiegato esclusivamente da fattori economici e sociali, «ciò – ha detto Nazir-Ali – trascura la natura dell'agenda dei militanti»; secondo, è falso affermare che «uno Stato veramente islamico non perseguiterebbe i cristiani». Queste opinioni, secondo il vescovo anglicano, rappresenterebbero «una versione romanzata della militanza islamica».
http://www.tempi.it/il-vescovo-anglicano-nazir-ali-roma-e-diventata-il-punto-di-riferimento-dei-cristiani-perseguitati#.VDghRxZG7QI
Traffico organi, esperto lancia allarme. [[ Dio mio cosa può l'orrore! ]] L'Italia della speranza e lo stoccaggio dei pezzi di ricambio, Tauberg Gedalya, un ex ufficiale israeliano, trafficante di organi umani, latitante dal 2010, arrestato dalla Polizia all'aeroporto di Fiumicino (Roma), 6 giugno 2013, Le popolazioni del Sud, povere ma cariche di una ricchezza inestimabile per i bisognosi dei trapianti, vendono pezzi di ricambio all'Occidente malato. E i siti di stoccaggio degli esseri umani sono a metà strada tra i due mondi. L'Italia potrebbe essere un luogo di raccordo. Al momento una serie di frammenti, tra intercettazioni e stralci di indagine, fanno passare dal nostro Paese la scia del network made in Africa. Gli investigatori non lo escludono. Le indagini sugli sbarchi di Lampedusa hanno portato qualche settimana fa agli arresti di cinque eritrei a Roma e un'ordinanza in cui si parla di consegne e scambi di migranti, anche come eventuali donatori di organi. Tutto dipende da come intendono saldare il debito per il viaggio. Itinerario con partenza da Tripoli. Passando per Malta, tappa in Italia, stipati in qualche appartamento. Poi altrove, dove si perdono le tracce. La tratta aveva prezzi stracciati: 1.500 euro, ma in caso di insolvenza c'è anche l'opzione per la donazione di organi. Nessuna vendita o intervento in Italia è stato accertato finora. Ma un rene a volte può sostituire i soldi che mancano per raggiungere l'altra parte delle coste del Mediterraneo. L'Italia è la meta, mentre gli affari sporchi accertati al momento restano nei continenti a Sud.
Altri segnali arrivano ripercorrendo indietro gli anni. Nel gennaio 2009, l'allora ministro degli Interni, Roberto Maroni, lanciò un allarme durante l'assemblea pubblica dell'Unicef a Roma. Secondo Maroni c'erano "evidenze di traffici di organi di minori che sono presenti e sono stati rintracciati sul territorio". L'Aido, l'associazione italiana per la donazione di organi, smentì il fenomeno. Ma secondo l'ex ministro le "evidenze" del traffico derivavano dall'analisi incrociata dei dati sui ragazzi extracomunitari scomparsi dopo esser arrivati a Lampedusa, circa 400 su 1.328 nei 12 mesi precedenti, e le segnalazioni relative al traffico d'organi inviate dai paesi d'origine alla polizia italiana tramite Interpol. Qualche mese dopo i carabinieri dei Ros conclusero con successo una maxi operazione sulla tratta di esseri umani nell'aprile 2009, in stetta cooperazione con la polizia olandese, nei confronti di un network di matrice nigeriana con base a Castelvolturno, responsabile della tratta di centinaia di donne nigeriane sfruttate sessualmente negli stati dell'area di Schengen. Nell'ambito di quell'inchiesta fu accertato il caso di un bambino proveniente da un orfanotrofio in Nigeria e le pratiche per portarlo illegalmente in Italia. Una pratica che sembrava collaudata ed abbastanza semplice per le organizzazioni, capaci di prelevare i bambini da quell'orfanotrofio con una certa facilità e senza una necessaria destinazione specifica. Dalle organizzazioni criminali ai broker, uno dei quali era arrivato in Italia l'anno scorso. Nel giugno 2013 era appena atterrato Tauber Gedalya all'aeroporto di Fiumicino, un ex alto ufficiale israeliano di 77 anni su cui pendeva un mandato di cattura internazionale emesso dallo stato brasiliano di Pernambuco, dove era stato già condannato all'ergastolo per traffico di organi umani. Dal gennaio 2002, nello Stato del Pernambuco Gedalya, avrebbe organizzato l'asportazione di organi umani di almeno 19 cittadini della zona nord est del Brasile. Dopo aver sottoposto i donatori a esami medici, li faceva uscire dal Paese diretti in Sud Africa per l'espianto, quasi sempre di reni. Per l'intervento ogni 'donatore' riceveva tra 6 e 12mila dollari. Viaggiava da solo, era arrivato a Roma da Boston ed è stato bloccato dalla Polaria. Finora non è stata accertata la motivazione della sua presenza in Italia né quali fossero i suoi interessi nel nostro Paese.
Traffico organi, Marino: clienti in cella.  Cicatrici nel deserto, dai riscatti al bazar delle cornee
Foto di Marco Vernaschi vincitrice del premio giornalistico internazionale ''Mario Luchetta ''. Nell'ambito del progetto realizzato con il Pulitzer Center, scatti in Uganda sul traffico d'organi e sugli omicidi rituali dei bambini, Guanti sporchi di soldi fino al confine tra Asia e Africa, dove stavolta le rotte si allargano al Medio oriente. Il sogno diventa incubo passando per il Sinai, ad Est dell'Egitto. Per i profughi eritrei, sudanesi, somali e maliani, la promessa dei trafficanti sudanesi è quella di procurare un lavoro in Israele dopo aver varcato il confine. Alla frontiera alcuni vengono venduti ai beduini anche attraverso poliziotti corrotti. Il primo passaggio è la richiesta di riscatto alle famiglie. Se non arrivano i soldi anche qui la minaccia è il sacrificio di organi. Che è diventata realtà, secondo le testimonianze di Alganesh Fessaha, attivista impegnata in operazioni di salvataggio che collabora con la Ong 'Gandhi'. "Dal deserto del Sinai, in obitorio arrivano corpi a cui mancano cornee e reni, basta osservare le cicatrici", racconta. "Per loro chiedono riscatti da 50mila euro, li torturano cercando di soffocarli con sacchetti di plastica bruciata. E se non arriva il denaro dalle famiglie si passa ai test di compatibilità e alla vendita di reni e cornee - spiega Alganesh - . Così guadagniamo di più, spiegano nelle loro minacce, con un soggetto compatibile fino a 75mila euro".
C'è anche un testimone chiave, un giovane sottoufficiale eritreo di 33 anni fuggito dalla dittatura di Isaias Afewerki - poi liberato grazie ad Alganesh - che era stato intercettato dai predoni poco prima di superare il confine sudanese. Durante la sua prigionia ha parlato del prelievo di un rene di un suo compagno di cella agonizzante e portato via conl'auto, con la collaborazione di un medico compiacente. Anche a lui era stato chiesto di 'vendere' per essere liberato. Episodi che gettano ombre su un bacino di 'clienti' in Israele. La stessa ricercatrice antropologa Nancy Scheper Hughes, esperta mondiale del fenomeno e attivista di Organs Watch, cita diversi israeliani nella lista degli acquirenti di organi.
L'oasi delle cliniche e lo scambio del futuro. Foto di Marco Vernaschi vincitrice del premio giornalistico internazionale ''Mario Luchetta ''. Nell'ambito del progetto realizzato con il Pulitzer Center, scatti in Uganda sul traffico d'organi e sugli omicidi rituali dei bambini
Il tour del trapianto illegale è un carosello di orrore, misto al dramma dei pazienti emodializzati, pronti a pagare fiumi di soldi per il rene di uno sconosciuto obbligato dalla miseria. Le vittime-donatrici a volte si spostano per il mondo nella clinica più riservata e comoda per broker e chirurghi, che spesso mettono in piedi nuovi siti temporanei per facilitare i trapianti illeciti velocemente e per un breve periodo di tempo, anticipando la polizia, il governo o interventi internazionali - come spiega l'antropologa ricercatrice di Berkley e fondatrice di Organs Watch, Nancy Scheper Hughes, una sorta di attivista che veste i panni di una 007 pronta a stanare borker e clienti in tutto il mondo.
Negli anni scorsi sono stati accertati 109 trapianti illeciti solo nell'ospedale di Saint Augustine a Durban, in Sud Africa, tra cui cinque minorenni - spiega Hughes - In seguito ad una retata della polizia ci furono molti patteggiamenti di vari brokers e loro complici. Hughes ha analizzato i profili dei broker di organi in vari Paesi. Sono loro i veri registi dei network criminali: organizzano la logistica, coordinano i malati di reni disposti a viaggiare grandi distanze, venditori di reni e chirurghi criminali. Che hanno accesso alle infrastrutture necessarie come ospedali, i migliori del continente sono in Sud Africa, centri di trapianto, compagnie di assicurazioni mediche come anche cacciatori locali di reni e spesso anche polizia compiacente. Ma il giro si fa sempre piu' sofisticato e le cliniche del futuro assomiglieranno - secondo Hughes - sempre di più alla vicenda di Ji-Hun, uno studente diciannovenne, immigrato del Sud Corea che non poteva permettersi il costo dei corsi, libri, affitto e che temeva di essere rimpatriato se finisse fuori corso. Ha venduto il suo rene per 20mila dollari ad un facoltoso imprenditore statunitense in procinto di dialisi ma che non riusciva ad accettare l'idea di dover 'attaccarsi ad un macchina per tre ore alla settimana'. Il trapianto è avvenuto in un famoso 'ospedale per le star di Hollywood' a Beverly Hills. Agevolati da internet i fornitori di organi attingeranno localmente dal largo bacino di nuovi immigrati, rifugiati e lavoratori senza documenti. Dialisi e disperazione, due angosce diverse che si appoggiano l'una sull'altra per la sopravvivenza, dove l'unica via d'uscita è incisa dalla lama affilata di un bisturi.
http://www.ansa.it/sito/notizie/magazine/numeri/2014/10/10/africa-take-away_9037661f-41a5-4e68-9ebf-686a1486678c.html
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NON MI PIACE VEDERE CASE E VITE UMANE, andare IN FRANTUMI, SOLTANTO PERCHé, Qualcuno, HA DETTO: "IO SONO LA DEMOCRAZIA BILDENBERG, E DI QUELLO CHE HA DETTO IL POPOLO RUSSOFONO NEL DOMBASS NON ME NE IMPORTA NIENTE, PERCHé, MIO PADRE SI CHIAMAVA HITLER" [[ DAI DIARI privati della Sig.ra MERKEL ]] Il capo dei servizi segreti dell'Ucraina (SBU) Valentyn Nalyvaychenko ha dichiarato che per completare le indagini sullo schianto del Boeing malese nella regione di Donetsk non sono sufficienti i detriti del missile "Buk-M." Questi sistemi anti-missile non rientrano negli armamenti della difesa antiaerea dell'esercito russo, pertanto, secondo una fonte nel comando delle forze armate russe, il capo dell'SBU si è inavvertitamente lasciato sfuggire che i moderni "Buk" sono a disposizione dell'esercito ucraino. La fonte ha ricordato che una settimana dopo il disastro aereo nelle strutture di potere dell'Ucraina avevano riferito che il giorno della tragedia il 156° reggimento delle forze armate ucraine aveva effettuato un lancio non autorizzato durante delle esercitazioni
http://italian.ruvr.ru/news/2014_10_10/Autogol-del-capo-dei-servizi-segreti-ucraini-sulle-indagini-del-Boeing-malese-8350/
Le autorità dell'autoproclamata Repubblica Popolare di Donetsk hanno firmato un accordo con Kiev relativo ad una linea di demarcazione. Lo ha riferito il primo ministro del governo filorusso di Donetsk Alexander Zakharchenko. Secondo il leader separatista, la milizia e Kiev hanno concordato che le truppe ucraine si ritireranno da molte città, comprese le periferie di Donetsk e Peski. Contemporaneamente le città di Mariupol, Kramatorsk e Slavyansk rimangono controllate dalle forze di sicurezza ucraine, ha aggiunto Zakharchenko.
http://italian.ruvr.ru/news/2014_10_10/I-separatisti-di-Donetsk-e-Kiev-firmano-accordo-su-linea-di-demarcazione-4028/

La Duma chiede alle organizzazioni internazionali indagini sui crimini di guerra nel Donbass. La Duma della Federazione Russa si è rivolta ai Parlamenti del mondo, all'ONU, all'OSCE e al Consiglio d'Europa per chiedere un'inchiesta internazionale indipendente sui crimini di guerra contro la popolazione civile nel sud-est dell'Ucraina. Gli autori dell'appello sono il presidente della Duma Sergej Naryshkin e i leader di tutti e 4 i partiti presenti nel Parlamento russo. La Duma propone di convocare una conferenza internazionale sulle minacci attuali.
Nel documento si sottolinea come tutti i responsabili di crimini contro il popolo ucraino debbano essere portati davanti alla giustizia. Inoltre si rileva come le autorità degli Stati Uniti e dell'Unione Europea si rifiutino di vedere gli eventi oggettivamente e forniscano supporto totale a Kiev.
http://italian.ruvr.ru/news/2014_10_10/La-Duma-chiede-alle-organizzazioni-internazionali-indagini-sui-crimini-di-guerra-nel-Donbass-7707/
TUTTA LA LOGICA CRIMINALE DELLA SHARIAH NAZI SOTTO EGIDA ONU! ] LE LOBBY MASSONICHE DI FARISEI SALAFITI, LA USUROCRAZIA MONDIALE? CI HANNO ROVINATO! MUOIA SANSONE ISRAELE, INSIME A TUTTI I FILISTEI, L'ISLAM SPARIRà DAL PIANETA, AFFINCHé SATANA BUSH 322 SIA TUTTO IN TUTTI, CIOè MARDUK, IL GUFO DEL BOHEMIAN GROVE! [ LONDRA, 9 OTT - Lo chiamano "il nostro martire più giovane". I miliziani dell'Isis e i loro simpatizzanti hanno diffuso su twitter le immagini di un bambino di 10 anni che sarebbe morto di recente col padre jihadista in Siria nel corso dei raid americani. Negli scatti Abu Ubaidah, questo il nome di battaglia del piccolo soprannominato anche il 'cucciolo combattente', viene ritratto con la mimetica e una mitragliatrice che a malapena riesce a reggere. L'Onu aveva accusato l'Isis di arruolare bambini soldato.
Adolfo Stella · Top Commentator · Scienze Politiche
Si è vero: è un martire. Perchè a quell'età si dovrebbe andare a scuola, correre dietro un pallone, stare insieme agli amici e fare le prime esperienze con le ragazzine........non impugnare un kalashnikov e partire per la guerra con il proprio degenerato genitore. E' un martire di una società che vede nella violenza, nell'ignoranza, nel fondamenatlismo religioso le uniche ragioni di vita e che trascinano con se nell'inferno giovani ed immature vite....E' un martire...ma dalla parte sbagliata.
Lorenzo Scarola · Teologico dell'Italia Meridionale
l'ISLAM è incompatibile con la sopravvivenza del genere umano, perché è una teologia schizofrenica della sostituzione, UN PURO NAZISMO SENZA LIBERTà DI RELIGIONE E SENZA RECIPROCITà! HANNO GETTATO LA DISTRUZIONE, CONTRO I POPOLI DEL MONDO INTERO!
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il male che i satanisti farisei USA, hanno fatto alla Europa è enorme! ma, non è tutto qui! I FASCISTI BILDENBERG, USUROCRAZIA, 322 CIA FMI, SINAGOGA DI SATANA JABULLoN, QUESTA STORIA LA STANNO FACENDO PUZZARE TROPPO, PUZZARE A CANE MORTO, è questo, è TUTTO IL FETORE, CHE, ROTHSCHILD VUOLE FARE ALZARE DAI NOSTRI CADAVERI, per non vedere la bancarotta del FMI, e della Sua Banca mondiale!!
 La Francia allunga i tempi per la consegna della prima portaelicotteri "Mistral", rimanendo comunque all'interno delle clausole contrattuali. Lo ha rivelato a RIA Novosti una fonte di alto livello nel settore della cooperazione tecnico-militare della Russia. La consegna della prima "Mistral" doveva avvenire non prima della fine di ottobre. La Francia tuttavia rimanda costantemente la data della consegna, giustificandolo con motivi puramente tecnici. Secondo la fonte, è consentito in base ai termini del contratto se Mosca si trova d'accordo.
http://italian.ruvr.ru/news/2014_10_10/Parigi-allunga-i-tempi-per-la-consegna-alla-Russia-della-prima-Mistral-3228/
Belgrado, bomba a mano contro casa moglie oligarca russo Andrey Melnichenko
 http://italian.ruvr.ru/news/2014_10_10/Belgrado-bomba-a-mano-contro-casa-moglie-oligarca-russo-Andrey-Melnichenko-6844/
Gli USA dettano le condizioni per cancellare le sanzioni contro la Russia. I negoziati per l'alleggerimento delle sanzioni contro la Russia, introdotte a seguito del conflitto in Ucraina, potrebbero iniziare nelle prossime settimane. Tuttavia in assenza di progressi sul cessate il fuoco è prevista l'introduzione di misure supplementari. Lo ha dichiarato il vice assistente dell'amministrazione presidenziale per la sicurezza nazionale Tony Blinken.
Secondo lui, "al momento il compito consiste nella realizzazione effettiva dell'accordo di pace di cui la Russia è firmataria."
http://italian.ruvr.ru/news/2014_10_10/Gli-USA-dettano-le-condizioni-per-cancellare-le-sanzioni-contro-la-Russia-3760/
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Benjamin Netanyahu, Putin .. ormai, lo hanno capito tutti! Se, Unius REI aiuta qualcuno? è perché, quel qualcuno doveva morire colpito a tradimento!
Voi avete islamizzato, il Kosovo! Voi avete fatto fare il genocidio di tutti i cristiani! Voi avete permesso la distruzione di 3000 monasteri chiese e cimiteri! [[ voi punite quelli che, fanno il genocidio degli islamici (giustamente), ma, poi, voi non condannate mai, quando sono gli islamici a fare il genocidio! voi avete nascosto questi vostri crimini alla comunità internazionale, perché voi non avete ancora oggi il coraggio di dire alla LEGA ARABA: "la tua shariah è incompatibile con il genere umano!" ]] Kosovo, italiano Meucci a capo Eulex. Diplomatico prende il posto del tedesco Bernd Borchardt,
CERTO, IO LO GIURO! VOI RISPONDERETE A ME, DI QUESTI VOSTRI CRIMINI!
http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2014/10/10/kosovo-italiano-meucci-a-capo-eulex_3f76887c-5fb0-4875-9605-8d3ef39a28c9.html
e allora? dato il contesto del crimine? non mi sembra ci sia qualcosa da eccepire! forse per voi essere anti-Putin? rappresenterebbe una liberatoria automatica d'ufficio? oppure secondo voi per la questione delle Mistral, la Russia si doveva vendicare liberandoli, da ogni aggravio? No! soltanto voi siete capaci di fare sentenze politiche contro De Magistris! ormai, l'Europa è precipitata nell'opinabile massonico!] [ Il tribunale del quartiere di Samoskvoretski di Mosca ha prolungato di altri tre mesi gli arresti domiciliari per il blogger anti-Putin Alexiei Navalni, accogliendo la richiesta della pubblica accusa. Alexiei Navalni e suo fratello Oleg rischiano fino a dieci anni di reclusione perché accusati di truffa ai danni della società francese di cosmetici Yves Rocher per 27 milioni di rubli (più di 500.000 euro).
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le vittime della follia, religiosa sharia, dogmatica, e contro ogni dogmatismo nella vita sociale! Califfato. Il pericolosissimo doppiogioco della Turchia. ottobre 8, 2014 [[ LA VERITà è CHE ERDOGAN è UN CRIMINALE OTTOMANO IMPERIALISMO ISLAMICO PEGGIO DI ISIS SHARIAH! ]
Il Financial Times denuncia l'ambivalenza del presidente turco Erdogan, che lascia i curdi in mano allo Stato islamico pur di abbattere Assad.
«In Europa, Stati Uniti e Medio Oriente tanti faticano a capire perché la Turchia, il paese con il secondo esercito più grande all'interno della Nato, permetta a un movimento irregolare jihadista di conquistare i suoi confini». Così un editoriale del Financial Times riassume il vero problema della conquista di Kobane da parte dello Stato islamico, sottolineando «l'ambivalenza della Turchia».
JIHADISTI ARRETRANO. I bombardamenti americani e arabi sono riusciti a far arretrare i terroristi islamici dai tre distretti della città siriana curda in parte conquistata nei giorni scorsi. L'assedio finale dei jihadisti alla città vicina al confine con la Turchia era cominciato a metà settembre ma ora i jihadisti sono stati ricacciati alle porte di Kobane. L'esercito curdo controlla sempre il centro del paese ma secondo gli analisti la caduta è solo questione di tempo se la Turchia non interviene.

TURCHIA E STATO ISLAMICO. Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha schierato i carri armati lungo il confine ma non sembra intenzionato a intervenire. Anzi, impedisce a migliaia di curdi di entrare in Siria per aiutare i propri «fratelli», spianando la strada ai jihadisti. «L'approccio di Erdogan allo Stato islamico – scrive il Ft – è stato tortuoso. Dopo un lungo periodo in cui Erdogan è parso sostenere i militanti islamisti nella loro lotta contro il regime di Assad, ora ha appoggiato a parole i bombardamenti guidati dagli Stati Uniti. Ha anche cominciato ad aumentare la sicurezza al confine per impedire ai jihadisti stranieri di raggiungere la Siria», dopo averlo permesso per tre anni e mezzo.
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ERDOGAN NON FA NIENTE. Ma proprio adesso che è arrivato il momento di passare dalle parole ai fatti, difendendo la città di Kobane, Erdogan non alza un dito e dichiara anzi che «la città è perduta». Questo atteggiamento ha fatto infuriare i curdi, che sono scesi in piazza in diverse città turche per protestare. Negli scontri con la polizia ieri sera sono morte almeno 12 persone. Secondo il Ft, «la Turchia non vuole aiutare i combattenti curdi siriani che difendono Kobane perché sono affiliati al Pkk, che è stato in guerra con Ankara per 30 anni. Per citare le parole di Erdogan: "Per noi il Pkk è come lo Stato islamico"».

ANTICO PROGETTO. La Turchia sta cercando di barattare il suo aiuto alla coalizione in cambio di bombardamenti contro il regime di Assad, ma Obama è riluttante. Erdogan infatti non ha rinunciato al suo antico progetto: creare una cintura di Stati sunniti – sconfiggendo di conseguenza gli sciiti in Iraq, Siria e Libano – sotto egemonia turca. In questo senso lo Stato islamico gli fa comodo. Questo atteggiamento «equivoco» però alla lunga potrebbe danneggiare lo stesso Erdogan perché, conclude il Ft, «l'Isis è un grave pericolo per l'intera regione, Turchia compresa. Per quanto grande sia l'inimicizia che Erdogan nutre per Assad o per il Pkk, i rischi che una tale minaccia al confine pongono al suo paese sono enormi». Ancora peggio, se la Turchia non intervenisse per fermare lo Stato islamico, potrebbe alienarsi «la fiducia dei suoi alleati» e ritrovarsi sola contro i jihadisti, pronti a«colpire obiettivi occidentali in territorio turco».
http://www.tempi.it/califfato-il-pericolosissimo-doppiogioco-della-turchia#.VDgzTxZG7QI

Giorgio Battaglia · Top Commentator · Roma'Women2drive'

Manal al Sharif, occhiali neri, copricapo nero, vestito nero, guida la sua autovettura tra i grandi viali di Khobar, Arabia saudita. Il sole e le palme fuori dal finestrino. Lei parla animatamente mentre guida, una telecamera la riprende. Lei parla, si toglie gli occhiali e si asciuga gli occhi.
Nel suo paese una donna non può votare, scegliersi un marito, avere un lavoro indipendente.
Mentre guida protesta e guidare è essa stessa una protesta. Nel suo paese lei non può neppure guidare un'automobile. Qualsiasi spostamento è demandato ad un'autista o ad un familiare maschio. La sua protesta è legata al movimento delle donne Saudite 'Women2drive'.
Il video è stato girato il 20 maggio 2011. Caricato su You tube il 27 maggio:
http://www.youtube.com/watch?v=sowNSH_W2r0
La passeggiata in macchina è costata a Manal Sharif una detenzione di dieci giorni. Uscita dal carcere la ragazza ha ritrattato ed ha chiesto ufficialmente scusa. Sheima Jastaniah, ha subito la stessa sorte di Manal. La ragazza guidava tra le strade di Gedda, fermata e arrestata, è stata condannata a 10 colpi di frusta. Sentenza poi annullata dal re. Risale al 1991 la prima manifestazione ufficiale contro una legge non scritta, ma solo interpretata "fatwa". Pena per la contravvenzione, 10 frustate. Il 26 ottobre 2013 si sarebbe dovuta tenere una grande manifestazione a favore del diritto alla guida per le donne saudite ma gli organizzatori hanno preferito abbandonare l'iniziativa. Da una parte il Ministero degli Interni sauditi ha chiaramente minacciato arresti, dall'altra migliaia di uomini sauditi si sono mobilitati per far rispettare la legge e rispondere alla protesta femminile. La chiamano la campagna dell'Iqal, la corda utilizzata dai sauditi per cingere il copricapo. La legge è legge sostengono e quindi legittimati a frustare le donne che protestano. Un proverbio Saudito sostiene "Una ragazza non possiede altro che il suo velo e la sua tomba". Mi chiedo se ci sarà mai davvero speranze per le donne in un paese del genere…
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ISLAM SHARIA CORANICO? è INCOMPATIBILE CON LA SOPRAVVIVENZA DEL GENERE UMANO! ]
Da maestra elementare a jihadista sotto il Califfato. Storia di Khadija, partita per instaurare «il vero islam» e scappata dalle «crocifissioni». ottobre 9, 2014 Leone Grotti
La ragazza di 25 anni si è fatta sedurre da un religioso. Dopo aver visto violenze sulle donne e decapitazioni, ha capito che «lo Stato islamico è peggio del regime»
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Khadija (nome di fantasia) è una ragazza siriana di 25 anni, convinta da un religioso a unirsi allo Stato islamico a Raqqa per «instaurare il vero islam» e scappata in Turchia dopo aver visto troppe violenze sulle donne, decapitazioni e crocifissioni. Alla Cnn ha raccontato la sua storia celandosi dietro al niqab che i terroristi le hanno insegnato a portare ogni giorno.
isis-isil-stato-islamico-terroristaLA GUERRA CIVILE. Prima che scoppiasse la guerra civile, Khadija era una ragazza laureata come tante altre che lavorava come maestra in una scuola elementare. Quando è cominciata la rivolta, è scesa in piazza come tanti, poi però è cominciato il disordine: «Tutto è scivolato nel caos: l'Esercito libero siriano, il regime, le bombe, i feriti, i morti, gli ospedali, il sangue. Veniva voglia di trovare un posto dove rifugiarsi: il mio problema è che mi sono rifugiata in un posto ancora peggiore».
«IL VERO ISLAM». Khadija ha incontrato su internet un religioso tunisino che le ha spiegato come lo Stato islamico fosse molto diverso da come la stampa lo dipingeva. «Mi diceva spesso: "Instaureremo il vero islam. Ora siamo in stato di guerra, una fase in cui abbiamo bisogno di controllare il paese, quindi dobbiamo agire con durezza"».
siria-raqqa-francia-stato-islamico-donne2POLIZIA FEMMINILE. Alla fine si è fatta convincere a trasferirsi con la famiglia a Raqqa, capitale siriana del Califfato, dove già viveva una sua parente: «Ho sentito mia cugina, sposata a un uomo dello Stato islamico, che mi ha detto che avrei potuto unirmi alla brigata Khansa'a», il temuto gruppo di polizia formato solo da donne incaricate di garantire il rispetto della morale pubblica. Dopo aver convinto la famiglia perché la seguissero a Raqqa, si è trasferita unendosi alle altre 30 donne della brigata Khansa'a.
«SPIETATI CON GLI INFEDELI». La ragazza racconta le sue principali mansioni per uno stipendio di 200 dollari al mese: verificare che tutte le donne per strada portassero il niqab e che nessuna facesse cose immorali, come «mostrare gli occhi». Chi violava la legge veniva frustato da Umm Hamza, la donna che guidava il gruppo: «Non è una normale donna. È enorme, porta un kalashnikov, una pistola, una frusta, un pugnale e veste sempre il niqab». Per tranquillizzare Khadija al suo arrivo, Hamza le disse: «Non temere. Noi siamo spietati con gli infedeli, ma misericordiosi tra di noi».
crocifissione-ragazzo-stato-islamicoI PRIMI DUBBI. Non era così. All'inizio Khadija era «contenta del mio lavoro, godevo di grande autorità. Ma col tempo ero sempre più spaventata per la mia posizione: ho iniziato ad avere paura anche di me stessa». Così cominciò a pensare: «Io non sono così. Sono laureata in educazione. Non dovrei essere così. Cosa mi è successo? Che cosa nella mia mente mi ha portato a venire qui?».http://cdn.tempi.it/wp-content/uploads/2014/10/crocifissione-ragazzo-stato-islamico.png
CROCIFISSIONI E DECAPITAZIONI. A farle cambiare definitivamente idea, tanto da dire che «lo Stato islamico è peggio del regime», sono stati tre avvenimenti. Prima di tutto, la vista di una foto diffusa online di un ragazzo di 16 anni accusato di stupro e crocifisso dallo Stato islamico. Poi «la cosa peggiore che abbia mai visto, la decapitazione di un uomo davanti ai miei occhi». Infine, il trattamento riservato alle donne che venivano date in spose ai jihadisti: «Erano brutali con le donne, anche quelle che sposavano. In molti casi le donne finivano all'ospedale per le violenze e gli assalti sessuali subiti».
«NE AVEVO ABBASTANZA». Quando Hamza cominciò a pretendere che Khadija si sposasse, «ho capito che ne avevo abbastanza. Dopo tutto quello che avevo visto, rimanendo in silenzio perché "siamo in guerra, poi tutto si aggiusterà", questo mi ha convinto a scappare». Così se ne è andata insieme alla sua famiglia, che ha lasciato in Siria per trasferirsi da sola in Turchia.
isis-isil-stato-islamico-terrorista-siriaTORNARE COME PRIMA. Oggi Khadija porta ancora il niqab perché «voglio che ogni cambiamento sia graduale, non voglio passare da un'immersione totale nella religione al suo rigetto». Spesso si chiede «come abbiamo potuto fare entrare questa gente nel nostro paese? Come abbiamo potuto permettergli di comandarci? Siamo stati deboli».
Il desiderio più grande di Khadija è tornare quella che era una volta, prima della rivoluzione siriana: «Una ragazza felice, che ama ridere e ama la vita, che ama viaggiare, disegnare, camminare per la strada ascoltando la musica con le cuffie senza aver paura di quello che la gente pensa. Vorrei tornare quella ragazza».
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ADESSO ABBIAMO UN ALTRA PERSONA IN PIù, Anne-Bénédicte Hoffner, DA PROTEGGERE DALLA FATWA! CERTO, LA SHARIAH PORTA L'ISLAM IN ROTTA DI COLLISIONE CONTRO I GENERE UMANO! ] Cari fratelli musulmani, nei confronti dello Stato islamico non basta dire «not in my name». ottobre 10, 2014 Anne-Bénédicte Hoffner
«Questo momento caotico e tale orrore devono essere l'occasione per una reinterpretazione dei testi coranici». Parla Nayla Tabbara, docente di Studi islamici all'Università Saint-Joseph di Beirut
Articolo tratto dall'Osservatore Romano – Nayla Tabbara, musulmana, laureata in Scienze delle religioni all'Ecole pratique des hautes études di Parigi, è docente di Studi islamici all'Università Saint-Joseph di Beirut nonché direttore del Dipartimento di studi interculturali della Fondazione Adyan, in Libano. In quest'intervista al quotidiano francese «la Croix», pubblicata nell'edizione del 6 ottobre, sottolinea che la semplice condanna delle atrocità compiute dal cosiddetto Stato islamico nel Vicino oriente non basta e che occorre, da parte musulmana, una reinterpretazione dei testi coranici conforme ai valori umani fondamentali.
Alcuni musulmani affermano che il cosiddetto Stato islamico (Is) non deriva dall'islam e non si sentono quindi coinvolti. Che cosa ne pensa? È vero che tale movimento opera una vera e propria frattura con la cultura e la tradizione musulmane. Queste persone non sanno nulla dell'immenso lavoro portato avanti per secoli dai nostri studiosi. Ma affermare, come i giovani britannici della campagna «Not in my name», che i combattenti dell'Is non agiscono a nome della stragrande maggioranza dei musulmani, non basta. Questo momento caotico e tale orrore devono essere l'occasione per una reinterpretazione dei testi coranici o della tradizione del Profeta che possono essere compresi in modo ambiguo. È il momento di promuovere un consenso su un'interpretazione conforme ai valori umani fondamentali.
La lettera aperta di centoventi studiosi musulmani di tutto il mondo, che rifiutano le tesi dell'Is, non è forse un primo passo?
Quella lettera ne mostra le lampanti deviazioni rispetto alla tradizione musulmana. Il nostro discorso non deve portare tanto verso l'esterno, l'occidente, per scagionarci, ma verso l'interno, verso i giovani musulmani di tutto il mondo, i nostri figli, per chiarire le nostre posizioni. Le autorità religiose musulmane devono accordarsi su una condanna dello Stato islamico ed elaborare interpretazioni chiare riguardo alla jihad, allo Stato, al rapporto con l'altro e, poiché non basta parlare, devono anche distinguersi con azioni di solidarietà. È impensabile che il denaro dei Paesi del Golfo non venga utilizzato per tutti quei rifugiati.
Quali potrebbero essere le basi di questo lavoro?
Nella Fondazione Adyan, creata insieme a padre Fadi Daou e ad altri libanesi cristiani e musulmani, svolgiamo un lavoro teologico sul posto dell'altro nell'islam e nel cristianesimo. Per quanto mi concerne, ho ripreso lo studio dei versetti coranici sulle "genti del Libro" ristabilendo l'ordine cronologico della loro rivelazione, poiché quest'ultima è avvenuta in un arco di ventitré anni. Emergono tre fasi. Dopo quella di mezzo, caratterizzata da tensioni, lotte, al tempo in cui il profeta Maometto vive a Medina, ho individuato un'ultima fase, a partire dal ritorno del profeta a La Mecca. Non abbastanza valorizzata, essa è contraddistinta da un appello ad accettare la diversità come una ricchezza voluta da Dio, un appello al riconoscimento reciproco e alla riconciliazione. La nota finale del Corano è un invito a fare il bene insieme.
Qual è l'eco di questo lavoro?
La fondazione è molto impegnata nell'insegnamento. Stiamo lavorando, insieme al ministero dell'Istruzione libanese, a una revisione dei programmi scolastici che va dall'educazione civica (insegnata a tutti i livelli) alla filosofia e alla civilizzazione (negli ultimi due anni della secondaria). Formiamo così giovani ed educatori dalla cittadinanza interculturale. Infine, abbiamo da poco lanciato un progetto di educazione religiosa preparato con le istituzioni di diverse comunità, sunnite e sciite da un lato, cristiane dall'altro. Attraverso esercizi pratici, i giovani scopriranno tre valori: l'accettazione della diversità, il rispetto della legge e la giustizia. È un progetto rivoluzionario, poiché si tratta di lavorare sul proprio rapporto non solo con Dio o con i fratelli della stessa religione, ma anche con l'Altro e con la Città.
 http://www.tempi.it/cari-fratelli-musulmani-nei-confronti-dello-stato-islamico-non-basta-dire-not-in-my-name#.VDg5iRZG7QI
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KING SAUDI ARABIA -- TU SMETTI DI FARE DEL MALE, in tutto il mondo, attraverso la tua galassia jihadista, A PERSONE DEL TUTTO INNOCENTI, COLPEVOLI SOLTANTO DI NON AVERE LA TUA RELIGIONE! Siria. Padre Hanna è agli "arresti domiciliari". Gli estremisti islamici lo processano per "collaborazionismo con Assad". ottobre 10, 2014. Il francescano della Custodia di Terra Santa era stato sequestrato sabato da una brigata di terroristi in Siria. Il tribunale islamico delle brigate di Al Nusra lo ha inquisito per una presunta collaborazione con Damasco. Hanna JalloufFrate Hanna Jallouf, parroco siriano di Knayeh, è stato messo sotto processo dai terroristi di Al Nusra per collaborazionismo con il regime di Bashar Al-Assad. Il francescano era stato sequestrato nella notte di sabato scorso, insieme ad altri venti cristiani, da una banda armata di islamisti, nella cittadina siriana al confine con la Turchia.
Stamane, riporta la Custodia di Terra Santa, Hanna ha confermato al telefono di essere rientrato al convento di San Giuseppe dove è stato posto agli "arresti domiciliari" dalle autorità islamiche che controllano la zona, in attesa della conclusione del processo. Il parroco può muoversi liberamente nel villaggio, ma non allontanarsi da Knayeh.
SACCHEGGIO E SEQUESTRI. A imporre gli arresti domiciliari a frate Hanna, riporta Fides, sarebbe stato il locale "tribunale islamico". Hanna è accusato dagli islamisti di "collaborazionismo con Assad", il presidente siriano. I tribunali islamici sono una delle nuove "istituzioni" instaurate dai terroristi ribelli sul territorio da loro controllato, che comprende anche il villaggio siriano nella valle dell'Oronte dove Hanna è parroco. Stando alle ricostruzioni, sabato sera, alcuni uomini di Al Nusra si sarebbero presentati alla porta del convento, esigendo il pagamento di una tassa. Poi avrebbero rubato documenti e timbri della parrocchia e condotto il sacerdote davanti al tribunale islamico della località di Darkush, a nord di Knayeh. Fonti locali hanno riferito a Fides che frate Hanna, prima di essere sequestato, avesse tentato di difendere la sua piccola comunità dalle vessazioni crescenti da parte delle bande armate, rivolgendosi proprio al tribunale islamico. Insieme a lui, sono state "liberate" quattro donne. Attualmente sarebbero ancora detenuti cinque dei venti parrocchiani rapiti insieme ad Hanna.
CHI È FRATE HANNA. Hanna è stato direttore del prestigioso Collegio di Terra Santa ad Amman, in Giordania, prima di tornare nella valle dell'Oronte, dove i frati minori della Custodia sono presenti da oltre 125 anni. «La mia famiglia – raccontava il frate, nel 2008, a Eco di Terra Santa – proviene da queste valli e per me è stato un gradito ritorno a casa. Ma anche una nuova sfida, perché i villaggi dell'Oronte, un tempo il fiore all'occhiello del cattolicesimo di Siria, stanno conoscendo oggi una pesante diaspora». «I giovani – spiegava – se ne vanno in cerca di lavoro e di fortuna. E questo indebolisce le comunità cristiane, mette in pericolo l'esistenza stessa delle nostre chiese. Di fronte a questa situazione, serve nuovamente scommettere sul futuro». Prima della guerra civile, il convento, il centro giovanile, l'asilo e l'ambulatorio di Knayeh, gestito dalle suore francescane, erano il centro della vita del villaggio, che conserva una forte identità cristiana. «Secondo la tradizione – spiegava frate Hanna all'Eco di Terra Santa – san Paolo dopo aver avuto la notizia e la gioia di poter convertire gli elleni al cristianesimo, si recò da Gerusalemme verso Antiochia. Allora c'erano tre strade che collegavano Apamea ad Antiochia. Una era la strada militare verso Aleppo, un'altra passava vicino al corso dell'Oronte, per sei mesi impraticabile a causa delle piene; una terza passava proprio dietro questa collina. Senz'altro san Paolo è passato di qua, evangelizzando queste terre. Insomma, siamo certamente i discendenti dei primi cristiani convertiti dall'apostolo missionario».
http://www.tempi.it/siria-padre-hanna-e-agli-arresti-domiciliari-gli-estremisti-islamici-lo-processano-per-collaborazionismo-con-assad#.VDg6gRZG7QI
perché, l'Islam è incompatibile con il Genere Umano? ] la TEOLOGIA DELLA SOSTITUZIONE: E, IL GENOCIDIO DOGMATICO DEL DHIMMI! [ certamente, la possibilità di riformare, in chiave pluralista, laica, l'Islam, e le società islamiche, è stato preso, in considerazione, più e più volte, ma, si è constatato, che, senza nazismo, violenza, intolleranza, ed omicidi, senza brutale violenza, l'Islam non reggerebbe! Perché in realtà l'Islam è stupido! poi, non reggerebbe ad uno studio analitico comparato e razionale! Quindi è la ignoranza fanatismo e dogmatismo, il terreno idoneo per lo sviluppo di questo crimine islamico sotto egida ONU!
perché l'Islam è incompatibile con il Genere Umano? ] la TEOLOGIA DELLA SOSTITUZIONE: E, IL GENOCIDIO DOGMATICO DEL DHIMMI! [ con la Pentecoste, il cristianesimo si è diffuso, in tutto l'impero romano, pacificamente! Anche se, violente persecuzioni erano mosse contro i cristiani da parte di farisei e romani! MA il settimo secolo, Maometto fondò, un regime islamico nazista, che, ben presto avrebbe portato il genocidio, contro, tutte le nazioni che oggi compongono la LEGA ARABA! un regime senza reciprocità, senza diritti umani e senza libertà di religione! OVVIAMENTE LA PULIZIA ETNICA SU BASE RELIGIOSA è INSITa NELL'ISLAM, che è IL SUo VERO INTERPRETE, cioè LA GALASSIAH JIHADISTA!
perché l'Islam è incompatibile con il Genere Umano? ] la TEOLOGIA DELLA SOSTITUZIONE: E, IL GENOCIDIO DOGMATICO DEL DHIMMI! [ cosa di fatto poté dettare, un spirito guida, a Maometto, se lui niente ha fatto scrivere! e se nei suoi insegnamenti si trovano tutte le eresie ariane, troppo diffuse in quel periodo (infatti, Maometto non ha mai potuto conoscere un solo vero cristiano in vita sua! ) ed ebbe contatto, con la apostasia del ebraismo giudaismo talmudico! Ecco perché, noi possiamo affermare, che, la sua conoscenza fu erronea, infatti, Maometto nutri la sua dottrina, di false dottrine precedenti!
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perché l'Islam è incompatibile con il Genere Umano? ] la TEOLOGIA DELLA SOSTITUZIONE: E, IL GENOCIDIO DOGMATICO DEL DHIMMI! [ all'inizio, Maometto, ordinò di pregare verso Gerusalemme! poi, deluso dagli ebrei, che, non si convertivano, cambiò idea, ed ordinò di pregare verso la MEcca! i suoi successori scrissero il Corano, ma, le prime quattro copie, furono distrutte, perché, non sembravano credibili! Poi, senza un fondamento razionale, dietro rivelazione, di uno spirito guida! tutti i musulmani sono convinti, che "c'è un solo dio, il suo nome è Allah e non ha figli!" e per questa credenza uccidono e torturano con molta disinvoltura spregiudicata, sotto egida dello ONU Amnesty, in tutta la LEGA ARABA
perché l'Islam è incompatibile con il Genere Umano? ] la TEOLOGIA DELLA SOSTITUZIONE: E, IL GENOCIDIO DOGMATICO DEL DHIMMI! [ l'Islam dopo 600 anni, arbitrariamente sostituisce (teologia della sostituzione) Isacco con Ismaele! Quindi è Ismaele che, ha ricevuto un patto con Dio, quindi, era Ismaele quello che Abramo doveva sacrificare sul Monte Moria, perché, infatti, così ha insegnato lo spirito guida! QUINDI L'ISLAM è L'ULTIMA TEOLOGIA SOSTITUTIVA, PERCHé DIO è MORTO, E PER QUANTO LUI è ONNIPOTENTE, CAZZO! NON è PIù LIBERO DI PARLARE ATTRAVERSO I PROFETI, E NON è PIù LIBERO, CAZZO, DI VIVIFICARE IL GENeRE UMANO, ATTRAVERSO, IL SUO SPIRITO SANTO! perché è questo che ha ordinato di fare lo spirito guida!
perché l'Islam è incompatibile con il Genere Umano? ] la TEOLOGIA DELLA SOSTITUZIONE: E, IL GENOCIDIO DOGMATICO DEL DHIMMI! [ poiché, Islam è l'ultima teologia sostitutiva: quindi, impone, con i Governi totalitari, che, il Corano ha sostituito la Bibbia! eCCO PERCHé, SI DEVONO BRUCIARE BIBBIE E CRISTIANI! La Mecca, ha sostituito Gerusalemme! Ismaele ha sostituito Isacco! Islam ha sostituito Ebraismo e Cristianesimo! e oiché, Islam è la verità assoluta, poi, di loro è tutto, e degli altri non è più niente! Quindi, le Nazoni musulmane, divenute Islamiche hanno sostitito Israele, QUINDI LA DISTRUZIONE DI ISRAELE è SOLTANTO UNA QUESTIONE, DI PIù OPPORTUNe, condizioni STRATEGiche! E LA MENTE criminale SUBLIME, LA MATERIA GRIGIA, del santone, DI tutta QUESTA OPERAZIONE criminale, e di ogni, altro genocidio, è SEMPRE, l'acuta intelligenza, del MIO AMICO IL KING SAUDI ARABIA: il coordinatore!
Re dell'Arabia Saudita Abdullah, il Crimine della Teologia sostitutiva? è proprio il crimine che noi cristiani abbiamo commesso contro gli ebrei! [ ora, il proverbio dice: "errare è umano, perseverare è diabolico!" ] ASSASSINATI dall'Isis SHARIAH, cameraman iracheno e altre 3 persone! perché l'Islam è incompatibile con il Genere Umano? ] la TEOLOGIA DELLA SOSTITUZIONE: E, IL GENOCIDIO DOGMATICO di Israele e del genere umano! ISIS: PROVE TECNICHE DI CALIFFATO MONDIALE!
la TEOLOGIA SOSTITUTIVA: E, IL GENOCIDIO DOGMATICO della Shariah, contro, Israele e contro, il genere umano! ISIS: PROVE TECNICHE DI CALIFFATO MONDIALE! ] poiché l'Islam ha preteso di sostituire ebraismo e cristianesimo, poi, ne ha decretato, il genocidio! e questo genocidio è stato attuato sistematicamente in tutta la LEGA ARABA, e si compie ogni giorno sotto i nostri occhi! Ecco perché le Nazini Arabe hanno sostituito Israele, infatti, una Moschea ha preso il posto del Tempio Ebraico, ed altre Moschee hanno occupato luoghi fortementi simbolici del cristianesimo! Infatti abbiamo una Moschea anche sul luogo della Ascensione di Gesù! Maometto l'assassino bugiardo esoterico impostore ha sostituito Gesù! e psudo profeti islamici hanno sostituito tutti i profeti dell'antico testamento!
potrete leggere tutto lo studio circa: " la TEOLOGIA SOSTITUTIVA: E, IL GENOCIDIO DOGMATICO della Shariah,
https://www.youtube.com/user/excaliburHolyJHWH/discussion
contro, Israele e contro, il genere umano! ISIS: PROVE TECNICHE DI CALIFFATO MONDIALE! ]  su:
 https://www.youtube.com/user/excaliburHolyJHWH/discussion
 
la TEOLOGIA SOSTITUTIVA: E, IL GENOCIDIO DOGMATICO della Shariah, contro, Israele e contro, il genere umano! ISIS: PROVE TECNICHE DI CALIFFATO MONDIALE! ]  per 400 anni, le nazioni arabe, furono tutte dominate dalla Turchia, che impose il suo impero Ottomano, il suo spietato nazismo, la sua pulizia etnica sistematica, tutte le atrocità che oggi sono commesse da shariah ISIS! La TURCHIA è oggi la NAzione più pericolosa e criminale di tutto il pianeta, con il so milione di soldati, aspetta soltanto la occasione di una guerra mondiale per riprendersi tutto l'impero che ha perso.. e queste effettivamente sono state le dichiarazioni deliranti di Erdogan in più di una occasione! IMPEDIRE AI CURDI IRACHENI, DI POTER AIUTARE I CURDI di Kobane, di fatto significa dichiare guerra: agli Stati Uniti due volte! 1. la prima volta, perché, loro hanno formato ISIS shariah, agevolando e finanziando il flusso di Jihadisti, attraverso, i confini turchi! la seconda volta perché, vanificano le incusioni aeree che gli americani stanno facendo contro ISIS! [[ CONCLUSIONE ]] la ostruzione, del governo turco, contro, i turchi di kobane non è neutralità, ma, complicità!
king Israel Unius REI
la TEOLOGIA SOSTITUTIVA: E, IL GENOCIDIO DOGMATICO della Shariah, contro, Israele e contro, il genere umano! ISIS: PROVE TECNICHE DI CALIFFATO MONDIALE! ] ormai, questa minaccia di genocidio globale, annovera tra i suoi adepti, si compone, di 2 miliardi di adepti! LA GRAVITà DI QUESTA SITUAZIONE è DATA DAL FATTO CHE, L'ISLAM PRETENDE DI ESSERE UMMAH, UNA SOLA CORPORAZIONE, UNA SOLA GRANDE NAZIONE! Sia dal suo inizio l'Islam ha affermato il concetto di unità di tutto il Medio Oriente, ecco, perché la questione Palestinese è soltanto un pretesto per fare un Olocausto di Israeliani! Non hanno mai detto dobbiamo sconfiggere, dobbiamo riprendersi una parte di territorio, cc.. ma, hanno sempre parlato in modo esplicito di realizzare un genocidio! QUINDI, è LOGICO, CHE, DIETRO LA IPOCRISIA DI UN LINGUAGGIO DIPLOMATICO, SIA PROPRIO QUESTO LO OBIETTIVO CHE SI VUOLE RAGGIUNGERE! una montagna di documenti e di affermazioni di Leader Islamici del passato lo confermano! Senza un attacco nucleare preventivo Israele è spacciato! i satanisti farisei bildenberg, attendono tutto questo, perché, non vogliono lasciare la usurocrazia mondiale FMI Banca Mondiale, per andare a vivere nel deserto saudita!
Come allora, la Arabia SAUDITA, può evitare di fare il suo lavoro sporco, per cui da Maometto è stata programmata: a fare, se: proprio i farisei anglo americani, li minacciano di morte, se, loro non fanno il presente, imminente: olocausto di israeliani?
la TEOLOGIA SOSTITUTIVA: E, IL GENOCIDIO DOGMATICO della Shariah, contro, Israele e contro, il genere umano! ISIS: PROVE TECNICHE DI CALIFFATO MONDIALE! ] Le divisioni tra Sciiti e Sunniti, e tutte le divisioni tra i musulmani, sono qualcosa, che è legato alla conquista di potere dei vari signorotti, non si tratta si divisioni insormontabili! Se ARABIA SAUDITA, dicesse, oggi deve sparire Israele, (genocidio di tutti gli israeliani: è sottinteso) immediatamente, tutta la LEGA ARABA diventerebbe, come, un uomo solo! Addirittura, anche, il controverso Saddam Hussein, durante il 1991, tentò, di realizzare, di tutta la LEGA ARABA, una sola nazione islamica! Quanto più scaltro, ricco, e potente di lui, è oggi la ARABIA SAUDITA! Abd Allāh bin ʿAbd al-ʿAzīz Āl Saʿūd, Re dell'Arabia Saudita Abdullah, NON HA NULLA DA RISCHIARE! GLI ACCORDI SONO GIà STATI FATTI, E LUI ASPETTA UN CENNO, DAI SUOI FARISEI ILLUMINATI SPA BANCA MONDIALE, ANGLO-AMERICANI, PER PROCEDERE A REALIZZARE IL GENOCIDIO DI TUTTI GLI ISRAELIANI! Questo è il vero motivo per cui non ha permesso ad Israele di distruggere il potenziale nucleare iraniano! Se, sauditi ed iraniani erano dei nemici reali? Sarebbe stata la stessa ARABIA SAUDITA a pretendere la distruzione del potenziale nucleare iraniano!
la TEOLOGIA SOSTITUTIVA: E, IL GENOCIDIO DOGMATICO della Shariah, contro, Israele e contro, il genere umano! ISIS: PROVE TECNICHE DI CALIFFATO MONDIALE: i dhimmi schiavi non hanno un futuro! ] SE, IL VANGELO, di nostro Signore Gesù Cristo, il Principe della pace, NON TRIONFERà, CONTRO GLI ELEMENTI, ANTI-CRISTIANI CHE, SONO PRESENTI NELLA APOSTASIA TALMUDICA E CORANICA, NEANCHE, UN BOCO DEL CULO, POTRà SALVARE LA SUA VITA IN TUTTO MEDIO ORIENTE! ed onestamente, io non credo che il mio amico, Abd Allāh bin ʿAbd al-ʿAzīz Āl Saʿūd, Re dell'Arabia Saudita Abdullah, lui sia più ostinato e malvagio dei farisei, che, senza dignità, e senza pudore hanno condannato i loro fratelli israeliani al genocidio! MA, QUESTA è UNA STORIA VECCHIA, PUR DI NON ABBANDONARE LA USUROCRAZIA, ROTHSCHILD HA GIà ABBANDONATO AD OLOCAUSTO TUTTI GLI EBREI SOTTO IL NAZISMO! E C'è UNA VECCHIA EBREA, in youtube, CON I CAPELLI BIANCHI, CHE DICE: "TUTTO SOMMATO è LA CONQUISTA DEL MONDO QUELLA CHE è LA COSA PIù IMPORTANTE! PAZIENZA SE, DEGLI EBREI DEBBANO ESSERE SACRIFICATI!". POI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, NON è IL MIO AMICO: Abd Allāh bin ʿAbd al-ʿAzīz Āl Saʿūd, Re dell'Arabia Saudita Abdullah, LA PERSONA PIù CATTIVA!
Lorenzo Scarola · Teologico dell'Italia Meridionale
la TEOLOGIA SOSTITUTIVA: E, IL GENOCIDIO DOGMATICO della Shariah, contro, Israele e contro, il genere umano! ISIS: PROVE TECNICHE DI CALIFFATO MONDIALE: i dhimmi schiavi non hanno un futuro! ] 10 OTTobre - Gli aerei della Coalizione internazionale anti-Stato islamico, guidata dagli Stati Uniti, hanno condotto, oggi, INUTILMENTE, altri due raid nei pressi di Kobane, la cittadina siriana a maggioranza curda, a ridosso del confine turco e assediata da tre settimane dai jihadisti dell'Isis. RAID EREI TUTTI INUTILI PERCHé LA TURCHIA HA IMPOSTO IL BLOCCO DI RIFORNIMENTI VIA TERRA DI KOBANE, CONDANNANDO A GENOCIDIO KOBANE! QUESTO ATTO, CRIMINALE JIHADISTA, DELLA TURCHIA, PONE INEVITABILMENTE LA TURCHIA, CONTRO LA NATO, CONTRO LA COMUNITà INTERNAZIONALE! LA TURCHIA HA SCELTO DI STARE CON ISIS, DI FATTO! E DI FATTO DICHIARA DI APPROVARE LA PULIZIA ETNICA CHE LA GALASSIA JIHAISTA HA OPERATO IN SIRIA ED IRAQ!
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Mihai Florin Olteanu https://www.facebook.com/mihaiflorin.olteanu
BADA A TUTTI I TUOI INSULTI, CONTRO DI ME!
TU conosci la favola del lupo magro e del cane grasso alla catena? QUESTA è LA VERITà, NOI SIAMO ALLA CATENA E NON SIAMO PIù, neanche, GRASSI!
TU SAI QUANTE PERSONE SONO SPINTE A REALIZZARE IL SUICIDIO IN QUESTA SOCIETà MASSONICA USUROCRATICA, CON UNA TASSAZIONE IMPOSSIBILE? Quale democrazia noi abbiamo se siamo andati a fare il genocidio contro il popolo repubblicano dei russofoni del Dombass!
E POI, NON C'è NESSUNO CHE PUò DARE A ME DEL COMUNISTA O DEL CAPITALISTA PERCHé IO SONO UN CRISTIANO!
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Benjamin Netanyahu - [ By your coward:
http://www.timesofisrael.com/
https://www.facebook.com/Netanyahu
http://www.israelnationalnews.com/
THAT, they have blocked me on their site, but,
https://www.facebook.com/bennettnaftalienglish?fref=ts mi ha detto che, massimo, io potevo scrivere due articoli al giorno! ]
Lorenzo Scarola · Teologico dell'Italia Meridionale
Voi avete islamizzato, il Kosovo! Voi avete fatto fare il genocidio di tutti i cristiani! Voi avete permesso la distruzione di 3000 monasteri chiese e cimiteri! [[ voi punite quelli che, fanno il genocidio degli islamici (giustamente), ma, poi, voi non condannate mai, quando sono gli islamici a fare il genocidio! voi avete nascosto questi vostri crimini alla comunità internazionale, perché voi non avete ancora oggi il coraggio di dire alla LEGA ARABA: "la tua shariah è incompatibile con il genere umano!" ]] Kosovo, italiano Meucci a capo Eulex. Diplomatico prende il posto del tedesco Bernd Borchardt,
CERTO, IO LO GIURO! VOI RISPONDERETE A ME, DI QUESTI VOSTRI CRIMINI!
http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2014/10/10/kosovo-italiano-meucci-a-capo-eulex_3f76887c-5fb0-4875-9605-8d3ef39a28c9.html
PERCHé MI INVITI sempre A GIOCARE? TU NON VEDI LA DRAMMATICITà DEI MIEI ARTICOLI? POTREI PERDERE IL MIO TEMPO, CON mettermi a GIOCARE CON QUALCUNO? Dove è quella FORZA CARISMATICA, CHE, TU AVEVI QUANDO, TU STAVI IN "EUREKA JESUS"?  ... tanti problemi, tu non li avresti avuti, se, tu continuavi a servire il Signore! Ma, ora questo è alle spalle e non ha nessuna importanza, perché, la misericordia ci chiama a guardare avanti!
TU LO SAI COME IO TI VOGLIO BENE!
qUALE DEVE ESSERE LA TUA DIMENSIONE DI FEDE? .. ED ESSA DEVE RITORNARE, PERCHé, è IL RISCATTO DELLA NOSTRA VITA, è L'OPERA DELLA SALVEZZA DELLE ANIME!
Non possiamo aspettare, mentre, tutto il  nostro mondo, sta franando intorno a noi!
sorry, youtube! https://www.youtube.com/user/YouTube/discussion una volta le persone, QUì, parlavano tra di loro, meglio che in facebook! ED è STATO PER COLPA MIA, CHE, I SATANISTI DELLA CIA, 322 BUSH, I CANNIBALI Nwo Fmi Spa, Gmos talmud agenda, TI HANNO DANNEGGIATO! https://www.youtube.com/user/excaliburHolyJHWH/discussion
Benjamin Netanyahu, Putin, Abd Allāh bin ʿAbd al-ʿAzīz Āl Saʿūd, [[ IO NON SO, VOI, MA, IO LA VEDO MALE! ] e se, non iniziate a parlare di Unius REI? un giorno di questi, voi cadrete nella polvere!
https://www.youtube.com/user/excaliburHolyJHWH/discussion
Il ministro alfaniano Maurizio Lupi lo dice chiaramente: la legge sulle unioni civili non è una priorità. ] [ MA, UNA LEGGE SOBRIA CHE TUTELI GIURIDICAMENTE LE COPPIE DI FATTO, NON MI SEMBRA, UN COSì GRAVE DISPENDIO DI TEMPO E DI ENERGIE! Ovviamente, noi non stiamo parlando di matrimonio, che, significa: "protezione della madre per crescere la prole!" Quindi, in questi termini, l'iter della legge non dovrebbe trovare intoppi! in realtà, il vero problema, non è quello dei gay, ma, di tante donne, che, la nostra disastrata situazione morale sociale ed economica, costringe alla convivenza! ovviamente, non si possono trascrivere matrimoni illegittimi contratti all'estero! PERCHé NOI NON RICONOSCIAMO AI GAY STERILI, IL DIRITTO DI POTER ADOTTARE BAMBINI!
http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2014/10/10/ansa-focus-renzi-faremo-legge-unioni-civili-ncd-resiste_aa9c3f6f-a501-47d3-a836-0914df412639.html
mio Dio JHWH, quali usurai farisei bildenberg, SISTEMA MASSONICO, 322 Kerry 666 Bush, Spa Rothschild, la usurocrazia mondiale, hanno voluto così male alla Europa, per creare un mastino tedesco, e per portare la Europa, a disintregransi, anche sul campo di battaglia contro, il suo fratello la Russia? QUESTI FARISEI CULTO: TALMUD APOSTASIA, BAAL, IL GUFO AL BOHEMIAN GROVE, ECC.. ODIANO COSì TANTO GESù CRISTO, CHE CANCELLERANNO, ANCHE, ISRAELE DALLE CARTE GEOGRAFICHE MOLTO PRESTO!
Padoan, "l'Ue non ci boccerà". Ma Dijsselbloem gela Parigi: "così non va". "Dati indicati non buoni abbastanza, concessioni minerebbero Patto"
http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2014/10/10/padoan-lue-non-ci-boccera.-ma-dijsselbloem-gela-parigi-cosi-non-va_9098a25d-826e-472e-a695-b04c0586bb02.html
http://cdn.ruvr.ru/2014/10/10/1494201765/9AP962318031358.jpg DA QUESTA INFAMIA L'OCCIDENTE NON POTRà PIù RIALZARSI! PER UN ATTEGGIAMENTO SCHIZOFRENICO, FANNO IL GENOCIDIO DEI RUSSOFONI, ORGANIZZATI DEMOCRATICAMENTE, A SUFFRAGIO QUASI UNIVERSALE, E POI, PUNISCONO LA RUSSIA! http://italian.ruvr.ru/news/2014_10_11/Altra-notte-di-bombardamenti-incessanti-a-Donetsk-9570/
Altra notte di bombardamenti incessanti a Donetsk. Negli ultimi giorni a Donetsk sono rimasti uccisi 3 civili, mentre altri 4 sono stati feriti, riporta oggi il sito web dell'amministrazione locale.
"Nella notte dell'11 ottobre sono stati incessanti i bombardamenti nel quartiere Kuibyshevsky," - è scritto nel comunicato. A seguito della caduta di alcune granate è scoppiato un incendio che ha danneggiato alcune abitazioni private. Ciononostante i servizi comunali funzionano normalmente.
http://italian.ruvr.ru/news/2014_10_11/Altra-notte-di-bombardamenti-incessanti-a-Donetsk-9570/
L'ONU rileva crescita dei bombardamenti nel sud-est dell'Ucraina. Nonostante l'accordo di cessate il fuoco, l'intensità dei bombardamenti nelle regioni di Donetsk e Lugansk è in crescita. Lo hanno rilevato alle Nazioni Unite.
All'ONU si sottolinea che la popolazione residente nelle zone di combattimento continuerà ad avere bisogno di assistenza umanitaria. Allo stesso tempo alle Nazioni Unite hanno sottolineato che il loro sostegno umanitario deve essere esercitato nel rispetto del diritto internazionale e con l'approvazione del governo ucraino.
http://italian.ruvr.ru/news/2014_10_11/LONU-rileva-crescita-dei-bombardamenti-nel-sud-est-dellUcraina-8492/

Gli USA dettano le condizioni per cancellare le sanzioni contro la Russia. I negoziati per l'alleggerimento delle sanzioni contro la Russia, introdotte a seguito del conflitto in Ucraina, potrebbero iniziare nelle prossime settimane.
Tuttavia in assenza di progressi sul cessate il fuoco è prevista l'introduzione di misure supplementari. Lo ha dichiarato il vice assistente dell'amministrazione presidenziale per la sicurezza nazionale Tony Blinken.
Secondo lui, "al momento il compito consiste nella realizzazione effettiva dell'accordo di pace di cui la Russia è firmataria."
http://italian.ruvr.ru/news/2014_10_10/Gli-USA-dettano-le-condizioni-per-cancellare-le-sanzioni-contro-la-Russia-3760/
La Norvegia sostiene il nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia. La Norvegia ha aderito al pacchetto di sanzioni economiche contro la Russia, approvato dall'Unione Europea il 12 settembre. E' indicato in un comunicato del ministero degli Esteri norvegese.
La Norvegia non è membro dell'Unione Europea, ciononostante ha costantemente applicato tutti i pacchetti di misure restrittive nei confronti della Russia. Come motivo della decisione presa dal governo norvegese, si indica come "inaccettabile" la posizione di Mosca in relazione agli eventi in Ucraina.
Per saperne di più: http://italian.ruvr.ru/news/2014_10_10/La-Norvegia-sostiene-il-nuovo-pacchetto-di-sanzioni-contro-la-Russia-9705/
https://www.facebook.com/giuseppe.ferraiuolo.98 gentilissimo, non so perchè, i satanisti della CIA: IN FaCEBOOK, non mi abbiano comunicato, circa, la esistenza del suo prezioso commento! MA, LEI è TROPPO VICINO AGLI EVENTI bellici, anzi lei ci è dentro, PER non FINIRE ANCHE LEI, IN POGROM, FOSSA COMUNE DEGLI UCRAINI, se sgarra! QUINDI, abbia pazienza, LA SUA TESTIMONIANZA, che è SOTTO PENA DI MORTE? NON HA UN VALORE GIURIDICO!
Dopotutto, nessuno che, muove l'Esercito contro, un popolo che ha eletto i suoi rappresentanti, potrebbe violare in modo più clamoroso, le convenzioni internazionali, se anticristi massoni satanisti non avevano preso il potere delle nostre società occidentali, tutte le false democrazie massoniche, senza sovranità monetaria?
poi, questo genocidio, che, gli USA hanno imposto nel Dombass? non sarebbe mai avvenuto!
http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2014/10/10/ucraina-3-morti-a-donetsk-in-24-ore_2bc5b041-38a2-46ec-9656-3bce740c5e0a.html
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http://cdn.ruvr.ru/2014/10/10/1494201765/9AP962318031358.jpg DA QUESTA INFAMIA L'OCCIDENTE NON POTRà PIù RIALZARSI! PER UN ATTEGGIAMENTO SCHIZOFRENICO, FANNO IL GENOCIDIO DEI RUSSOFONI, ORGANIZZATI DEMOCRATICAMENTE, A SUFFRAGIO QUASI UNIVERSALE, E POI, PUNISCONO LA RUSSIA! http://italian.ruvr.ru/news/2014_10_11/Altra-notte-di-bombardamenti-incessanti-a-Donetsk-9570/
Altra notte di bombardamenti incessanti a Donetsk. Negli ultimi giorni a Donetsk sono rimasti uccisi 3 civili, mentre altri 4 sono stati feriti, riporta oggi il sito web dell'amministrazione locale.
"Nella notte dell'11 ottobre sono stati incessanti i bombardamenti nel quartiere Kuibyshevsky," - è scritto nel comunicato. A seguito della caduta di alcune granate è scoppiato un incendio che ha danneggiato alcune abitazioni private. Ciononostante i servizi comunali funzionano normalmente.
http://italian.ruvr.ru/news/2014_10_11/Altra-notte-di-bombardamenti-incessanti-a-Donetsk-9570/
L'ONU rileva crescita dei bombardamenti nel sud-est dell'Ucraina. Nonostante l'accordo di cessate il fuoco, l'intensità dei bombardamenti nelle regioni di Donetsk e Lugansk è in crescita. Lo hanno rilevato alle Nazioni Unite.
All'ONU si sottolinea che la popolazione residente nelle zone di combattimento continuerà ad avere bisogno di assistenza umanitaria. Allo stesso tempo alle Nazioni Unite hanno sottolineato che il loro sostegno umanitario deve essere esercitato nel rispetto del diritto internazionale e con l'approvazione del governo ucraino.
http://italian.ruvr.ru/news/2014_10_11/LONU-rileva-crescita-dei-bombardamenti-nel-sud-est-dellUcraina-8492/

Gli USA dettano le condizioni per cancellare le sanzioni contro la Russia. I negoziati per l'alleggerimento delle sanzioni contro la Russia, introdotte a seguito del conflitto in Ucraina, potrebbero iniziare nelle prossime settimane.
Tuttavia in assenza di progressi sul cessate il fuoco è prevista l'introduzione di misure supplementari. Lo ha dichiarato il vice assistente dell'amministrazione presidenziale per la sicurezza nazionale Tony Blinken.
Secondo lui, "al momento il compito consiste nella realizzazione effettiva dell'accordo di pace di cui la Russia è firmataria."
http://italian.ruvr.ru/news/2014_10_10/Gli-USA-dettano-le-condizioni-per-cancellare-le-sanzioni-contro-la-Russia-3760/
La Norvegia sostiene il nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia. La Norvegia ha aderito al pacchetto di sanzioni economiche contro la Russia, approvato dall'Unione Europea il 12 settembre.
E' indicato in un comunicato del ministero degli Esteri norvegese.
La Norvegia non è membro dell'Unione Europea, ciononostante ha costantemente applicato tutti i pacchetti di misure restrittive nei confronti della Russia. Come motivo della decisione presa dal governo norvegese, si indica come "inaccettabile" la posizione di Mosca in relazione agli eventi in Ucraina.
Per saperne di più: http://italian.ruvr.ru/news/2014_10_10/La-Norvegia-sostiene-il-nuovo-pacchetto-di-sanzioni-contro-la-Russia-9705/
 
Lorenzo Scarola · Teologico dell'Italia Meridionale
AUGURI GIACINTO, PER QUESTO FELICE GIORNO DEL TUO FELICE ONOMASTICO, TRA LO SPLENDORE, DELLA GLORIOSA SANTITà DEI SANTI: TUTTI I FIGLI DI DIO! [] Oggi ricorre la data di nascita del Prof. Giacinto Auriti nacque il 10 ottobre del 1923 a Guardiagrele, in provincia di Chieti. Grande maestro di vita ci ha insegnato la verità sulla moneta. In occasione del 91° anno dalla sua nascita vi riproponiamo un'articolo dell'avv. A.Pimpini. ] [ CHI ERA GIACINTO AURITI ] Nel ricordo di un amico, di Antonio Pimpini.
L'Auriti giurista è noto negli ambienti universitari per gli studi, le ricerche e le pubblicazioni accademiche, ma la sua notorietà si diffuse anche a chi non ne era partecipe di tale mondo, poiché, a seguito dell'esperimento scientifico in Guardiagrele dei SIMEC (SIMboli EConometrici di costo nullo di VALORE INDOTTO), la sua teoria sulla PROPRIETÀ POPOLARE DELLA MONETA si diffuse in tutto il mondo. Egli non fu mai né conformista né omologato, con severo spirito critico, innanzi tutto con se stesso, poneva sempre a verifica le sue affermazioni, discutendo con tutti in modo sereno e pronto a recepire novità, anche se il suo dialogo si interrompeva bruscamente al cospetto di un interlocutore animato da compromesso o mala fede. Questo grande merito lo rese atipico anche negli ambienti universitari, in quanto non scriveva per il gusto di aumentare la sua bibliografia a soli fini statistici, ma per affermare principi nuovi o evoluzioni di precedenti idee. Il suo insegnamento fu una vera e propria missione, si divertiva e godeva nel poter formare giovani studenti allo spirito critico (la sua frase all'inizio di ogni corso di lezioni era: "Voi avete il dovere di conoscere quanto i professori vi insegnano, ma non dovete necessariamente crederci". Anche se le cronache giornalistiche lo conobbero diffusamente solo con l'esperimento dei SIMEC di Guardiagrele, il suo percorso professionale risale agli anni 50 allorché divenne assistente presso la Cattedra di Diritto della Navigazione dell'Università La Sapienza di Roma e percorse tutti i successivi gradi sino a divenire professore associato e, quindi, ordinario di diritto della navigazione. Fu, inoltre, uno dei fondatori della D'Annunzio e, in particolare, della Facoltà di Giurisprudenza di Teramo. Qui il suo pensiero, grazie alla reggenza – prima – della cattedra di diritto internazionale e poi all'ordinariato in quella di teoria generale del diritto, potette finalmente svolgersi nella più assoluta libertà ed iniziò il periodo della più bella e fantastica utopia.
La sua Fede Cattolica e la sua formazione culturale, lo spinsero sempre a cercare di attuare il diritto sociale della Chiesa e in ciò l'incontro con l'allora Cardinale Ratzinger (ora Papa Benedetto XVI) fu folgorante. Si conobbero nella prolusione all'anno accademico nel 1987 a Chieti e, nel 1989, a Teramo, in occasione del 100° anniversario della Rerum Novarum, quando il prof. Auriti organizzò una conferenza sulla PROPRIETÀ POPOLARE della MONETA come attuazione del principio del tutti proprietari espresso dall'Enciclica. Infine, si rivedero a Rieti, in occasione di un convegno al quale furono entrambi invitati. La reciproca simpatia e affetto ebbero la loro massima dimostrazione proprio nella partecipazione all'incontro di Teramo, sicuramente coraggioso per l'allora Porporato destinato a divenire Sommo Pontefice, in quanto non vennero mai nascoste le diffidenze verso i grandi centri finanziari e, in particolare, verso il sistema della banche centrali.
In ogni convegno l'unico modo per contrastare le argomentazioni del prof. Auriti era quello di ritenere la sua idea un'utopia, senza sapere che, in campo scientifico, un'affermazione di tal fatta è ben lungi dell'essere negativa. E il tempo gli ha dato e continuerà a dargli ragione. Il prof. Auriti ha vinto la sua guerra contro il demone dell'usura nel momento in cui ha esternato l'idea della proprietà popolare della moneta! Il tempo e il modo in cui tale principio verrà attuato appartiene al Sovrannaturale, né può divenire motivo di preoccupazione, d'altro canto il recente dibattito sulle prerogative e poteri della banca centrale ne è la dimostrazione piena.
Ma il mio ricordo vuole essere rivolto, oggi, ai giorni di estrema goliardia e di sana convivialità che mi hanno arricchito in un modo così grande da farmi ritenere, a giusta ragione, molto più facoltoso di tanti che lo sono solo dal punto di vista meramente materiale. E ciò anche perché lui avrebbe voluto vedere coloro i quali nutrirono sentimento di affetto nei suoi confronti sempre sorridenti e sereni, mai tristi, perché la sua non è una scomparsa ma un semplice trapasso da una vita ad un'altra, nella certezza che, nel Paradiso, non potrà certamente incontrare i suoi detrattori né coloro che, per il bene comune, ha sempre combattuto. . . .
Tratto da http://www.simec.org/sim/giacinto-auriti.html
P.S.- PER CONDIVIDERE FARE COPIA E INCOLLA A TUTTO IL TESTO DI QUESTO POST
Altre info su www.simec.org www.giacintoauriti.eu e SAUS TV su You Tube qui http://www.youtube.com/user/ScuolaAuritianaSimec/videos?view=0
Lorenzo Scarola · Teologico dell'Italia Meridionale
Nonostante la tregua, che, KIEV NON HA MAI RISPETTATO! si continua a morire a Donetsk, roccaforte dei ribelli separatisti nell'est ucraino: nelle ultime 24 ore, hanno perso la vita nei bombardamenti contro varie zone 3 civili e altri 5 sono rimasti feriti. "Il focolaio di tensioni in Ucraina riguarda tutti i Paesi ex URSS"
Alexander Lukashenko. L'Ucraina non si è trasformata solo in un focolaio isolati di tensione, ma la crisi in atto colpisce l'intero spazio post-sovietico, minando le fondamenta dell'integrazione.
Lo ha dichiarato il presidente della Bielorussia Alexander Lukashenko in apertura del vertice CSI a Minsk.
Ha osservato che i Paesi in conflitto devono rispettare l'accordo di Minsk, affinchè nel sud-est dell'Ucraina venga raggiunta la pace.
Ritiene che la normalizzazione del conflitto debba essere raggiunta tra le parti in guerra.
http://italian.ruvr.ru/news/2014_10_10/Il-focolaio-di-tensioni-in-Ucraina-riguarda-tutti-i-Paesi-ex-URSS-7405/
Gaffe del capo dei servizi segreti ucraini sulle indagini del Boeing malese. Il capo dei servizi segreti dell'Ucraina (SBU) Valentyn Nalyvaychenko ha dichiarato che per completare le indagini sullo schianto del Boeing malese nella regione di Donetsk non sono sufficienti i detriti del missile "Buk-M."
Questi sistemi anti-missile non rientrano negli armamenti della difesa antiaerea dell'esercito russo, pertanto, secondo una fonte nel comando delle forze armate russe, il capo dell'SBU si è inavvertitamente lasciato sfuggire che i moderni "Buk" sono a disposizione dell'esercito ucraino.
La fonte ha ricordato che una settimana dopo il disastro aereo nelle strutture di potere dell'Ucraina avevano riferito che il giorno della tragedia il 156° reggimento delle forze armate ucraine aveva effettuato un lancio non autorizzato durante delle esercitazioni.
http://italian.ruvr.ru/news/2014_10_10/Autogol-del-capo-dei-servizi-segreti-ucraini-sulle-indagini-del-Boeing-malese-8350/
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Rampo Rampo · Top Commentator · Gamba sx presso Mazinga
Solita informazione del cazzo: "i civili filo russi muoiono ammazzati dall'esercito Ucraino, nonostante la tregua" questa dovrebbe essere la notizia, non " si continua a morire"... mamma mia. La schiena dritta non sapete proprio cosa sia.
Nataliya Odintsova
Europe for Donbass
Sabato 11 ottobre il Coordinamento Solidale per il Donbass aderirà alla giornata di mobilitazione europea in favore della popolazione del Donbass contro il terrorismo di Kiev con tre manifestazioni a Lecco, Potenza e Roma: dal Nord al Sud, tre appuntamenti per denunciare i crimini del governo ucraino contro la popolazione russofona e, allo stesso tempo, le infiltrazioni statunitensi volte a destabilizzare un'area cruciale per gli interessi geopolitici americani.
Per la prima volta iniziative simili si svolgeranno contemporaneamente nelle principali piazze d'Europa, a partire da quelle di Atene e Belgrado, per affermare la solidarietà fra i popolo europei e ribadire come la lotta per la libertà e l'indipendenza della Nuova Russia è parte di una comune lotta contro la NATO e quindi, in ultima analisi, una lotta per la libertà e l'indipendenza dell'Europa tutta.
Appuntamenti: Lecco, via Roma, h 15:00
Potenza, piazza Prefettura, h 16:00
Roma, piazza delle Cinque Lune, h 16:00
Informazioni:
http://www.donbassitalia.it/2014/10/europe-for-donbass.html
Giuseppe Ferraiuolo · Itn Nino Bixio
(sig. scarola e' proprio sicuro che sono gli ucraini a nn rispettare la tregua? Qui a mariupol ho visto passare artiglieria pesante e i grad (tubi lancia razzi) molti giorni fa e procedevano verso odessa cioe' si allontanavano dal fronte, a donetsk i para' circondati nell'areporto hanno una sola possibilita' (morire combattendo) perche' dall'altra parte ci sono criminali inviati anche dal sig. putin). Io vivo a mariupol ed ogni giorno vedo soldati ucraini anche il noto battaglione azov che vanno nei supermercati per poter comprare il cibo, cosa che nn avviene nel donbass con i banditi. Anche qui ci sono tante persone di etnia russa (anche la mia compagna) ma tutti vogliono restare ucraini ed hanno paura dei banditi pronti a distruggere tutto. Liberta di pensiero, e di costumi, mio figlio a scuola studia anche la lingua russa, e qui parlano tutti il russo senza problemi. Sig. cari aggiornatevi nn penalizzate chi cerca di mantenere un'ucraina unita.
Nn sono fascista,comunista o altra idologia, mi reputo un cristiano e vedo e sento la vita di questa gente che dopo 14 anni e' anche la mia gente.
Lorenzo Scarola · Teologico dell'Italia Meridionale
https://www.facebook.com/giuseppe.ferraiuolo.98 gentilissimo, non so perchè, i satanisti della CIA: IN FaCEBOOK, non mi abbiano comunicato, circa, la esistenza del suo prezioso commento! MA, LEI è TROPPO VICINO AGLI EVENTI bellici, anzi lei ci è dentro, PER non FINIRE ANCHE LEI, IN POGROM, FOSSA COMUNE DEGLI UCRAINI, se sgarra! QUINDI, abbia pazienza, LA SUA TESTIMONIANZA, che è SOTTO PENA DI MORTE? NON HA UN VALORE GIURIDICO!
Dopotutto, nessuno che, muove l'Esercito contro, un popolo che ha eletto i suoi rappresentanti, potrebbe violare in modo più clamoroso, le convenzioni internazionali, se anticristi massoni satanisti non avevano preso il potere delle nostre società occidentali, tutte le false democrazie massoniche, senza sovranità monetaria?
poi, questo genocidio, che, gli USA hanno imposto nel Dombass? non sarebbe mai avvenuto!
http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2014/10/10/ucraina-3-morti-a-donetsk-in-24-ore_2bc5b041-38a2-46ec-9656-3bce740c5e0a.html
Marcello Sassetti · Top Commentator · Istituto Tecnico Industriale Leonardo da Vinci Firenze
Il solito modo con cui vengono date le notizie su le morti e i bombardamenti ne l' EST-UCRAINA ,sono generici, e non dicono mai chi è che bombarda i civili. è assurdo ,incredibile che i ribelli , che controllano la città , si sparino addosso. Ma ci sono tante notizie che non lasciano sperare su la volontà dei golpisti di KIEV di cercare una soluzione politica alla crisi . La volontà di eseguire epurazioni di massa non è certamente un metodo per portare a una pacificazione fra la popolazione. Il boicottaggio ai prodotti russi , arrivando fino a incendi ai negozi che hanno prodotti russi è drammatica ma anche assurda . Speriamo che ci sia la capacità e la volontà di far incontrare PUTIN e POROSHENKO nel prossimo incontro di MILANO . Purtroppo fino ad oggi non si è vista una volontà e una credibilità nei golpisti di KIEV a la soluzione politica, più volte essi hanno dichiarato che la soluzione è solo quella militare.
Mauro Rancati · Segui · Top Commentator · Milano
Ma allora i miliziani filo-russi lo hanno conquistato o no l' aeroporto?
Emanuele Vazzari · Segui · Top Commentator
sono un paio di settimane che si sentono scontri nella zona aeroporto,qualcuno dovrà tirarla a suo beneficio(?)
Lorenzo Scarola · Teologico dell'Italia Meridionale
PER UN ATTO DI COMPASSIONE, i soldati di Kiev, ORMAI POCHI ED ASSERRAGLIATI, non sono stati ancora, steminati! SI ASPETTA CON PAZIENZA LA LORO RESA! non bisogna dimenticare che la umanità, e il diritto internazione, resistono, nella cultura russa!
Ma, gli Ucraini non si fanno scrupolo a fare, genocidio, pogrome fosse comuni!
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https://www.facebook.com/giuseppe.ferraiuolo.98  POROSHENKO, O CHI PER LUI? POTREBBE UCCIDERLA, SE, LEI RISPONDESSE ALLE MIE  DOMANDE! QUINDI NESSUNO LA CONDANNERà SE NON MI RISPONDE!
1. lei dice: "vedo e sento la vita di questa gente che, dopo 14 anni e' anche la mia gente." QUINDI, LEI AMMETTE CHE, CI SONO DUE POPOLI, COMPLETAMENTE DIVERSI!
2. PERCHé AVETE FATTO IL GOLPE, INUTILE, DATO CHE, IL GOVERNO LEGITTIMO CERCAVA UN QUALSIASI ACCORDO, CON LA OPPOSIZIONE? MA, FACENDO IL GOLPE, VOI SAPEVATE, CHE, AVRESTE STRACCIATO, IL DELICATO CONTRATTO SOCIALE!
3. lei dice: "a donetsk i para' circondati nell'areporto hanno una sola possibilita' (morire combattendo)" è TUTTO IL CONTRARIO! SONO IN TRAPPOLA, COME TOPI, E SE PUTIN LI VOLEVA MORTI? SAREBBERO GIà MORTI! ED INVECE è Petro Oleksijovyč Porošenko, CHE HA ORDINATO LORO DI MORIRE COMBATTENDO! MENTRE, I PARTIGIANI, STANNO FACENDO L'IMPOSSIBILE PER SALVArE LORO LA VITA!
4. lei dice: "Anche qui ci sono tante persone di etnia russa (anche la mia compagna) ma, tutti vogliono restare ucraini ed hanno paura dei banditi pronti a distruggere tutto." lei MENTE, SAPENDO DI MENTIRE! NEL DOMBASS, C'è STATO UN REFERENDUM, MA, LA VOLONTà DEMOCRATICAMENTE ESPRESSA PER CIRCA 80% DEL POPOLO è STATA CALPESTATA DA QUELLI CHE DOVREBBERO ESSERE LE DEMOCRAZIE OCCIDENTALI!
5.  lei dice: "mio figlio a scuola studia anche, la lingua russa, e qui parlano tutti il russo senza problemi.  lei MENTE, SAPENDO DI MENTIRE! NOI ABBIAMO LA LEGGE, CHE, PROIBIVA LA LINGUA RUSSA, ecc.. ecc.. tutto il CRIMINE COMMESSO DA UN GOVERNO GOLPISTA! POI, LA LINGUA RUSSA è STATA REINTRODOTTA DA UN GOVERNO ELETTIVO, DELLA PARTE OCCIDENTALE Kiev! E POI, HANNO UCCISO ANCHE UN GIORNALISTA ITALIANO, I SUOI AMICI DI KIEV, autodichiarati fascisti: Pravy Sektor o Settore Destro, ed affini lobby coRporation BILDENBERG! PER DIRE A TUTTI, QUANTA IMPORTANZA LORO DANNO ALLA DEMOCRAZIA E ALLE INFORMAZIONI!
6. come possiamo chiedere, chi ha fatto il genocidio pogrom Odessa, fosse comuni, abbattimento dell'aereo malese, ECC... ECC.. ecc.. , se, la Cia ha impedito a tutt'oggi di fare incriminare i suoi cecchini che hanno ucciso quasi 100 persone, a Maidan alla vigilia del Golpe, proprio perché sapevano che il Golpe avrebbe infiammato la Ucraiana e loro avrebbero potuto avere la loro Guerra MONDIALE, per non vedere fallire, il FMI Banca Mondiale? 7. se, lei è ancora un uomo vivo? il merito e soltanto di Putin! se, non c'è la guerra mondiale? il merito è soltanto di Putin!
NON SONO IO A GIUDICARLA, MA, è LA SUA STESSA COSCIENZA, che la giudica!
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tutti gli orrori della nuova cultura occidentale massonica gender bildenberg i satanisti CIA FMI NWO ] 10/10/2014. INDIA - AUSTRALIA. India, maternità surrogata: coppia australiana vuole solo la femmina e abbandona il gemello.
"Scelta" legata al genere: i due hanno già un figlio maschio. Il caso risale al 2012, ma solo in questi giorni un giudice ha rivelato la storia. Medico cattolico di Mumbai: "In questi casi i diritti dei bambini non vengono tenuti in considerazione". Il fatto ricorda il caso di "baby Gammy", nato da madre surrogata ma rifiutato dai genitori biologici perché down.
Mumbai (AsiaNews) - Una coppia australiana, che ha avuto due gemelli biologici da una madre surrogata in India, ha abbandonato il maschio portando via con sé solo la femmina. La scelta di quale bambino tenere è legata al genere: i due avevano già un figlio maschio. Il caso risale al 2012, ma la notizia è uscita due giorni fa grazie a un'inchiesta condotta dall'ABC, ente radio-televisivo pubblico australiano. Diana Bryant, giudice di un tribunale civile, ha confermato il fatto, rivelando di aver ricevuto informazioni a riguardo da un funzionario dell'Alta commissione d'Australia a New Delhi (l'ambasciata, ndr).
Secondo quanto affermato dal giudice, i rappresentanti della missione diplomatica avrebbero tentato in tutti i modi di convincere la coppia a portare via entrambi i bambini, anche ritardando la consegna dei visti. Tuttavia, i genitori hanno chiesto di registrare la cittadinanza australiana - e ottenere di conseguenza il passaporto - solo per la femmina: l'Alta commissione non ha potuto rifiutare, poiché la piccola incontrava tutti i criteri necessari.
"Queste procedure - afferma ad AsiaNews Pascoal Carvalho, medico cattolico di Mumbai - rappresentano un grave pericolo per la cultura della vita. Il 10 marzo 1987 il Vaticano ha risposto agli sviluppi in materia di tecnologia riproduttiva con un documento di 40 pagine, intitolato: 'Il rispetto della vita umana nascente e la dignità della procreazione'. Esso si oppone a tutti gli interventi tecnologici al processo di riproduzione umana. Nello specifico, il documento condanna l'inseminazione artificiale e il trasferimento di embrioni, la fertilizzazione in vitro e la surrogazione di maternità".
Oltretutto, sottolinea il dott. Carvalho, "i diritti dei bambini nati in questo modo non vengono quasi mai tenuti in considerazione, il che contribuisce a trasformare la vita umana solo in un'altra transazione commerciale. Negli ultimi anni il numero di coppie che approdano alla surrogazione di maternità è cresciuto in fretta, sollevando complesse questioni etiche e legali".
Il problema, spiega, è che "al momento non esiste alcuna regolamentazione mondiale per la surrogazione, e le diverse leggi in materia possono - e lo fanno - condurre alcuni bambini a nascere senza Stato. C'è urgente bisogno di norme internazionali sovranazionali per regolare l'industria della maternità surrogata".
La storia ricorda quella di "baby Gammy", figlio biologico di un'altra coppia australiana, nato in Thailandia da madre surrogata. In quel caso, i due hanno portato via solo la gemella, lasciando il piccolo perché affetto dalla sindrome di Down.
10/10/2014. INDIA - AUSTRALIA. Surrogacy in India: Australian couple keeps baby girl, leaves twin brother behind. The couple decided to keep the baby girl on gender grounds because they already have a boy. The case, which dates back to 2012, came to light now after a judge revealed the story. For Catholic doctor in Mumbai, "children's rights are almost never taken into account". The case is similar to that of "baby Gammy", a boy born from a surrogate mother who was rejected by his biological parents because he has Down. Mumbai (AsiaNews) - An Australian couple, who had two biological twins by a surrogate mother in India, went home with the baby girl and left her brother because they already have a boy. The case dates back to 2012, but came to light only two days ago following a report by the Australian Broadcasting Corporation.
Family Court Chief Justice Bryant said that officials with the Australian High Commission in New Delhi pleaded with the couple to take both babies. They even held back the baby girl's visa to try to convince the parents. However, parents asked to register the child as an Australian, and obtain a passport only for the girl. The High Commission had no grounds to refuse because the child met the criteria. "These proceedings represent a serious threat to the culture of life," said Pascoal Carvalho, a Catholic doctor in Mumbai. "On 10 March 1987," he told AsiaNews, "the Vatican responded to developments in the field of reproductive technology with a 40-page document, entitled Respect for Human Life in Its Origin and on the Dignity of Procreation'."
"In it, the Church expressed its opposition to all technological interventions in the process of human reproduction. Specifically, the document condemns artificial insemination and embryo transfer, in vitro fertilisation and surrogacy. " Sadly, "children's rights are almost never taken into account, which turns human life into just another commercial transaction," Dr Carvalho explained. "In recent years, the number of couples turning to surrogacy has risen rapidly, raising complex ethical and legal issues." The problem, he noted, is that "at present there is no worldwide regulation of surrogacy. Various laws can and do lead to some children being born stateless. There is an urgent need for international regulations for the surrogacy industry across jurisdictions." The story is reminiscent of "baby Gammy", another Australian couple's biological son, born to a surrogate mother in Thailand. In that case, the couple only took his baby sister, leaving him behind because he is affected by Down syndrome.
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11/10/2014. INDONESIA. Intellettuali, studiosi e cittadini a difesa della democrazia (sotto attacco) in Indonesia.
Centinaia di persone hanno promosso una "petizione pubblica" per ottenere l'abrogazione definitiva della norma che cancella l'elezione diretta di amministratori e sindaci. Nel mirino anche il neo-presidente Jokowi, a pochi giorni dal giuramento. Oligarchie, poteri forti e opposizioni, guidate dallo sconfitto Subianto, promettono battaglia dentro e fuori il Parlamento.
Jakarta (AsiaNews) - Centinaia di intellettuali, docenti e studiosi indonesiani, in rappresentanza di decine di università sparse per l'arcipelago, hanno lanciato una "petizione pubblica" per ottenere la "abrogazione definitiva" della norma che ha cancellato l'elezione diretta di governatori e sindaci. Obiettivo dell'iniziativa lanciata nei giorni scorsi, quello di archiviare una norma votata a fine legislatura dal Parlamento uscente e restituire il diritto di scelta ai cittadini. Ai nuovi membri dell'Assemblea, che hanno preso possesso in questi giorni degli scranni parlamentari, il compito di archiviare una legge fonte di controversie e garantire il principio della "sovranità popolare".
Non solo il mondo della cultura, ma anche movimenti della società civile e semplici cittadini rilanciano la richiesta di "elezioni dirette" degli amministratori, quale migliore esempio di democrazia e di difesa del diritto. La norma approvata il 26 settembre scorso dalla fazione vicina a Prabowo Subianto, candidato alle presidenziali e sconfitto da Joko "Jokowi" Widodo, a quattro giorni dalla chiusura della legislatura, è immorale e segno del tentativo di sradicare lo "spirito democratico" dal Paese. E proprio contro la coalizione Bianco-rossa di Subianto puntano il dito gli intellettuali e gli attivisti indonesiani, accusandola di sostenere una politica oligarchica che getta un'ombra oscura sul futuro democratico della nazione. Le critiche non risparmiano nemmeno il Partito democratico (Dp) del presidente uscente Susilo Bambang Yudhoyono che, pur essendo contrario in linea teorica alla cancellazione dell'elezione diretta, al momento della votazione è uscito dall'aula favorendone di fatto il passaggio. Intanto continua la guerra infinita - mediatica e non - di alcuni settori della politica e dell'imprenditoria indonesiana contro il futuro presidente Jokowi, apprezzato da cittadini e società civile, ma nel mirino delle frange estremiste e della fazione conservatrice del Paese. Nelle ultime ore è toccato al businessman di primo piano Hasyim Djojohadikusumo, fratello minore di Subianto, lanciare il guanto di sfida al neo capo di Stato, parlando di "questioni personali" e promettendo battaglia sin dai primi giorni di mandato.  L'accusa dell'uomo di affari, che avrebbe sostenuto anche a livello economico l'ascesa a governatore di Jokowi, è quella di aver usato la precedente carica come trampolino di lancio per arrivare alla poltrona più ambita del Paese. Lasciando, in questo modo, a metà il cammino di riforme e di rilancio del governatorato della capitale indonesiana.
Dietro le accuse traspare l'insofferenza per la sconfitta alle presidenziali del fratello maggiore per mano di Jokowi, ma è una conferma della presenza nel Paese di un largo fronte ostile all'ascesa politica dell'ex governatore di Jakarta. E questo fronte trasversale, che comprende anche lobby bancarie e della finanza, non faciliterà certo il compito riformista che attende il presidente eletto; la popolazione civile nutre enormi aspettative, forse anche superiori alle stesse possibilità reali, visto che in Parlamento i sostenitori del capo di Stato sono in minoranza.
Si inserisce in quest'ottica l'annuncio del partito di Subianto, che vorrebbe cancellare - dopo sindaci e governatori - anche l'elezione diretta del presidente, restituendola al Parlamento come avveniva al tempo del regime di Shuarto, che aveva il pieno controllo dell'Assemblea.
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10/11/2014. INDONESIA. Intellectuals, academics and civil society in defense of democracy (under attack) in Indonesia.
Hundreds of people launch a "public petition" to repeal of the norm cancelling the direct election of mayors and local councillors. Attempts to target president-elect Jokowi, just days before he takes office. Oligarchies, power brokers and the opposition, led by the defeated Subianto, promise battle inside and outside Parliament. Jakarta (AsiaNews) - Hundreds of intellectuals, teachers and scholars in Indonesia, representing dozens of universities around the archipelago, have launched a "public petition" for the "final repeal" of the norm has erased the direct election of governors and mayors. The petition aims to overturn the norm that was pushed through by the outgoing parliament at the end of its mandate and restore the right of choice to citizens. The incoming Assembly is being called upon to archive the law which has been a source of heated controversy and ensure the principle of "popular sovereignty". The world of culture, civil society movements and ordinary citizens are demanding "direct election" of local authoriteis, as the best example of democracy and defense of the law. The norm was approved on September 26 by the faction close to Prabowo Subianto, the presidential candidate defeated by Joko "Jokowi" Widodo, in the last four days of the outgoing legislature.  It is billed as immoral and a sign of an attempt to eradicate the "democratic spirit" of the country. Intellectuals and activists accuse Subianto's White-Red coalition of supporting a political oligarchy that casts a dark shadow on the democratic future of the nation. They also target the Democratic Party (DP) of outgoing President Susilo Bambang Yudhoyono who, despite being opposed in principle to the cancellation of direct election, voted in favor in a last minute u-turn, allowing the bill to pass. Meanwhile, the endless war - media and otherwise - being waged by some political and business sectors against the future president Jokowi continues.  Despite having gained consensus among citizens and civil society, he is the target of extremist groups and the conservative faction of the country. In the last hours, the leading businessman Hasyim Djojohadikusumo, Subianto's younger brother, has thrown down the gauntlet to the new Head of State, speaking of "personal issues" and promising to battle him from the first days in office. He accuses Jokowi - whose rise to governor he helped finance - of having used his previous office as a springboard to reach the most coveted seat in the country. Abandoning the process of reform of the capital half way. 
Obviously these charges hide anger at his older brothers' defeat in the presidential elections but it also confirms the presence of a large group that remains hostile to the political face of the former governor of Jakarta. And this group, which also includes banking and financial lobbies, will do little to facilitate the task that awaits the reformist president-elect; the civilian population nourishes enormous expectations, which are perhaps beyond any real possibility, since supporters of the Head of State are in the minority in Parliament. Following in this trend Subianto's party has announced that they would also like to cancel  - after mayors and governors - the direct election of the president, restoring the task to Parliament as it was under the Shuarto regime, who had full control of 'Assembly.

HONG KONG - CINA. Decine di migliaia di persone in piazza, per lanciare una "Occupy di lunga durata"
Le proteste hanno ripreso nuovo vigore, dopo la decisione delle autorità di cancellare l'incontro con gli studenteschi. Un leader invita a occupare "ogni centimetro delle strade". La gente è "disillusa" verso il governo. Il premier cinese rilancia l'obiettivo di "stabilità sociale" e l'approccio "una nazione, due sistemi". Hong Kong (AsiaNews/Agenzie) - In seguito alla decisione del governo di Hong Kong di cancellare i colloqui con i rappresentanti degli studenti, decine di migliaia di persone sono tornare in piazza rilanciando il movimento di protesta "Occupy Central". Studenti, attivisti, intellettuali e semplici cittadini hanno dato prova di un "sostegno massiccio" ai leader della protesta, che da tempo hanno lanciato un movimento democratico volto a  ottenere vera democrazia e le dimissioni del Capo dell'Esecutivo Leung Chun-ying. Intanto il leader dell'esecutivo sta per lasciare la città alla volta della Cina, per partecipare al forum regionale di Guangzhou. Nella notte la folla è tornata a occupare strade e piazze, mentre i gruppi studenteschi  - la Federazione degli studenti e i colleghi di Scholarism - invocano una "Occupy di lunga durata". La protesta ha ripreso nuovo vigore, dopo che le autorità e il governo locale hanno deciso di cancellare ogni possibilità di dialogo con i leader della protesta. Un rappresentante degli studenti chiede di occupare "ogni centimetro delle strade". "Abbiamo portato le tende - aggiunge Benny Tai, uno dei leader del movimento - per mostrare tutta la nostra determinazione, siamo preparati per una occupazione di lungo periodo". In questi ultimi giorni la presenza della polizia resta discreta e le autorità non sembrano intenzionate a usare il pungo di ferro coi manifestanti, nel timore di una deriva sanguinosa della protesta. Governo e vertici di Occupy si scambiano accuse reciproche di mancanza di sincerità nel dialogo, ma la piazza e i cittadini mostrano una crescente insofferenza verso le autorità governative. La gente è "disillusa", avverte un insegnante.
Intanto il premier cinese Li Keqiang, in visita ufficiale in Germania, afferma di nutrire fiducia nella "stabilità sociale" a Hong Kong, rilanciando ancora una volta l'approccio "una nazione, due sistemi" adottato nei riguardi della città. Stabilità e prosperità di lungo periodo, aggiunge, sono essenziali non solo "per gli interessi della Cina" ma vanno a tutto vantaggio anche "del popolo di Hong Kong".
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BEIRUT, 11 OTTobre! IMPEDENDO I RIFORNIMENTI ALLE CITTà CURDE ASSEDIATE, DALLA PIù CRIMINALE MACCHINA DA GUERRA ISLAMICA DELLA STORIA ISIS SHARIAH! è COME SE, TUTTA LA LEGA ARABA SHARIAH: I MAOMETTANI SHARIAH ABBIANO COMMESSO QUESTO GENOCIDIO, CON LE LORO STESSE MANI! ] [ Le milizie curde asserragliate a Kobane, cittadina siriana a maggioranza curda a ridosso della frontiera con la Turchia, hanno respinto nella notte un assalto dei jihadisti dello Stato islamico (Isis) attorno al centro cittadino. Lo riferisce l'Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus).

 11 OTTobre! IMPEDENDO I RIFORNIMENTI ALLE CITTà CURDE ASSEDIATE, DALLA PIù CRIMINALE MACCHINA DA GUERRA ISLAMICA DELLA STORIA ISIS SHARIAH! è COME SE, TUTTA LA LEGA ARABA SHARIAH: I MAOMETTANI SHARIAH ABBIANO COMMESSO QUESTO GENOCIDIO, CON LE LORO STESSE MANI! ] L'Isis è penetrato lunedì scorso alla periferia di Kobane dopo tre settimane di assedio.  Potrebbe essere questione di una decina di giorni la caduta della provincia occidentale irachena di Al-Anbar nelle mani dell'Isis a meno che non venga lanciata un'azione urgente. Lo riferiscono responsabili iracheni al Times. Fonti della difesa Usa hanno definito "fragile" la posizione dell'esercito iracheno nella regione dove decine di raid condotti dagli Usa e dagli alleati hanno impedito all'Isis la conquista della diga di Haditha. Ma, scrive Bbc online, continua l'avanzata dei jihadisti.
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10/10/2014. NORVEGIA - PAKISTAN. Cristiani e musulmani pakistani: il Nobel a Malala aiuta la lotta per i diritti umani nel Paese. La 17enne pakistana Malala Yousafzai e l'attivista indiano Kailash Satyarthi vincitori dell'edizione 2014 del premio. Il comitato ha riconosciuto la loro "lotta contro la repressione dei bambini e dei giovani e per i diritti di tutti i bambini all'istruzione". Paul Bhatti: "Simbolo di speranza per tutti ed esempio nella battaglia contro il fondamentalismo".
Oslo (AsiaNews) - Malala Yousafzai, attivista pakistana per l'educazione femminile, e l'omologo indiano Kailash Satyarthi, in prima linea nella difesa per i diritti dei bambini, sono i vincitori dell'edizione 2014 del Nobel per la pace. Con i suoi 17 anni, la ragazza è la più giovane vincitrice nella storia e già lo scorso anno figurava fra i candidati all'ambito riconoscimento. Il comitato norvegese riunito a Olso, presieduto da Thorbjoern Jagland, ha riconosciuto ai due premiati la "lotta contro la repressione dei bambini e dei giovani e per i diritti di tutti i bambini all'istruzione". In particolare, i giurati hanno celebrato l'impegno della adolescente pakistana, ferita in modo grave dai talebani nell'ottobre 2012 per il suo impegno a favore dell'educazione femminile. Satyarthi, attivo dagli anni '90 nella lotta contro la pratica del lavoro minorile, ha promosso la tradizione del Mahatma Gandhi e attuato diverse forme di proteste pacifiche "concentrandosi sul grave sfruttamento dei bambini per scopi economici". Per l'edizione 2014 del Nobel per la pace erano in lizza 278 candidati, un numero record, fra i quali spiccano i nomi - peraltro in maggioranza segreti - di papa Francesco e dell'ex dipendente della Nsa - l'agenzia di sicurezza nazionale statunitense - Edward Snowden, protagonista del "Datagate". Kailash Satyarthi, in prima linea fin dagli anni '90 nella lotta allo sfruttamento del lavoro minorile, attraverso la sua associazione ha soccorso almeno 80mila bambini da traffici e schiavitù. Nato nel 1953 nella piccola cittadina di Vidisha, nel Madhya Pradesh, ha una laurea in ingegneria elettronica e una specializzazione nell'alto voltaggio. Sposato e padre di due figli, un maschio e una femmina, egli ha sperimentato sin dai tempi della scuola il desiderio di battersi per i diritti degli studenti meno fortunati e facoltosi.
Malala Yousafzai - già vincitrice un anno fa del premio Sakharov - il 9 ottobre 2012 è rimasta vittima di un attentato talebano nella Swat Valley, area montagnosa della provincia di Khyber Pakhtunkhwa, al confine con l'Afghanistan, roccaforte degli estremisti islamici. È stata colpita mentre si trovava a bordo dello scuolabus che l'avrebbe accompagnata a casa, dopo aver concluso le lezioni del mattino. La giovane, salvata grazie a una campagna di mobilitazione internazionale, era diventata famosa nel 2009 all'età di 11 anni, per aver tenuto un blog sul sito in lingua locale della Bbc in cui denunciava gli attacchi dei fondamentalisti islamici pakistani contro le ragazze e gli istituti scolastici femminili.
Interpellato da AsiaNews l'ex ministro e attivista cattolico Paul Bhatti, leader di All Pakistan Minorities Alliance (Apma), sottolinea che il premio assegnato a Malala è "un grande incoraggiamento" non solo per lei, ma per quanti lottano per i diritti in Pakistan. La ragazza, aggiunge Bhatti, "aveva tutte le carte in regola per vincere e lo merita" e oggi ancor più può diventare "esempio e forza per quanti vivono nella zona". È un "simbolo" per tutti quelli che lottano "per dare una speranza" aggiunge, per quanti "sono oppressi" ed è "bello vedere che il suo sforzo è stato apprezzato in tutto il mondo". Per il politico e leader cattolico Malala diventa "un esempio anche per la nostra associazione, perché anche noi cristiani desideriamo impegnarci per combattere le violenze e promuovere l'educazione". Come ho ripetuto spesso in passato, conclude Bhatti, la violenza e la mancanza di istruzione generano solo "altra violenza, ignoranza e fanatismo", per questo è fondamentale un percorso educativo per tutti "capace di vincere il fondamentalismo". L'attivista musulmano Iftikhar Ahmed, coordinatore di South Asia Partnership Pakistan (SAP-PK), esalta il coraggio di Malala "contro la talebanizzazione e l'estremismo", il cui premio è fonte di "orgoglio" per il Paese. "È un modello femminile - aggiunge - contro il fanatismo religioso". Aila Gill, leader giovanile cristiana, sottolinea che "oggi Malala ha dato una grande lezione ai talebani, che gli sforzi per la pace e una buona reputazione, e non le violenze, possono rendere prospera la vita altrui". P. Iftikhar Moon, della parrocchia del Santo Rosario a Warispura (Faisalabad), parla di "momento di grande orgoglio per tutti i pakistani, perché è una figlia della nostra terra" che ha saputo mettere a rischio la propria vita "per l'educazione femminile".
La frontiera nord-occidentale è considerata una roccaforte dei talebani, tanto che in alcune aree vigono la Shariah e le Corti islamiche, chiamate a giudicare controversie, oltre che comportamenti e regole di morale. Centinaia le scuole - anche cristiane - chiuse nella sola Swat Valley, mettendo in pericolo l'istruzione di decine di migliaia di studentesse e il lavoro di circa ottomila insegnanti donne. L'educazione delle nuove generazioni è una delle vie che il Pakistan deve percorrere per vincere povertà e garantire sviluppo alla nazione, come ha sottolineato AsiaNews in passato all'interno di uno speciale dedicato al tema dell'istruzione. Tra le poche realtà presenti per qualche tempo, un gruppo di suore carmelitane singalesi dedite all'istruzione femminile; tuttavia, le religiose hanno dovuto abbandonare dopo un anno e mezzo per le minacce dei fondamentalisti islamici. (Ha collaborato Shafique Khokhar)  10/10/2014. NORWAY - PAKISTAN. For Pakistani Christians and Muslims, Nobel Prize to Malala helps fight for human rights in the country. Malala Yousafzai, 17, from Pakistan, Kailash Satyarthi, a child advocate from India, are this year's recipient of the Nobel Peace Prize. The Committee recognised their "struggle against the suppression of children and young people and for the right of all children to education". For Paul Bhatti, they are a "symbol of hope and an example for everyone in the struggle against fundamentalism." Oslo (AsiaNews) - Malala Yousafzai, a Pakistani advocate for the education of girls and women, and her Indian counterpart Kailash Satyarthi, a children's rights activist, are the winners of the 2014 Nobel Peace Prize. At 17, Malala is the youngest winner in history and already last year was considered among the candidates. Chaired by Thorbjoern Jagland, the Norwegian committee in Olso recognised the two for their "struggle against the suppression of children and young people and for the right of all children to education." In particular, the committee members celebrated the Pakistani teenager's commitment to the education of girls and women, for which she was seriously wounded by the Taliban in October 2012.
Satyarthi, active since the 1990s against child labour, promoted the tradition of Mahatma Gandhi and implemented various forms of peaceful protest, "focusing on the grave exploitation of children for financial gain."
This year's record number of 278 nominees included Pope Francis and Edward Snowden, a former employee of the US National Security Agency who blew the whistle on the agency.
A leading child rights advocate, Kailash Satyarthi led the fight in the 1990s against child labour.  His association rescued at least 80,000 children from human trafficking and slavery.
Born in 1953 in the small town of Vidisha, Madhya Pradesh, has a degree in electrical engineering with post-graduate studies in high-voltage engineering. Married and father of two children, a boy and a girl, much of his motivation came from his experiences as a student, when he felt keenly the deprivation of less fortunate students. Malala Yousafzai, who won last year's Sakharov Prize, was the victim of a Taliban attack on 9 October 2012 in the Swat Valley, a mountainous area in Khyber Pakhtunkhwa province, a stronghold for Islamic extremists on the border with Afghanistan. She was shot on a school bus on her way home, after morning class.
The girl, who was saved thanks to an international campaign, had become famous in 2009 at the age of 11, when she began writing a blog in her native language hosted on the BBC in which she slammed the attacks by Pakistani Islamists against female students and schools for girls and women.
Speaking to AsiaNews, former minister and Catholic activist Paul Bhatti, leader of the All Pakistan Minorities Alliance (APMA), said that the prize awarded to Malala provides "great encouragement" not only to her but also to those who are fighting for rights in Pakistan. She "had everything going for her to win and she deserves it," he explained. And now more than ever, she has become an "example and provides strength for those who live in the area."
She is a "symbol" for all those who are fighting "to give hope," he added. For those who "are oppressed", it is "nice to see that her efforts are appreciated all over the world."
For the Catholic political leader, Malala becomes "an example for our association because, as Christians, we wish to commit ourselves to fight violence and promote education."
"As I have often said in the past, violence and lack of education only generate more violence, ignorance and fanaticism," Bhatti said. "For this reason, it is essential for everyone to undergo educational experiences that can defeat fundamentalism". Muslim activist Iftikhar Ahmed, coordinator of the South Asia Partnership Pakistan (SAP-PK), praised Malala's courage against Talibanisation and extremism. The award is a source of "pride" for the country. "She is a female role model against religious fanaticism," he said.
Aila Gill agrees. "Today," the Christian youth leader said, "Malala taught the Taliban a lesson: that peaceful efforts, a good reputation, and nonviolence can help people prosper".
For Pakistanis, "this is a moment of great pride because she is a daughter of our land" who put her life at risk "for girls' education," said Fr Iftikhar Moon, from the Holy Rosary Parish Church in Warispura (Faisalabad).
The northwestern border region is considered a Taliban stronghold. In some areas, Islamic Courts enforce Sharia to settle disputes, as well as rules that govern behaviour and morality.
Hundreds of schools, including Christian schools, have been closed in the Swat Valley alone, jeopardising the education of tens of thousands of students and the work of about 8,000 female teachers.
As AsiaNews pointed out in a special series of articles dedicated to education, educating the new generations is a path Pakistan must follow to ensure the nation's development and overcome poverty.
A group of Sinhalese Carmelite nuns are among the few who offered an educational programme for women, which they had to give up after a year and a half due to threats from Islamic fundamentalists. (Shafique Khokhar contributed to this article)
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COME SI CHIAMA IL DEMONE INFERNALE, CHE SI è INSEDIATO NELLA LEGA ARABA SHARIA? SI CHIAMA Abd Allah bin Abd al-Aziz Al Saud, Re dell'Arabia Saudita Abdullah? [  KABUL, 11 OTT - Un attacco suicida contro la sede della polizia provinciale nel sud della provincia di Helmand ha provocato almeno due morti e quattro feriti: lo ha reso noto un portavoce della polizia di Helmand. Il portavoce ha detto che l'attentatore suicida, vestito da poliziotto, ha cercato di entrare nella sede del complesso a piedi, ma è stato identificato al cancello e si è fatto esplodere. Nell'attacco hanno perso la vita l'attentatore e un poliziotto.
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Kashmir, calm in clashes between Pakistan and India. Nine days of gunfire has led to 8 deaths and nearly 90 injured. Over 32 thousand people have fled their homes. Indian Minister of Defence: "If it does not stop, it will make this misadventure unaffordable". Srinagar (AsiaNews / Agencies) - After nine days of heavy gunfire, 8 dead and almost 90 injured, last night the clashes between Pakistan and India in Kashmir ceased (or almost). The latest explosions - by Islamabad - took place last night between 20 and 20:20 (local time) in Hiranagar (Kathua district, on the international border). There were no further casualties. In addition to civilians who died or were injured, more than 32 thousand people - from the Indian side - have fled their homes, leaving 113 villages along the of the 200 kilometer international border deserted.
Pakistan stopped firing after the Border Security Force (BSF, Indian) responded to aggression. For the moment, New Delhi continues to refuse talks with Islamabad. Arun Jaitley, Minister of Defense, warned Pakistan against violations of the cease-fire committed by his troops, saying that India "will make this misadventure unaffordable".
Pakistani rangers attacked the civilian population of the Indian side less than 24 hours after the meeting between Prime Minister Narendra Modi of Delhi and President Barack Obama. In Washington, the two leaders agreed to "unite their efforts to dismantle safe havens for terrorist and criminal networks such as Lashkar-e-Toiba [Pakistani, ed], al-Qaeda and Haqqani."
INDIA - PAKISTAN. Kashmir, si placa lo scontro a fuoco tra Pakistan e India. Nove giorni di esplosioni hanno causato 8 morti e quasi 90 feriti. Oltre 32mila persone hanno abbandonato le loro case. Ministro indiano della Difesa: "Se non vi fermate, renderemo questa disavventura insostenibile".
Srinagar (AsiaNews/Agenzie) - Dopo nove giorni di pesanti scontri a fuoco, 8 morti e quasi 90 feriti, questa notte è finalmente cessata (o quasi) la violenza tra Pakistan e India nella regione del Kashmir. Le ultime esplosioni - da parte di Islamabad - sono avvenute ieri sera tra le 20 e le 20:20 (ora locale) nel settore di Hiranagar (distretto Kathua, confine internazionale). Non ci sono state ulteriori vittime.
Oltre ai civili deceduti o rimasti feriti, oltre 32mila persone - dal lato indiano - hanno abbandonato le loro case, lasciando deserti 113 paesini del confine internazionale, lungo 200 chilometri.
Il Pakistan ha fermato il fuoco dopo che la Border Security Force (Bsf, indiana) ha risposto all'aggressione. Per il momento New Delhi continua a rifiutare colloqui con Islamabad. Arun Jaitley, ministro della Difesa, ha messo in guardia il Pakistan dalle violazioni del cessate-il-fuoco compiute dalle sue truppe, dicendo che l'India "renderà questa disavventura insostenibile".
I ranger pakistani hanno aggredito la popolazione civile del lato indiano meno di 24 ore dopo l'incontro tra il Primo ministro di Delhi Narendra Modi e il presidente Usa Barack Obama. A Washington i due leader hanno deciso di "unire i propri sforzi per smantellare i rifugi sicuri di reti terroristiche e criminali come Lashkar-e-Toiba [pakistana, ndr], al-Qaeda e Haqqani".
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TUTTO L'ORRORE ISLAMICO DELLA LEGA ARABA SHARIAH, SOTTO EGIDA ONU! COME SI CHIAMA IL DEMONE INFERNALE, CHE SI è INSEDIATO NELLA LEGA ARABA SHARIAH? SI CHIAMA Abd Allah bin Abd al-Aziz Al Saud, Re dell'Arabia Saudita Abdullah? [  KABUL, 11 OTT - Un attacco suicida contro la sede della polizia provinciale nel sud della provincia di Helmand ha provocato almeno due morti e quattro feriti: lo ha reso noto un portavoce della polizia di Helmand. Il portavoce ha detto che l'attentatore suicida, vestito da poliziotto, ha cercato di entrare nella sede del complesso a piedi, ma è stato identificato al cancello e si è fatto esplodere. Nell'attacco hanno perso la vita l'attentatore e un poliziotto. 10/10/2014
YEMEN. Doppio attacco suicida nello Yemen, almeno 67 morti e decine di feriti. Un kamikaze si è fatto esplodere durante una manifestazione di protesta promossa dagli sciiti Houthi, uccidendo 47 persone (fra cui quattro bambini). Colpita anche una postazione militare nella provincia orientale di Hadramuwt, almeno 20 i soldati uccisi. Il neo-premier incaricato rimette il mandato. Crescono i timori di violenze confessionali.
Sanaa (AsiaNews/Agenzie) - È di almeno 67 vittime e decine di feriti il bilancio aggiornato di due attentati avvenuti ieri nello Yemen, teatro da settimane di scontri e instabilità politiche con i ribelli sciiti che hanno portato alle dimissioni del precedente governo. Una delle due esplosioni aveva come obiettivo proprio una manifestazione di protesta promossa a Sanaa dagli sciiti Houthi, che hanno assunto il controllo di ampie porzioni della capitale. L'esplosione ha investito decine di persone, lasciandosi alle spalle cadaveri mutilati e parti di corpo umano per le strade; fra le vittime vi sono anche quattro bambini.
Gli attentati sono destinati a fomentare ancor più le tensioni confessionali fra sunniti e sciiti, con il rischio concreto di una guerra civile nel Paese. Un testimone oculare riferisce che un uomo, con indosso una cintura esplosiva, si è avvicinato a un punto di controllo predisposto dal gruppo sciita, "facendosi saltare in aria fra i membri della sicurezza e i civili" presenti nella zona.
In un secondo attacco, avvenuto ad un checkpoint dell'esercito nella provincia orientale di Hadramuwt, almeno 20 soldati avrebbero perso la vita e 15 sono rimasti feriti, anche se il bilancio è tuttora provvisorio. Teatro dell'attentato Mukalla, cittadina portuale sul mar Arabico.
Finora non vi sono state rivendicazioni ufficiali per gli attacchi, anche se i sospetti convergono sul gruppo estremista Al Qaeda in the Arabian Peninsula (Aqap), cellula locale affiliata alla rete del terrore fondata da Osama bin Laden. I terroristi, già impegnati da anni in attentati e violenze mirate contro forze di sicurezza e strutture governative, hanno di recente preso di mira anche il gruppo ribelle sciita Houthi.
Analisti ed esperti di politica internazionale avvertono che, anche in Yemen, è alto il rischio di una guerra sanguinaria provocata da movimenti estremisti islamici, come sta avvenendo in Siria e Iraq.
Gli attentati di ieri sono giunti in concomitanza con un momento cruciale nella vita politica e istituzionale del Paese: il braccio di ferro in atto fra i leader del movimenti sciita Houthi e il presidente yemenita Abd-Rabbu Mansour ha costretto il neo-premier incaricato Ahmed Awad bin Mubarak a rimettere il mandato nelle mani del capo di Stato. Gli Houthi hanno subito criticato la scelta di Mubarak quale futuro Primo Ministro di un governo di coalizione nazionale, sottolineando che dietro la sua candidatura vi sarebbe la mano di Washington. 10/10/2014
YEMEN
Double suicide attack in Yemen, at least 67 dead and dozens injured
A suicide bomber blew himself up during a protest organized by the Shiite Houthi rebels, killing 47 people (including four children). Also hit a military outpost in the eastern province of Hadramuwt, at least 20 soldiers killed. The newly-appointed prime minister steps down. Growing fears of sectarian violence.
Sanaa (AsiaNews / Agencies) - At least 67 people were killed and dozens injured in two attacks occurred in Yemen, after weeks of riots and political instability with Shiite rebels which led to the resignation of the previous government. One of the two explosions targeted a Shiite Houthi protest in Sanaa, who have taken control of large parts of the capital. The explosion enveloped dozens of people, leaving mutilated corpses and human body parts in the streets; there are also four children among the victims.
The attacks aim to foment sectarian tensions between Sunnis and Shiites, with the real risk of a civil war in the country. An eyewitness reported that a man wearing an explosive belt, approached a checkpoint set up by the Shiite group, "and blew himself up among civilians and security guards " in the area.
In a second attack, which occurred at an army checkpoint in the eastern province of Hadramuwt, at least 20 soldiers lost their lives and 15 were injured, even if the toll is still provisional. The attack took place in Mukalla port town on the Arabian Sea.
So far there have been no official claims for the attacks, even if suspicions point to the extremist group Al Qaeda in the Arabian Peninsula (AQAP), a local cell affiliated with the terror network founded by Osama bin Laden. For years the terrorists have been carrying out attacks and violence targeting security forces and government structures, but have recently also targeted the Shiite Houthi rebel group.
Analysts and international policy experts warn that Yemen is also at risk of a bloody war provoked by Islamic extremist movements, as is happening in Syria and Iraq.
Yesterday's attacks came in conjunction with a crucial moment in the political and institutional life of the country: the ongoing tug of war between the leaders of the Shiite Houthi movement and Yemeni President Abd-Rabbu Mansour has forced the newly-appointed Prime Minister Ahmed Awad bin Mubarak to step down. The Houthi criticized the choice of Mubarak as a future prime minister of a national coalition government, claiming that he is Washington's pawn. 
http://evolutionxtalmud.blogspot.com/2014/10/orrore-islamico-della-lega-araba-shariah.html
    Caso Seleznev, Mosca accusa gli USA di perseguitare i cittadini russi. Le autorità americane sono impegnate "a cacciare e catturare i cittadini russi sul territorio di Paesi terzi." Lo ha affermato Konstantin Dolgov, commissario del ministero degli Esteri per i Diritti Umani, la Democrazia e lo Stato di diritto.
"L'arresto alle Maldive del cittadino russo Roman Seleznev lo riteniamo assolutamente ingiustificato," - ha dichiarato.
Roman Seleznev, figlio del deputato della Duma Valery Seleznev, è stato arrestato dai servizi segreti USA alle Maldive e portato sull'isola americana Guam nel Pacifico, dopodichè a Seattle.
Contro Roman Seleznev sono stati presentato 40 capi d'imputazione. Gli investigatori ritengono che sia stato coinvolto nel furto e nella vendita di 2 milioni di numeri di carte di credito.
http://italian.ruvr.ru/news/2014_10_11/Caso-Seleznev-Mosca-accusa-gli-USA-di-perseguitare-i-cittadini-russi-5040/
Mosca preme sugli USA per la difesa dell'hacker russo Roman Seleznev
9 luglio, 22:54
Per la Russia è un sequestro di persona l'arresto in USA dell'hacker Roman Seleznev
10 luglio, 12:04
La autorità delle Maldive hanno arrestato l'hacker russo Seleznev senza supporto USA
10 luglio, 20:21
USA, Guam: "terribili le condizioni di detenzione del russo Seleznev"
15 luglio, 08:20
USA, diplomatici russi cercano di trasferire in ospedale il russo Seleznev
16 luglio, 12:03
Mosca indignata dagli abusi delle forze speciali USA contro i cittadini russi
8 novembre 2013, 18:39
USA, il tribunale di Guam dice no alla scarcerazione di Roman Seleznev
1 agosto, 10:10
USA, udienza per il caso Seleznev fissata il 22 luglio
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